Coronavirus: le 3 cose che non vanno bene

29 Gennaio 2020
Coronavirus: le 3 cose che non vanno bene

Eccessivo allarme; discriminazione verso i cinesi; voli aerei ancora non limitati. Sono fattori che non aiutano ed anzi aggravano il problema.

Ci sono “Alcune cose che non vanno per niente bene” secondo il noto virologo Roberto Burioni, che ha espresso il suo giudizio in merito a quanto sta accadendo a proposito del preoccupante coronavirus sul suo sito scientifico ‘MedicalFacts’. L’agenzia stampa Adnkronos Salute ci ha resocontato le sue opinioni.

Allarme eccessivo

“La prima è che si continui ad avere un allarme al giorno per un sospetto caso di coronavirus. Non è tollerabile, perché questo ingenera panico non necessario nelle persone, alimenta la paura nei confronti dei cinesi e crea un pericolosissimo effetto di ‘al lupo, al lupo’.

Penso che sia indispensabile che il ministro della Salute intervenga con decisione per impedire la diffusione di queste notizie insensate, altrimenti a ogni influenza contratta da un cittadino italiano di origine asiatica suoneranno le sirene. Siccome è periodo di influenza, suonerebbero troppo spesso”.

Evitare i cinesi

“La seconda cosa, davvero odiosa, consiste in alcuni comportamenti discriminatori verso i cinesi, che non sono degni di un Paese civile e che mi fanno ribrezzo. In questo momento – ribadisce – non esiste
nessun motivo per evitare cinesi, ristoranti cinesi, quartieri cinesi o parrucchieri cinesi. Evitate giusto le torture cinesi, perché sono comunque spiacevoli”, aggiunge il medico.

Troppi voli aerei

“Per ultimo, a mio parere e sintetizzando al massimo, la situazione in Cina appare ancora ben lontana dall’essere sotto controllo. Un ulteriore passo per prevenire la diffusione dell’infezione nel mondo, siccome si va e viene dalla Cina in aereo, è quello di limitare o abolire i collegamenti aerei con questa nazione, e in quella direzione alcuni Stati si stanno muovendo”, conclude Burioni.

“È notizia di pochi minuti fa che la British Airways ha bloccato tutti i suoi voli da e per la Cina. Nel frattempo, anche se altre compagnie continuano a volare, voi da quelle parti evitate di andarci, anche se avete prenotato il viaggio della vostra vita tanti mesi fa”, consiglia infine l’esperto.

Cosa fa il ministro della Salute?

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato ospite oggi della nostra agenzia stampa Adnkronos. Ecco cosa ha dichiarato.

Allarmi

“Vorrei ricordare che siamo nel pieno della stagione influenzale e molte persone in Italia l’hanno già presa. È chiaro che non bisogna scambiare sintomi naturali con una patologia specifica di cui, lo ribadisco, sono stati certificati solo 8 casi in tutta l’Unione europea”.

Chiamare il 1500 – ha ricordato il ministro, parlando del numero verde attivo 24 ore su 24 per rispondere ai dubbi degli italiani sul coronavirus – non costa nulla ed è comunque sempre utile per avere chiarimenti”.

La psicosi sul coronavirus cinese “non è giustificata. C’è una situazione seria, che stiamo seguendo con la massima attenzione. Ma non bisogna diffondere allarmismi, le istituzioni stanno lavorando per tenere più alta possibile la soglia di attenzione”.

“È riunita ormai da una settimana una task force operativa 24 ore su 24 con tutti i soggetti fondamentali del sistema Paese che seguono con grande attenzione l’evolversi delle vicenda – ha aggiunto Speranza – è chiaro che il fenomeno è vero, serio e non va sottovalutato. La strada per me è quella del dialogo e della cooperazione internazionale. Nessun Paese può affrontare da solo l’emergenza”.

Cinesi

”Non c’è nessun rischio a mangiare cinese né con i prodotti cinesi. Dobbiamo evitare messaggi sbagliati: c’è un numero attivo, il 1500, al quale si fanno tante domande anche senza fondamento, per esempio sugli abiti provenienti dalla Cina”.

“Non c’è nessun rischio – ha ribadito il ministro – che abbia a che fare con l’alimentazione, sono altri i problemi che stiamo affrontando. Non c’è alcun rischio né per abiti né per cibi di provenienza cinese. Non c’è alcun tipo di connessione con il coronavirus”.

Voli 

Il leader della Lega Matteo Salvini chiede con urgenza che “oggi stesso il Governo venga in Aula a rassicurare gli italiani che si sta facendo tutto il possibile per evitare la diffusione di questo terribile virus anche in Italia”.

“Vedo – aggiunge – che ci sono compagnie aeree che sospendono i voli, case automobilistiche e aziende che controllano e bloccano”. Noi “vogliamo che, tra un litigio e l’altro, ci dicano che stanno facendo tutto il possibile e l’impossibile”. “In Italia – osserva – invece sembra che non sia cambiato nulla. Gente che va, gente che viene e gente che sbarca. Mentre c’è tutto il mondo che si sta occupando e preoccupando della vicenda”, conclude Salvini.

Al riguardo l’Enac fa sapere che un’eventuale decisione sullo stop dei voli dall’Italia da e per la Cina spetta al gruppo di lavoro presso il ministero della Salute; intanto, che i voli da/per Whuan sono già stati sospesi. Tutti gli altri voli provenienti dalla Cina devono obbligatoriamente atterrare negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, qualunque sia lo loro destinazione in Italia, dove è presente il cordone sanitario.



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