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Codice della strada: le novità con la riforma

30 Gennaio 2020 | Autore:
Codice della strada: le novità con la riforma

Che cosa può cambiare sui limiti di velocità in autostrada, i punti, l’uso del telefonino, le cinture o i parcheggi. Parlamento al lavoro, polemiche in corso.

Limite di velocità più alto sulle autostrade e più basso vicino alle scuole. Multe più severe per chi viaggia con a bordo dei passeggeri senza cintura e per chi usa dei dispositivi elettronici con una mano e con l’altra tiene il volante. Divieto di guidare con la sigaretta accesa. Sono solo alcuni dei provvedimenti che il Parlamento potrebbe introdurre nel Codice della strada. Le novità con la riforma dovrebbero riguardare anche le biciclette ed i pedoni, così come alcune zone urbane in cui verrebbero introdotti degli accorgimenti per rallentare il traffico.

Naturalmente, non mancano le polemiche, soprattutto per l’emendamento che riguarda l’innalzamento del limite di velocità sulle autostrade. Ne parla apertamente l’Asaps, l’associazione sostenitori amici della Polizia stradale. E non solo perché questo potrebbe essere un invito a pigiare più allegramente l’acceleratore, ma per questioni, diciamo così, «tecniche» che potrebbero provocare più incidenti e che ti spiegherò tra poco.

Le novità con la riforma del Codice della strada non comporteranno, comunque, solo dei guai, se così dovessero restare le cose. Dovrebbero (il condizionale è sempre d’obbligo, si sa mai chi si mette al volante) servire anche a limitare al massimo gli incidenti nelle zone più popolate di auto e di pedoni. Vediamo che cosa bolle nel pentolone di Montecitorio e quali sono le novità con la riforma del Codice della Strada.

Codice della strada: la velocità in autostrada

Tra le novità riportate dalla riforma del Codice della strada c’è l’emendamento proposto dalla Lega che vuole innalzare il limite di velocità in autostrada da 130 km/h a 150 km/h nelle carreggiate a tre corsie. Su questo punto, maggioranza e opposizione hanno alzato le barricate o, giusto per restare in argomento, il piede dall’acceleratore. E con loro l’Asaps, l’associazione sostenitori amici della Polizia Stradale.

Qual è il problema? Secondo l’Asaps, «correremo di più per fermarci poi più spesso in coda. È matematico: più velocità più tamponamenti, più interruzioni in coda». Sicurezza, ma anche deturpamento dell’ambiente, sostiene l’associazione: «L’aumento della velocità servirà per consumare di più e inquinare di più. Avremmo il primato della più alta velocità in un momento in cui aumentano anche le vittime».

Paradossale, poi, il discorso dei punti sulla patente. Il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, spiega: «Allo stato delle cose, arriveremo all’assurdo che potremo andare fino a 200 km/h (200-5%=190 e siamo entro i 40 km oltre il limite) con appena il prelievo di 3 punti. Così ne toglieremo 5 a chi non allaccia le cinture e fa male solo sé stesso e ne toglieremo 3 a chi rischia di massacrare gli altri andando a 200 km/h di media pagando, se gli va male, appena 173 euro (che si riducono ad appena 121,10 se si paga entro 5 giorni) e appunto 3 punti, quando il 90% dei patentati ne ha a disposizione 30».

Codice della strada: l’uso del telefonino

La mannaia del nuovo Codice della strada si abbatterà pesantemente su chi utilizzerà mentre guida dei dispositivi elettronici in mano. Vietati telefonini, tablet, computer portatili anche di ridotte dimensioni, notebook e via navigando.

La prima volta che ti beccano con lo smartphone quando sei al volante rischi una sanzione non più da 165 a 422 euro ma da 661 a 1.697 euro. Inoltre, ti viene sospesa la patente da 7 a 60 giorni. Ma se per tua sfortuna ti dovessero sorprendere una seconda volta con il cellulare in mano nell’arco di due anni dalla prima infrazione, la multa sarebbe compresa tra 644 e 2.588 euro. E ti verrebbero decurtati 10 punti dalla patente.

Prega, a quel punto, che non passi in Aula la proposta che prevede in questi casi il ritiro della patente. Oppure metti l’auricolare o il viva voce, che sarebbe più opportuno per tutti.

Codice della strada: le cinture dei passeggeri

Sei, ormai, abituato a mettere la cintura di sicurezza, se non altro perché oggi le auto hanno un dispositivo elettronico che rileva la mancanza dell’allacciamento e ti massacra i timpani con un fischio. Lo stesso deve fare il passeggero, per lo stesso motivo. Ma quelli che siedono dietro non vengono rilevati dai sensori e, quindi, riescono a viaggiare senza cintura e senza il fastidioso fischio.

Con la riforma del Codice della strada non converrà più. La macchina non fischierà se il passeggero che viaggia sul sedile posteriore non ha allacciato la cintura. Ma il tuo portafoglio piangerà se verrai fermato e chi si è accomodato dietro viaggia senza cintura: la multa non te la toglierà nessuno.

Codice della strada: i parcheggi

Previsto il taglio di due punti dalla patente per chi parcheggia o sosta in uno spazio dedicato alla ricarica di un veicolo elettrico. In compenso, la riforma del Codice della strada chiede che ci siano dei parcheggi riservati alle donne in gravidanza o che viaggiano con bambini di età inferiore ai due anni. Un po’ come quegli spazi riservati ai disabili.

A proposito: con la riforma, i veicoli adibiti al servizio di trasporto delle persone con disabilità non pagheranno parcheggio o sosta.

Codice della strada: le altre novità

Ci sono, poi, altri provvedimenti al vaglio della Camera nell’ambito della riforma del Codice della strada. Nel dettaglio:

  • divieto il fumo alla guida;
  • portare la durata minima della luce gialla ai semafori a 3 secondi;
  • l’obbligo di dotazione di sistemi per la guida assistita per i veicoli destinati al trasporto merci;
  • la strada ad alta intensità ciclistica;
  • la strada con il limite massimo di velocità di 30 km/h su cui le biciclette potranno circolare a doppio senso di marcia;
  • limite di velocità a 30 km/h nei pressi delle scuole (anche materne);
  • obbligo per i pedoni di portare addosso una segnaletica luminosa negli incroci e per i veicoli di dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato ad attraversare la strada o che lo stanno già facendo (evidentemente fuori dalle strisce pedonali, altrimenti non si capirebbe la novità);
  • sistemi di rallentamento della velocità per l’intera carreggiata o per una o più corsie, quali bande trasversali a effetto ottico, acustico o vibratorio, dossi, chicane o restringimenti della strada.


1 Commento

  1. Salve, mi sembra di capire che al ridicolo e all’ignoranza non vi è limite, insomma il peggiore criminale, secondo quanto letto è chi non allaccia la cintura, se già l’assicurazione in caso d’incidente non paga questa è sicuramente una punizione; sarebbe invece utile fare un passo indietro e fare dei test seri e delle visite di capacità intellettive prima di dare patenti a pioggia, come la scuola dell’obbligo che tutti devono essere promossi se no non si formano classi superiori. Bisogna non dimenticare che il motorino, lo scooter , la moto, l’auto, ecc. sono come delle armi, è sulla coscienza sociale che bisognerebbe lavorare; ora hanno permesso anche ai monopattini di andare in giro, che sicurezza può dare questo mezzo senza nessuna protezione? Ribadisco che il peggior criminale della strada è chi non mette la cintura! anche per quanto riguarda le sanzioni. Per il cellulare poi, chi è che oggi non ha l’autoradio che risponde anche in automatico? eppure viaggiando si vedono sempre più persone che non solo parlano tenendolo in mano ma addirittura scrivono messaggi mentre guidano, purtroppo è sempre una questione di testa. Per quanto riguarda la velocità,per prima cosa se vai a velocità sostenuta di sicuro sei più attento alla guida e se arrivi un paio di ore prima di sicuro non inquini di più di chi ci mette due in più con soli venti o trenta km in meno, non è certo un BOING! Per dirla tutta viaggiando sulle autostrade, e non, si vedono spesso auto BLU che con tanto di lampeggiante e scorta sfrecciano sulla corsia di sorpasso e a chi viaggia nei limiti sembra di essere fermi. Per il resto non riesco a capire il nesso tra il fumo e la guida (uno che fa si mette a guardare la sigaretta invece della strada?) una distrazione è anche mettere una freccia, mettere in funzione il tergicristallo, aprire un poco il finestrino abbassare il getto d’aria del clima e cento altre azioni che si fanno normalmente e automaticamente che non distraggono dalla guida. Che vogliamo togliere il bancomat delle sigarette e quello della benzina allo Stato? sappiamo benissimo che le accise su questi e mille altri prodotti pagano gli stipendi ai nostri governanti che fanno come i medici – fate quello che dico e non fate quello che faccio-.

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