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Automobile di famiglia: a chi spetta in caso di separazione dei coniugi?

12 settembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 settembre 2013



In caso di separazione dei coniugi, l’auto di famiglia può essere assegnata anche a un soggetto diverso dal proprietario.

Non di rado proprio la questione relativa all’assegnazione dell’auto di famiglia è oggetto di contestazione tra i coniugi che intendono separarsi; ciò perché, se pur intestata a una sola delle parti, all’atto pratico essa viene spesso utilizzata anche dall’altro per i bisogni del nucleo familiare (accompagnamento dei figli nelle varie attività scolastiche e parascolastiche, utilizzo nell’assistenza di genitori anziani o di familiari disabili).

In caso di separazione consensuale

Le parti, al momento della separazione, sono assolutamente libere di concordare la destinazione da dare all’auto di famiglia (a prescindere dal fatto che essa rientri o meno tra i beni della comunione), stabilendo, ad esempio, che essa rimanga nella disponibilità del coniuge che non ne sia intestatario, affinché continui ad utilizzarla per le necessità della famiglia e purché  provveda alle spese ad essa inerenti.

In caso di separazione giudiziale

Diverso è il caso in cui la separazione tra le parti non sia consensuale e, pertanto, a decidere anche su l’argomento auto sia chiamato il giudice.

In tal caso, egli potrà tenere conto dell’esistenza di esigenze familiari particolari, specie in caso di presenza di figli minori o di disabili, il cui interesse andrà prioritariamente tutelato.

Rappresentativa in tal senso è una pronuncia del Tribunale di Bari [1] che, in sede di provvedimenti temporanei e urgenti di un giudizio di separazione, ha assegnato l’auto familiare al coniuge convivente con il figlio disabile, nonostante il mezzo fosse intestato all’altro.

Nel caso in esame l’automobile era stata acquistata con le agevolazioni previste dalla legge per l’assistenza delle persone handicappate [2] ed era proprio destinata agli spostamenti della figlia maggiorenne affetta da disabilità.

Se vi è disaccordo tra le parti, il giudice potrà assegnare l’automobile di famiglia anche al coniuge che non ne sia intestatario, nel caso in cui vi sia un interesse superiore da tutelare (come quello all’assistenza di un figlio disabile).

note

[1] Trib. Di Bari decr. 8/4/13.

[2] Legge- quadro 104 del 5 febbraio 1992.


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