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Conviene non pagare il bollo auto?

28 Gennaio 2020
Conviene non pagare il bollo auto?

Pro e contro per chi non versa subito l’imposta automobilistica, ma attende la successiva cartella esattoriale confidando nella prescrizione. 

Hai dimenticato di pagare il bollo auto negli scorsi anni. Sei stato all’Aci dove un dipendente ti ha stampato un estratto da cui risultano le annualità arretrate. Ti hanno detto che puoi pagare subito e regolarizzarti oppure attendere la cartella esattoriale e magari chiedere, in quella occasione, la rateizzazione. Ti chiedi allora se conviene non pagare il bollo auto per poter magari sperare nel fatto che la Regione si dimentichi di te e, in quel caso, far valere la prescrizione. 

Qui di seguito, proveremo a fare alcune proiezioni delle alternative che si aprono in una situazione del genere: ecco i pro e contro del non pagare subito il bollo auto.

Non pagare il bollo auto: che succede?

Il primo rischio di chi non paga il bollo auto è quello di ricevere un avviso di accertamento da parte dell’ente creditore (che, il più delle volte, è la Regione) con l’addebito di interessi e sanzioni. 

Puoi contestare l’avviso di accertamento entro 60 giorni dal ricevimento eccependo, ad esempio, l’assenza del debito per l’avvenuto passaggio di proprietà o la rottamazione del veicolo.  

Se la Regione ti contesta il mancato pagamento del bollo, nei 2 anni successivi ti deve essere notificata la cartella esattoriale da parte dell’agente per la riscossione locale. La cartella può essere impugnata entro 60 giorni se non hai mai ricevuto l’avviso di accertamento.

Se neanche al ricevimento della cartella avrai pagato, potrai subire le normali conseguenze previste dalla legge sull’esecuzione esattoriale: il fermo auto e/o il pignoramento dei beni. Nel caso del fermo non potrai più circolare con il veicolo “bloccato” fino a quando non estingui il debito o non chiedi la rateazione.

Non pagare il bollo auto: quale prescrizione?

Tra tutte le imposte, il bollo auto è quella che cade in prescrizione prima: il termine previsto dalla legge è di tre anni che iniziano a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui doveva essere compiuto il versamento. Ad esempio, il bollo auto del 2018 si prescrive il 31 dicembre del 2021 (ossia, dopo la scadenza del 3° anno a decorrere dal 1° gennaio 2019).

Ogni sollecito di pagamento – sia esso l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale – interrompe il termine di prescrizione e lo fa decorrere nuovamente da capo.

Non pagare il bollo auto conviene?

Chi paga subito gli arretrati del bollo auto subisce una sanzione tanto più ridotta quanto inferiore è il ritardo. Nell’arco di un anno, infatti, può usufruire del ravvedimento operoso. A seconda se il pagamento avviene entro 14, 30 o 90 giorni, la sanzione varia dallo 0,1% fino all’1,67% dell’ammontare dell’imposta. Oltre il novantesimo giorno, la sanzione prevista sarà pari al 3,75%. In particolare:

  • se paghi entro i primi 14 giorni, oggi si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Pertanto, se paghi al quattordicesimo giorno avrai una sanzione dell’1,4%;
  • dal 15° al 30° giorno, la sanzione si riduce a 1/10; pertanto si paga una maggiorazione pari all’1,5%;
  • dal 30° al 90° giorno la sanzione scende al 1,67%;
  • dal 90° giorno a 1 anno la sanzione è pari al 3,75%.

Se il ritardo è superiore a un anno, non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica la multa vera e propria pari al 30% più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Maggiori informazioni nell’articolo Bollo auto non pagato: conseguenze.

A tali importi vanno poi aggiunti gli interessi.

Chi non paga il bollo auto in tempo, quindi, pagherà le sanzioni in misura piena. 

Il vantaggio è, però, quello di confidare nella prescrizione: potrebbe, infatti, essere – e succede spesso – che la Regione si accorga dell’irregolarità solo in ritardo e che l’omesso versamento dell’imposta venga contestato solo quando ormai sono scaduti i termini massimi. In tal caso, si è completamente liberati dal debito.

Male che va, invece, si riceve la cartella esattoriale che interrompe la prescrizione e ne fa ripartire da capo il calcolo. 

La cartella esattoriale implica il rischio di un fermo auto che, sicuramente è l’aspetto più pericoloso della morosità. Tuttavia, è possibile ottenere la dilazione di pagamento prima che ciò si verifichi o anche dopo (in tal caso, il fermo verrà sospeso dopo il versamento della prima rata per essere completamente cancellato a debito estinto).

La rateazione implica ovviamente l’addebito di ulteriori interessi in capo all’automobilista che, tuttavia, potrà alleggerire il peso dell’esborso spalmandolo su più anni.

Se la cartella esattoriale viene emessa dall’agente per la riscossione esattoriale si può ottenere una rateazione anche a 72 rate (6 anni) purché la singola rata non sia inferiore a 100 euro. 

La Regione priva di una propria disciplina deve riconoscere al debitore una rateazione fino a un massimo di 72 rate mensili, sempre che questi versi in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà. 

Non pagare il bollo auto subito: pro

Ecco quali sono i pro:

  • possibilità di sperare nella decadenza (2 anni per la notifica della cartella) o nella prescrizione (3 anni);
  • possibilità di ottenere una dilazione del pagamento.

Non pagare il bollo auto subito: contro

Ecco i contro:

  • addebito di sanzioni e interessi;
  • rischio di fermo auto.


2 Commenti

  1. Salve, vorrei precisare che il bollo auto già da parecchio tempo é stato convertito in tassa di proprietà. Per cui perché devo pagare una tassa su una cosa di mia proprietà. Comprando le scarpe non pago una tassa per camminare.

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