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Un facile trucco per impugnare le multe dopo il decreto del Fare

11 Settembre 2013


Un facile trucco per impugnare le multe dopo il decreto del Fare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Settembre 2013



I verbali notificati agli automobilisti non indicano ancora la possibilità di usufruire dello sconto del 30%: nulli tutti gli atti.

Forse vi sarà sfuggito, ma il decreto del Fare [1] ha reso più facile – almeno in questa prima fase transitoria di adeguamento alle nuove norme – impugnare le multe per violazione del codice stradale.

È noto a tutti, infatti, quanto la nostra pubblica amministrazione sia lenta, quasi elefantiaca, ad aggiornare le proprie procedure interne ai mutamenti legislativi. Così, spesso, all’indomani dell’emanazione di una riforma, gli uffici arrancano nel districarsi sui nuovi compiti, sulle attribuzioni di competenze e – come nel caso di specie – nell’aggiornare moduli prestampati.

Ed ecco, dunque, cosa sta succedendo con i nostri vigili urbani.

Ormai – ne abbiamo parlato sino alla noia – è cosa nota che, con le nuove norme [2], chi pagherà le multe entro 5 giorni dalla comunicazione riceverà uno sconto del 30% (per sapere come, leggi l’articolo: Multe: se paghi entro 5 giorni, hai uno sconto del 30%).

Ovviamente, però, l’automobilista e l’obbligato in solido devono essere messi al corrente di questo diritto. Il che vuol dire che il verbale notificato deve contenere:

– l’avviso, rivolto al multato, che potrà pagare con una riduzione del 30% nei primi 5 giorni;

– l’indicazione precisa (“al centesimo”) della somma che si potrà pagare entro i primi 5 giorni.

È necessario, dunque, che il cittadino cui sia contestata la violazione del codice della strada conosca tali informazioni e le trovi ben visibili nel verbale stesso. Infatti, la pubblica amministrazione ha un dovere preciso, che le discende dalla legge, di informare il contribuente dei propri diritti negli atti a lui notificati. Insomma, i verbali della P.A. devono essere completi in ogni loro elemento.

Così, la giurisprudenza ha sempre ritenuto nulla la multa che, per esempio, manchi dell’indicazione dei termini entro cui pagare la contravvenzione o delle modalità per presentare ricorso.

Invece i verbali di violazione del codice della strada che le forze dell’ordine stanno notificando in questi giorni – complice l’incapacità di adeguarsi alle novità – non indicano ancora l’importo scontato che il multato può versare per usufruire del “bonus” del 30%.

Questa indicazione, peraltro, è particolarmente importante e deve essere precisa perché, come si è avuto modo di dire in un precedente articolo (leggi: Sconto del 30% sulle multe: attenzione ai centesimi), il minimo errore nel versamento agevolato – anche di qualche centesimo – può costare caro al conducente e comportare la perdita dello sconto.

note

[1] DL 69/13.

[2] Art. 20, commma 5 bis lett. a) DL 69/13.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Io non ho nessuna intenzione di pagare nulla di cui non mi ritengo personalmente obbligato di pagare.
    NON sono assolutamente obbligato a pagare, a versare e a corrispondere verso nessuno e verso nessuna richiesta la quale non mi faccia piacere di corrispondere.
    NON ho obblighi verso nessuno che io volontariamente non ricosca.
    GRAZIE.

  2. Suggerisco a tutti di leggere il nuovo testo dell’art. 202 del C.d.S. nella sua nuova formulazione con le modifiche apportate dal decreto del fare.

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