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Conviene non pagare il bollo auto?

7 Marzo 2023 | Autore:
Conviene non pagare il bollo auto?

Pro e contro per chi non versa subito la tassa automobilistica, ma attende l’avviso di accertamento e la cartella esattoriale confidando nella prescrizione. 

Hai dimenticato di pagare il bollo auto negli scorsi anni. Sei stato all’Aci dove un dipendente ti ha stampato un estratto da cui risultano le annualità arretrate. Ti hanno detto che puoi pagare subito e regolarizzarti oppure attendere la cartella esattoriale e magari chiedere, in quella occasione, la rateizzazione. Ti chiedi allora se conviene non pagare il bollo auto per poter magari sperare nel fatto che la Regione si dimentichi di te e, in quel caso, far valere la prescrizione. 

Qui di seguito, proveremo a fare alcune proiezioni delle alternative che si aprono in una situazione del genere: ecco i pro e contro del non pagare il bollo auto entro le scadenze previste. Vediamo cosa si rischia ad aspettare e quando, invece, può essere conveniente dilazionare i versamenti..

Non pagare il bollo auto: che succede?

Chi non paga il bollo auto rischia di ricevere un avviso di accertamento da parte dell’Ente creditore (che, il più delle volte, è la Regione: per il Friuli-Venezia Giulia e la Sardegna provvede l’Agenzia delle Entrate) con l’addebito di interessi e sanzioni. 

Puoi contestare l’avviso di accertamento entro 60 giorni dal ricevimento eccependo, ad esempio, l’assenza del debito per l’avvenuto passaggio di proprietà o la rottamazione del veicolo.  

Se la Regione ti contesta formalmente, con avviso di accertamento, il mancato pagamento del bollo, nei 2 anni successivi ti deve essere notificata, a pena di decadenza, la cartella esattoriale da parte dell’Agente per la riscossione. La cartella può essere impugnata entro 60 giorni se non avevi mai ricevuto l’avviso di accertamento che è richiamato in essa.

Se non paghi neanche dopo aver ricevuto la cartella, subirai le normali conseguenze previste dalla legge sull’esecuzione esattoriale: l’Agente di riscossione potrà disporre il fermo auto e/o il pignoramento dei beni (specialmente quelli liquidi, come il denaro sul conto corrente ed il quinto dello stipendio o della pensione).

Di solito, per debiti contenuti entro qualche centinaio di euro, l’esattore sceglie la prima strada: è sufficiente verificare al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) quali sono i veicoli intestati al contribuente moroso, e decidere su quali applicare il fermo, a partire da quello per cui non è stata pagata la tassa automobilistica. E allora, dal momento in cui viene disposto il fermo amministrativo non potrai più circolare con il veicolo “bloccato” fino a quando non estinguerai il debito o non chiederai la rateazione (è sufficiente pagare la prima rata per sospendere l’esecutività del provvedimento, che sarà poi cancellato al completamento dei pagamenti).

Il fermo auto deve essere anticipato da un preavviso di almeno 30 giorni. Si può evitare il fermo dimostrando che il veicolo è necessario all’attività d’impresa o professionale, ossia che si tratta di un bene strumentale, ed in tal caso deve essere stato iscritto nel libro dei beni ammortizzabili.

Non pagare il bollo auto: quale prescrizione?

Tra tutte le imposte, il bollo auto è quella che cade in prescrizione prima: il termine previsto dalla legge è di soli tre anni che iniziano a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui doveva essere compiuto il versamento. Ad esempio, il bollo auto del 2021 si prescrive il 31 dicembre del 2024 (ossia, dopo la scadenza del 3° anno a decorrere dal 1° gennaio 2022).

Tieni presente che ogni sollecito di pagamento – sia esso l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale – interrompe il termine di prescrizione e lo fa decorrere nuovamente da capo.

Non pagare il bollo auto conviene?

Chi paga subito gli arretrati del bollo auto subisce una sanzione tanto più ridotta quanto inferiore è il ritardo. Nell’arco di un anno, infatti, può usufruire del ravvedimento operoso. A seconda se il pagamento avviene entro 14, 30 o 90 giorni, la sanzione varia dallo 0,1% fino all’1,67% dell’ammontare dell’imposta. Oltre il 90° giorno, la sanzione prevista sarà pari al 3,75% se si paga entro un anno. In particolare:

  • se paghi entro i primi 14 giorni, oggi si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Pertanto, se paghi al quattordicesimo giorno avrai una sanzione dell’1,4%;
  • dal 15° al 30° giorno, la sanzione si riduce a 1/10; pertanto si paga una maggiorazione pari all’1,5%;
  • dal 30° al 90° giorno la sanzione scende al 1,67%;
  • dal 90° giorno a 1 anno la sanzione è pari al 3,75%;
  • dopo il primo anno ed entro il secondo anno dalla scadenza, il ravvedimento è pari al 4,286%.

Se il ritardo è superiore a due anni, non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica la multa vera e propria pari al 30% più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Chi non paga il bollo auto in tempo, quindi, pagherà le sanzioni in misura piena, ma, nel frattempo, potrà continuare a circolare con il veicolo, almeno fino a quando non verrà disposto il fermo amministrativo.  Maggiori informazioni nell’articolo Bollo auto non pagato: conseguenze.

Il vantaggio è, però, quello di confidare nella prescrizione: potrebbe, infatti, essere – e succede spesso – che la Regione si accorga dell’irregolarità solo in ritardo e che l’omesso versamento dell’imposta venga contestato solo quando ormai sono scaduti i termini massimi. In tal caso, si è completamente liberati dal debito, ma bisogna eccepire la prescrizione ricorrendo, entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento o della cartella di pagamento, alla Corte di Giustizia Tributaria competente (è l’ex Commissione Tributaria di 1° grado, che da settembre 2022 ha cambiato denominazione).

Come abbiamo visto, la cartella esattoriale implica il rischio di un fermo auto che, sicuramente è l’aspetto più pericoloso della morosità nel pagamento della tassa automobilistica. Tuttavia, è possibile ottenere la dilazione di pagamento prima che ciò si verifichi o anche dopo (in tal caso, il fermo verrà sospeso dopo il versamento della prima rata per essere completamente cancellato a debito estinto).

Non pagare il bollo auto subito: pro e contro

Riepilogando in sintesi quanto abbiamo detto, ecco quali sono i pro e i contro nel non pagare il bollo auto subito: i lati favorevoli sono la possibilità di sperare nella decadenza (due anni per la notifica della cartella dopo l’emissione dell’avviso di accertamento) o nella prescrizione, che si compie in tre anni, e comunque nella possibilità di ottenere una dilazione rateale del pagamento; gli svantaggi sono l’addebito di sanzioni e interessi sull’importo della tassa automobilistica originariamente dovuta e il serio rischio di subire il fermo amministrativo del veicolo se non si paga neppure dopo aver ricevuto la cartella esattoriale.



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3 Commenti

  1. Salve, vorrei precisare che il bollo auto già da parecchio tempo é stato convertito in tassa di proprietà. Per cui perché devo pagare una tassa su una cosa di mia proprietà. Comprando le scarpe non pago una tassa per camminare.

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