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Lo sai che? Separazione e addebito: rileva il tradimento anche se il rapporto era già in crisi

Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 settembre 2013

Quando l’infedeltà sia stata il motivo ultimo della rottura del matrimonio e sia stata lesivo dell’onore del coniuge, sarà possibile chiedere l’addebito della separazione al coniuge che abbia tradito, anche nel caso in cui il rapporto fosse già in crisi.

 

Di regola la separazione non è addebitabile al coniuge fedifrago se, al momento in cui vi è stato il tradimento, il rapporto era già compromesso per altre ragioni.

Una recente pronuncia della Cassazione [1], tuttavia, ha affermato l’esatto contrario: nel caso in cui il tradimento rappresenti l’atto determinante della rottura di un rapporto coniugale, nonostante che questo fosse già compromesso, la separazione sarà comunque addebitabile al coniuge fedifrago.

In particolare la Corte, ha ribadito che se provato e quindi “lesivo dell’onore” del coniuge tradito, l’adulterio può senz’altro comportare l’addebitabilità della separazione e la conseguente previsione di un assegno di mantenimento da versarsi in favore dell’altro.

La vicenda

Nel caso preso in esame dalla Corte, i due coniugi convivevano già da separati a causa della crisi coniugale; nonostante ciò il tradimento del marito aveva costituito la causa scatenante la decisione della moglie di separarsi giudizialmente. I giudici, pertanto, lo hanno ritenuto – insieme alla oggettiva condizione della differenza di reddito tra i due coniugi – motivo sufficiente per imporre un assegno di mantenimento a carico del marito il quale, tra l’altro, era stato ritenuto responsabile della crisi già in atto nella coppia.

note

[1] Cass. ord. n. 17991 del 24/7/2013.

Se il tradimento sia stato il motivo che abbia determinato la scelta di separarsi, sarà addebitabile la separazione al coniuge fedifrago, nonostante la preesistenza di altre situazioni di crisi delle parti.


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