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Guida senza assicurazione: ultime sentenze

19 Febbraio 2020
Guida senza assicurazione: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: guida senza assicurazione; illecito amministrativo; danni cagionati dall’illecito del figlio minore; proprietario del veicolo; contravvenzione di guida; copertura assicurativa obbligatoria.

Contravvenzione di guida senza assicurazione

L’estinzione per amnistia (d.P.R. 18 dicembre 1981 n. 744) della contravvenzione di guida senza assicurazione, di cui all’art. 32 l. 24 dicembre 1969 n. 990, impedisce l’applicazione a tale reato dell’art. 33 lett. E l. 24 novembre 1981 n. 689, relativo alla depenalizzazione, poiché entrato in vigore successivamente.

Cassazione penale sez. III, 07/06/1983

Auto parcheggiata priva di copertura assicurativa

L’impresa designata dal fondo di garanzia per le vittime della strada a risarcire i danni derivanti da un sinistro cagionato da un veicolo rubato, non ha azione di rivalsa nei confronti del proprietario del mezzo se è provato che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Il fatto che il proprietario avesse parcheggiato l’auto, priva di copertura assicurativa, in una traversa privata e senza uscita, ma accessibile dalla strada pubblica è circostanza irrilevante.

Cassazione civile sez. VI, 28/08/2012, n.14681

Responsabile del sinistro con auto priva di copertura assicurativa

La particolare fattispecie di solidarietà “ex lege” che si instaura tra il responsabile del sinistro, la cui vettura sia priva di copertura assicurativa, e l’impresa designata per il Fondo di garanzia delle vittime della strada, fa sì che il diritto dell’impresa designata ad agire in regresso nei confronti del responsabile del sinistro dopo aver provveduto al risarcimento del pregiudizio sofferto dal danneggiato, è soggetto al termine di prescrizione decennale, non operando la disciplina in materia di prescrizione breve.

La problematica concernente la prescrizione del diritto suddetto, in particolare, non ha ragion d’essere nelle ipotesi in cui sia intervenuto un accertamento giudiziale in ordine al quantum del pregiudizio, il quale, nel rendere il credito controverso liquido ed esigibile, determina l’applicazione della disciplina di cui all’art. 2953 c.c. nella parte in cui stabilisce un termine di prescrizione decennale.

Tribunale Trieste, 25/02/2011

Proprietario del veicolo

Qualora un veicolo venga affidato per riparazioni ad una officina, e poi provochi un incidente circolando per ragioni di collaudo con la guida di un dipendente di detta officina (senza la targa di prova e senza specifica copertura assicurativa per tale prova), il titolare dell’officina medesima, che debba rispondere del danno ai sensi dell’art. 2049 c.c., non è beneficiario dell’assicurazione stipulata dal proprietario del veicolo (la quale si estende solo al conducente che circoli “non prohibente domino”), e non si sottrae, quindi, all’azione di rivalsa dell’assicuratore che abbia risarcito il danneggiato.

Cassazione civile sez. III, 21/06/1989, n.2944

Sanzioni amministrative

In tema di sanzioni amministrative irrogate ex art. 193 cod. strada (guida di veicoli senza copertura assicurativa), la confisca del veicolo disposta dal prefetto è destinata ad acquistare efficacia al verificarsi della duplice condizione che l’autorità amministrativa fissi (autonomamente), tramite emissione (obbligatoria) di apposita ordinanza – ingiunzione, un termine per la cosiddetta “sanatoria amministrativa“, e che il termine così fissato abbia infruttuoso decorso, non potendo ritenersi sussistente alcun onere, in capo al trasgressore, di ricorrere al prefetto per l’emanazione della predetta ordinanza (così pregiudicando la possibilità di determinazione automatica della sanzione nella misura della metà del massimo della sanzione edittale, ex art. 203, comma 3, cod. strada).

Cassazione civile sez. I, 12/01/1999, n.246

Guida di un ciclomotore non assicurato

In tema di responsabilità dei genitori per i danni cagionati dall’illecito del figlio minore, ove manchi, da parte dei primi, la prova liberatoria di non avere potuto impedire il comportamento dannoso e cioè la dimostrazione di avere impartito al minore l’educazione e l’istruzione consone alle proprie condizioni familiari e sociali e di avere vigilato sulla sua condotta, così da non potersi configurare a loro carico una culpa in educando o in vigilando i genitori medesimi sono obbligati a risarcire i detti danni nella stessa misura con cui tale obbligazione graverebbe sull’autore materiale dell’illecito e, quindi, nel caso sussistano le condizioni, anche al risarcimento dei danni non patrimoniali.

(Nella specie, un minorenne, alla guida di un ciclomotore non assicurato, aveva cagionato lesioni ad un pedone; il giudice di merito aveva condannato i genitori dell’investitore al risarcimento dei danni, ritenendo che essi non avevano fornito la prova di avere adeguatamente vigilato sul minore, limitandosi solo a raccomandargli di “andare piano e di stare attento”, e consentendogli, peraltro, di circolare senza copertura assicurativa. La S.C., in applicazione dell’enunciato principio, ha confermato la sentenza del merito, ritenendola congruamente motivata circa l’inadeguatezza dell’educazione impartita al minore e la vigilanza su di lui esercitata).

Cassazione civile sez. III, 20/01/1997, n.540

Premio di assicurazione

L’art. 21 comma 1 l. 24 novembre 1981 n. 689 nel prevedere la confisca del veicolo a motore posto in circolazione senza la copertura assicurativa obbligatoria (art. 32 l. 24 dicembre 1969 n. 990) in caso di mancato pagamento, entro il termine fissato dall’ordinanza-ingiunzione di cui al’art. 18 legge n. 689 del 1981, sia del premio di assicurazione che della sanzione pecuniaria applicata, non si pone per questo in contrasto con l’art. 3 cost. con riguardo alla disciplina prevista per il reato di guida senza patente (nel quale la confisca del veicolo può essere invece evitata attraverso il ricorso dell’imputato al cosiddetto patteggiamento) atteso che i reati contravvenzionali e gli illeciti amministrativi configurano situazioni differenziate ed incompatibili.

Nè detta norma, nell’esigere, per evitare la confisca, il pagamento sia del premio assicurativo che della sanzione ha un contenuto irragionevole ed ingiusto, costituendo una disposizione di favore, con l’impedire attraverso siffatta regolarizzazione, il provvedimento di confisca in base alla regola generale del precedente art. 20 comma 3.

Cassazione civile sez. I, 23/10/1990, n.10281

Illecito amministrativo

Difetta di giurisdizione il giudice penale quando un fatto, costituente illecito amministrativo, venga portato alla sua cognizione al di fuori del caso di connessione oggettiva con il fatto-reato da accertare; ciò accade ogniqualvolta non sussista la necessità di stabilire preventivamente, ai fini della cognizione penale, se il fatto amministrativamente sanzionato sia stato commesso, o meno.

(Fattispecie di imputato chiamato a rispondere di furto di una autovettura e di disturbo al riposto della persone nonché, in via amministrativa, di guida di autoveicolo senza copertura assicurativa (art. 32 l. n. 689 del 1981). La Corte Suprema ha escluso la sussistenza di connessione oggettiva tra i reati contestati e l’illecito amministrativo, negando, quindi, la giurisdizione del giudice ordinario).

Cassazione penale sez. IV, 17/01/1989

Copertura assicurativa

L’art. 24 della l. 24 novembre 1981 n. 689, il quale devolve al giudice penale la cognizione di infrazioni amministrative obiettivamente connesse, si riferisce all’ipotesi in cui la decisione sulla ricorrenza di una di dette infrazioni costituisca antecedente necessario per la pronuncia sulla sussistenza di un reato.

Tale connessione, pertanto, deve essere esclusa nel rapporto fra le violazioni amministrative di guida di un veicolo senza la carta di circolazione o senza la copertura assicurativa ed il reato di guida senza patente, ancorché discendenti dal medesimo comportamento.

Cassazione civile sez. I, 10/01/1989, n.17



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