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Prenotazione albergo: ultime sentenze

20 Giugno 2021
Prenotazione albergo: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: mancata presentazione del cliente; diritti dell’albergatore; contratto di albergo; revoca della prenotazione.

Piattaforma online di prenotazione alberghiera

L’art. 7 punto 2 del regolamento (Ue) n. 1215/2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, che consente il ricorso al giudice del luogo dove risiede l’attore che agisca per la violazione della norma nazionale concorrenziale, “si applica a un’azione diretta a inibire determinate pratiche messe in atto nell’ambito del rapporto contrattuale che vincola l’attore al convenuto e fondata su un’allegazione di abuso di posizione dominante commesso da quest’ultimo, in violazione del diritto della concorrenza”. (Nel caso di specie, la controversia riguardava un albergo tedesco presente sulla piattaforma Booking.com, che ha agito direttamente in Germania contro la società di diritto olandese leader nelle prenotazioni on line per presunte iniquità e comportamenti anticoncorrenziali a causa della posizione dominante detenuta da Booking sul mercato dei servizi di intermediazione e dei portali di prenotazione alberghiera).

Corte giustizia UE grande sezione, 24/11/2020, n.59

Reato di insolvenza fraudolenta

Anche il silenzio sulle proprie condizioni economiche preordinato non adempimento degli obblighi contrattuali integra il reato di insolvenza fraudolenta.

(Nel caso di specie l’imputato assumeva l’obbligazione di pagare il corrispettivo per il servizio alberghiero con la prenotazione usufruendo anche dei pasti e si allontanava dallo stesso senza pagare facendo intestare una fattura alla Rai con la quale non aveva alcun rapporto lavorativo).

Tribunale Benevento, 20/11/2018, n.1425

Prenotazione alberghiera garantita

La prenotazione alberghiera c.d. garantita con carta di credito comporta che, in caso di mancata presentazione del cliente dell’albergo (c. d. no show), l’albergatore ha il diritto di ottenere l’importo pari ad un pernottamento per il numero di stanze oggetto della prenotazione.

Arbitro bancario finanziario Napoli, 20/10/2016, n.9353

Soggiorno con il servizio alberghiero

Considerato che la prestazione effettuata dalla opposta ha quale oggetto la vendita-emissione di biglietti di trasporto aereo e non già il trasferimento di persone o cose, così come, per quanto attiene al soggiorno alberghiero, non può esservi confusione, o sovrapposizione fra il servizio di prenotazione-vendita per il soggiorno con il servizio alberghiero vero e proprio, resta comunque e in ogni caso esclusa la configurabilità delle ipotesi indicate dall’opponente, come previste dagli artt. 2951 e 2954 c.c., e di quelle delle ulteriori prescrizioni brevi previste e disciplinate dal codice, e deve applicarsi la ordinaria prescrizione decennale trattandosi di un’ordinaria azione di adempimento contrattuale.

Tribunale Bari sez. II, 19/06/2015, n.2785

Attività di procacciamento clienti da indirizzare ad esercizi alberghieri

Gli esercenti di alberghi o altre attività commerciali possono recarsi a ricevere i clienti precedentemente prenotati in area aeroportuale personalmente, o inviare un proprio incaricato in possesso di documento scritto attestante la prenotazione, ma né loro né i conduttori possono aggirarsi o sostare nell’area regolamentata degli arrivi senza giustificato motivo, tanto meno per procacciare clienti da indirizzare al proprio albergo.

(Nella specie, la S.C. ha confermato il rigetto dell’opposizione ad ordinanza ingiunzione con la quale un soggetto, fermato nell’area degli arrivi internazionali di Fiumicino ove sostava senza giustificato motivo, e risultato essere un direttore d’albergo che cercava di convogliare passeggeri non precedentemente contattati verso esercizi alberghieri della capitale, in violazione dell’art. 7 dell’ordinanza n. 5 del 2000 della direzione Circoscrizionale Aeroportuale di Roma Fiumicino, era stato sottoposto a sanzione amministrativa pecuniaria).

Cassazione civile sez. I, 07/12/2006, n.26183

Prenotazione alberghiera tramite agenzia di viaggi 

Il contratto di albergo concluso per il tramite di un’agenzia di viaggi, che opera come mandataria del cliente che le ha conferito il relativo incarico, comporta che la revoca della prenotazione alberghiera, da parte dello stesso cliente, integra unilaterale sottrazione al vincolo contrattuale e determina l’obbligazione di tenere indenne il mandatario di quanto anticipato all’albergatore nel limite in cui tale anticipazione possa considerarsi effettuata in esecuzione dei doveri di diligenza incombenti al mandatario stesso.

Cassazione civile sez. III, 14/03/2006, n.5460

Il contratto di albergo

Il contratto di albergo, in ragione del carattere di offerta al pubblico che l’albergatore fa con la gestione dell’impresa alberghiera nelle forme d’uso, si conclude nel momento in cui l’albergatore viene a conoscenza dell’accettazione (espressa o tacita) del cliente; al quale fine assume rilievo, anche la c.d. “prenotazione” la cui revoca determina l’obbligazione di tenere indenne l’albergatore che non abbia effettivamente utilizzato la camera per il periodo prenotato.

Ove tale prenotazione sia stata effettuata tramite un mandatario (quale, come in specie, un’agenzia di viaggi) il cliente rinunziante deve tenere indenne quest’ultimo di quanto pagato all’albergatore, per le perdite subite, sempre che il mandatario stesso abbia previamente informato il cliente circa le richieste dell’albergatore e accertato la mancata utilizzazione della stanza da parte del medesimo.

Cassazione civile sez. III, 03/12/2002, n.17150

Contratto di albergo concluso tramite agenzia di viaggi

Il contratto di albergo concluso (come nella specie) per il tramite di un’agenzia di viaggi, che opera come mandataria dell’albergatore, si conclude nel momento in cui l’albergatore stesso (che, nella gestione dell’impresa alberghiera nelle forme d’uso, compie un’offerta al pubblico che si attua con l’esposizione di insegne ovvero la trasmissione di messaggi pubblicitari) viene a conoscenza dell’accettazione del cliente, assumendo rilievo, quale accettazione dell’offerta, anche la cd. prenotazione per periodo futuro effettuata (anche) tramite telefono, con conseguente obbligo, per il cliente che intenda successivamente revocare la prenotazione (così sciogliendosi unilateralmente dal vincolo contrattuale), di tenere indenne l’agenzia di viaggi di quanto corrisposto all’albergatore, nei limiti in cui il pagamento risulti eseguito in esecuzione dei doveri di diligenza che incombono sul mandatario.

(Nell’affermare il principio di diritto che precede, la S.C. ha, nella specie, escluso che una conversazione telefonica con un dipendente dell’agenzia di viaggi potesse, di per sé sola, ed in mancanza di altri elementi probatori, quali il versamento di un acconto, integrare gli estremi della “prenotazione” – id est dell’accettazione dell’offerta – da parte del cliente, dovendosi, per converso, configurare come semplice richiesta di informazioni).

Cassazione civile sez. III, 03/12/2002, n.17150

Revoca della prenotazione da parte del cliente

Il contratto di albergo, in ragione del carattere di offerta al pubblico che l’albergatore fa con la gestione dell’impresa alberghiera nelle forme d’uso, quali l’esposizione di insegne o l’indicazione, nei vari messaggi pubblicitari, dei dati essenziali dell’offerta (integrabili comunque con quelli delle tariffe vigenti), si conclude, a norma dell’art. 1326 c.c., in riferimento al successivo art. 1336 dello stesso codice, nel momento in cui l’albergatore viene a conoscenza dell’accettazione (espressa o tacita) del cliente, al quale fine assume rilievo, quale accettazione dell’offerta, anche la cosiddetta prenotazione effettuata per un periodo futuro (che, peraltro, da luogo alla conclusione di un contratto sottoposto alla condizione sospensiva della disponibilità della stanza, con conseguente obbligo dell’albergatore, a norma dell’art. 1358 dello stesso codice, di comportarsi secondo buona fede, provvedendo, ove abbia margini di tempo sufficienti, a confermare la prenotazione o a comunicare l’indisponibilità della camera).

Ne deriva che la revoca della prenotazione da parte del cliente integra unilaterale sottrazione al vincolo contrattuale e determina l’obbligazione di tenere indenne della perdita subita l’albergatore che non abbia effettivamente utilizzato la camera per il periodo prenotato, sicché ove tale prenotazione sia stata effettuata tramite un mandatario (quale, come in specie, un agenzia di viaggi) il rinunziante deve tenere indenne quest’ultimo di quanto pagato all’albergatore, per le perdite subite, nel limite tuttavia in cui tale pagamento possa considerarsi effettuato in esecuzione dei doveri di diligenza incombenti sul mandatario stesso, e cioè previa informazione del rinunziante circa le richieste dell’albergatore e previo accertamento della mancata utilizzazione della stanza da parte del medesimo, restando comunque escluso che, nell’ipotesi (ricorrente nella specie) in cui debbano essere forniti anche prestazioni o servizi accessori (quali ad es. di somministrazione di pasti) tali perdite possano coincidere con il prezzo del mancato soggiorno, dovendo detrarsi da questo l’importo dei servizi non resi.

Cassazione civile sez. III, 18/07/1997, n.6633

Overbooking nell’albergo prenotato dall’organizzatore di viaggi 

Il risarcimento del danno da “overbooking” nell’albergo prenotato dall’organizzatore di viaggi comprende, nel caso di “riprotezione” presso albergo di categoria inferiore, non solo la differenza tra il prezzo effettivamente sborsato dai viaggiatori ed il prezzo che questi avrebbero dovuto corrispondere qualora la prenotazione avesse avuto originariamente ad oggetto il servizio successivamente offerto, ma anche il risarcimento del danno c.c. “da vacanza rovinata”.

Tribunale Torino, 08/11/1996

La prenotazione alberghiera

La prenotazione alberghiera può configurarsi come un vincolo contrattuale bilaterale, fonte di obbligazioni per entrambi i contraenti, per cui in caso di mancato rispetto da parte del prenotante degli impegni assunti, ben può l’albergatore domandare che sia dichiarata dal giudice la risoluzione di diritto del contratto per inadempimento dovuto alla scadenza del termine essenziale nonché il risarcimento del danno.

Giudice di pace Perugia, 30/12/1995

La corresponsione di una somma di denaro

La prenotazione alberghiera è un contratto innominato, fonte di obbligazioni per il solo albergatore, che rimane obbligato alla conclusione del contratto definitivo, libera rimanendo l’altra parte di prestare o meno ad esso il proprio consenso. Qualora alla prenotazione si accompagni la corresponsione di una somma di denaro, comunque sia essa denominata, a favore dell’albergatore, si deve ritenere che le parti abbiano inteso stipulare un contratto preliminare, fonte di obbligazioni per entrambe le parti.

Tribunale Spoleto, 24/05/1995

Prenotazione di un albergo di categoria inferiore a quella indicata

L’agenzia turistica che provvede all’organizzazione di un viaggio collettivo risponde nei confronti del cliente sia per i servizi compresi nel contratto e non prestati dai terzi ai quali l’agenzia stessa si sia rivolta, sia per la prenotazione di un albergo di categoria inferiore a quella indicata nel programma.

Tribunale Taranto, 30/03/1988



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4 Commenti

  1. avevo intenzione di prenotare una camera d’albergo per un viaggio di lavoro ma poi ho dovuto disdire a causa di un imprevisto. Per fortuna che anche dei colleghi dovevano andare in quella zona e così non è saltata la prenotazione. In ogni caso, ormai, bastano davvero pochi e semplici passaggi per fare la prenotazione online. Fino a qualche tempo fa, mi mettevo alla ricerca dei vari hotel e b&b nella località di destinazione e poi facevo un giro di telefonate interminabile, finché non trovavo quello disponibile. Anni fa, periodo natalizio, ho fatto forse 30 telefonate per trovare un posto libero nella località turistica per una vacanza di 4 giorni. Ormai, conoscevo perfettamente la zona e nel passare in auto per raggiungere il mio alloggio sapevo tutto di ogni struttura alberghiera

  2. Durante il mio soggiorno all’estero per motivi di studio, ho approfittato di un weekend libero per visitare le grandi città. Così ho prenotato una camera in hotel che dalle foto sembrava la stanza di un castello. Non vi dico la delusione non appena entrata in camera. Visto che in ogni caso avrei trascorso poco tempo, mi serviva giusto come appoggio durante il mio tour americano, non è stato un problema e non ho detto alcunché alla reception. Un altro cliente, con la testa calda, ha iniziato a lamentarsi sui vari servizi promessi e non inclusi nel servizio.

  3. Avevo prenotato il mio viaggio di nozze prima della pandemia con hotel spettacolare e vista da sogno. Poi, co le varie restrizioni è saltato tutto. La compagnia di viaggi ci ha dato la possibilità di posticipare il viaggio e di usufruire di un’escursione inclusa come omaggio per il malcontento.

  4. Ho prenotato una camera in albergo ma poi mi hanno comunicato che c’erano altre prenotazioni in eccesso, il famoso overbooking di cui sentiamo parlare con riferimento ai voli aerei, e così ho dovuto stravolgere i miei piani. Fortunatamente, sono riuscito a riorganizzarmi e a partire in un secondo momento, avendo anche altri vantaggi offerti dall’albergo

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