Riforma Irpef: tutte le strade

29 Gennaio 2020 | Autore:
Riforma Irpef: tutte le strade

Ciascuno dei partiti della maggioranza di governo propone la sua idea di riforma: i tecnici del Mef sono al lavoro per verificare le ipotesi praticabili. Legge delega entro aprile.

La riforma Irpef che il Governo ha lanciato, subito dopo aver realizzato la riduzione delle tasse in busta paga per i lavoratori dipendenti, ha idee diverse e assume molte forme. Gli obiettivi sono stati annunciati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – parole d’ordine: semplificazione e riduzione del carico fiscale – ma le strade per arrivarci sono molteplici e qui divergono le idee e le soluzioni proposte dalle varie forze che compongono la maggioranza di governo; dunque, da Italia Viva a Leu (Liberi e Uguali) passando, ovviamente, per il Pd ed il M5S.

La proposta di Italia Viva, formulata dal vice presidente dei suoi deputati, Luigi Marattin, vorrebbe una deduzione di base fino ad 8 mila euro di reddito per tutti indistintamente (con un aumento di altri 8 mila euro se c’è il coniuge a carico) in modo da rendere esenti dall’Irpef innanzitutto i redditi più bassi. Da qui partirebbe un sistema basato su tre aliquote, al posto delle attuali cinque, in modo da favorire i ceti medi, quelli che guadagnano dai 40 ai 60 mila euro circa.

Si vorrebbe, inoltre, sfoltire decisamente l’attuale foresta intricata di deduzioni e detrazioni, mantenendo gli sconti solo su alcuni pilastri base, come i mutui, la cedolare sugli affitti, i contributi previdenziali e le spese sanitarie. Le attuali detrazioni per figli a carico passerebbero nel corpo del Family Act 2021, dove dovrebbero confluire, in maniera organica, le varie forme di sostegno, dagli assegni familiari ai bonus bebè.

Poi c’è la proposta di Leu, avanzata dalla sottosegretaria al ministero Economia e Finanze, Cecilia Guerra, che punta ad una progressività continua, dunque superando i “salti” dell’attuale sistema a scaglioni tra una fascia e l’altra di redditi. Anche qui però si dovranno ridefinire tutte le detrazioni e le varie forme di sconti fiscali, facendo confluire quelli per le famiglie in un’apposita area e lasciando all’Irpef il compito di modulare quelle sui redditi di lavoro – non solo dipendente, ma anche autonomo – e di capitali.

Il modello si ispira alla progressività continua adottata in Germania, che tenga conto delle piccole variazioni e delle concrete situazioni, in modo da disegnare per ogni contribuente un’Irpef “sartoriale” anziché preconfezionata per fasce, sempre però salvaguardando la progressività del prelievo, dunque con aliquote che cresceranno più che proporzionalmente all’aumentare dei redditi. Tra le proposte che si contendono la scena, è la più innovativa e radicale. Anche Leu è favorevole a costruire un nuovo pilastro di sostegno per le famiglie, separato dall’Irpef, e in questo c’è coincidenza con le proposte di Italia Viva.

Invece il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, appartenente al Movimento 5 Stelle, parla di riforma strutturale del sistema fiscale e di «storica riforma dell’Irpef, su cui siamo a lavoro, ma che richiede più tempo. Ma gli effetti di questo taglio rimarranno anche in futuro, anzi si accentueranno». Questa riforma – più ambiziosa delle proposte precedenti ma anche più vaga nei contenuti, almeno al momento –  mira al contrasto all’evasione fiscale e al riordino dell’attuale miriade di detrazioni e bonus sparsi nella legislazione.

«Il M5S ha sempre lavorato su misure strutturali», precisa Castelli, dunque rivelando l’intento di realizzare una riforma ampia ed organica con altre aree di intervento, come le pensioni e il Reddito di cittadinanza; ma anche il Movimento intende superare l’attuale «giungla di detrazioni, bonus e deduzioni, che vanno riordinate», e così su questo punto anche la proposta pentastellata si allinea a quelle precedenti.

Intanto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, tace su questi punti del dibattito in corso, il che significa due cose: da un lato conferma di aver scelto – insieme a tutto il Pd –  la strada della semplificazione già annunciata, e dunque di propendere per una nuova Irpef con soli tre scaglioni al posto degli attuali cinque (strada chiusa, invece, per ogni ipotesi di flat tax), e dall’altro lato che intende lasciare, in questo momento, spazio ai tecnici per calcolare gli effetti delle diverse soluzioni proposte: appena terminate le elaborazioni, verificherà la praticabilità delle varie strade.

I tempi per farlo sono molto ristretti perché, come da egli stesso annunciato, l’obiettivo è quello di varare la legge delega di riforma dell’Irpef entro aprile. Certo Gualtieri non potrà non tener conto della direzione assunta dalla politica del Governo negli ultimi mesi, e dunque dovrà puntare non solo alla semplificazione ma anche al sostegno alle famiglie ed all’alleggerimento complessivo della pressione fiscale per i redditi medio-bassi, che rappresentano entrambi punti chiave del programma da realizzare, come egli stesso ha più volte ribadito. Su tutto questo, però, grava uno spettro: dove trovare le risorse necessarie per finanziare la riforma Irpef? Qualcuno pensa all’Iva, magari aumentando le aliquote per alcuni beni considerati di lusso.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube