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Acquisti fuori dal negozio, per corrispondenza, on line


Acquisti fuori dal negozio, per corrispondenza, on line

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 settembre 2013



Vendite fuori dai locali commerciali (televendite, negozi online, rappresentati porta a porta): come la legge difende il consumatore (diritto di recesso, garanzia, comunicazioni e trasparenza).

La penetrazione con cui le aziende commerciali riescono ormai a raggiungere il mercato, entrando in casa dei consumatori senza bisogno dei tradizionali negozi, come nel caso delle televendite, negozi su internet, rappresentanti “porta a porta” e pubblicità telefonica, ha reso necessaria una tutela più forte per le vendite “fuori dai locali commerciali”. Ecco dunque una guida pratica per comprendere come la legge tutela l’acquirente.

IL DIRITTO DI RECESSO

Quando si stipula un contratto di acquisto o fornitura di beni o servizi per corrispondenza oppure in luogo diverso dal negozio o dalla sede dell’operatore commerciale oppure on line, il consumatore ha facoltà di recedere dal contratto entro il termine di 10 giorni. In tale termine è sufficiente consegnare all’ufficio postale la raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale si comunica la volontà di recedere dal contratto.

Da quando si contano i 10 giorni?

Bisogna distinguere due casi.

 

1. L’operatore commerciale ha informato (com’era suo obbligo) il consumatore della possibilità di recedere dal contratto:

– se al consumatore era stato preventivamente mostrato il prodotto oggetto del contratto, i 10 giorni si contano dalla data di sottoscrizione della nota d’ordine (se questa contiene l’avviso della facoltà di recedere) oppure (se non è stata predisposta una nota d’ordine) da quando l’operatore ha informato il consumatore della possibilità di recedere;

– qualora l’acquisto sia stato effettuato per corrispondenza (cioè sia stato effettuato per corrispondenza  (cioè sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto) i 10 giorni si contano dalla data in cui si è effettivamente ricevuta la merce (nel caso di servizi, dal giorno della conclusione del contratto).

2. L’operatore commerciale non ha informato il consumatore della sua facoltà di recedere dal contratto oppure ha fornito un’informazione incompleta o errata che non ha consentito il corretto esercizio di tale diritto. In tal caso, il consumatore può recedere entro 3 mesi dalla data di stipulazione del contratto, per i contratti riguardanti la prestazione di servizi, oppure dalla data di ricevimento della merce, nel caso di contratti riguardanti la fornitura di beni.

Come fare per recedere dal contratto concluso on line, per corrispondenza o fuori dai locali dell’operatore commerciale?

Bisogna inviare all’operatore commerciale una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro 10 giorni, anche mediante telegramma, telex o mezzi analoghi: in tal caso, deve, però, essere confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.

Esistono delle deroghe al diritto di recesso del consumatore?

Si. Non opera il diritto di recesso per alcuni contratti. Si citano, in particolare:

– i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili;

– i contratti di assicurazione;

– i contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero;

– i contratti aventi a oggetto la fornitura di beni o la prestazione di servizi per i quali il consumatore non debba pagare più di 26 euro.

Cosa succede in seguito al recesso?

Si deve restituire il bene al commerciante, qualora lo si sia già ricevuto, seguendo le istruzioni che il venditore deve obbligatoriamente indicare. L’operatore commerciale, invece, dovrà restituire, entro 30 giorni dalla data in cui sia venuto a conoscenza del diritto di recesso, gli importi eventualmente già versatigli dal consumatore e non potrà pretendere da quest’ultimo importi ulteriori a titolo di rimborso spese. Le spese di spedizione, però, sono a carico del consumatore.

LE INFORMAZIONI CHE DEVE DARE IL VENDITORE

Prima della conclusione del contratto, il venditore a distanza (on line o per corrispondenza) oppure che contrae fuori dal negozio o nel corso di gite, deve sempre dare le informazioni relative:

– alla sede e al nominativo – o alla denominazione sociale – della sua ditta;

– alle caratteristiche e qualità del bene o del servizio;

– al prezzo comprensivo di imposte e spese di consegna;

– alle modalità di pagamento;

– a tempi e modalità di consegna;

– al diritto di recesso.

Dopo la conclusione – e quanto meno al momento dell’esecuzione del contratto, cioè della consegna del bene venduto – le informazioni sopra elencate debbono essere confermate per iscritto, insieme a quelle relative ai servizi di assistenza e alle garanzie prestate, alla comunicazione dell’indirizzo cui mandare eventuali reclami e alle informazioni relative alla facoltà di recesso.

 

Attenzione: se il venditore non informa correttamente, il termine per recedere sale da dieci giorni a tre mesi.

LA VENDITE DURANTE GITE ORGANIZZATE DAL VENDITORE

Talvolta alcuni venditori, al fine di mostrare i loro prodotti, organizzano delle gite in cui i propri rappresentanti eseguono una dimostrazione commerciale.

Anche quando si fanno acquisti nel corso di tali dimostrazioni di prodotti è possibile esercitare il diritto di recesso secondo le modalità viste in precedenza e si ha diritto alle informazioni di cui sopra.

LE TELEVENDITE

Il diritto di recesso di cui sopra è previsto anche per la fornitura di beni o la prestazione di servizi, negoziati sulla base di offerte effettuate al pubblico tramite il mezzo televisivo o altri mezzi audiovisivi.

L’informazione relativa alla facoltà di recedere deve essere fornita all’inizio e nel corso della trasmissione nella quale sono contenute le offerte. La medesima informazione deve essere altresì fornita per iscritto al consumatore non oltre il momento in cui viene effettuata la consegna della merce.

GLI ACQUISTI ON LINE (via internet)

Il più volte citato Codice del Consumo tutela dunque anche gli acquisti on line.

Il consumatore on line:

– ha diritto a ricevere prima dell’acquisto adeguate informazioni sul venditore e sui prodotti;

– può recedere dal contratto con le modalità e i termini sopra visti per gli acquisti per corrispondenza o a distanza (10 in Italia, 7 negli altri paesi europei);

– ha diritto al riaccredito delle somme addebitate con frode dalla società che ha emesso la carta di credito;

– ha diritto alle stesse garanzie di conformità e buon funzionamento prestate per le altre vendite

LE GARANZIE ON LINE

Il venditore on line deve quindi garantire il buon funzionamento del prodotto per almeno due anni dalla consegna. Il consumatore, a sua volta, deve contestare i difetti entro due mesi dalla loro scoperta. Può chiedere la sostituzione del prodotto o la sua riparazione. In alternativa, se sostituzione o riparazione sono improbabili o comunque impossibili, può chiedere la diminuzione del prezzo o la risoluzione del contratto (con restituzione del denaro al cliente e del prodotto al venditore).

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