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Posso intestare la macchina a mia moglie e l’assicurazione a me?

30 Gennaio 2020 | Autore:
Posso intestare la macchina a mia moglie e l’assicurazione a me?

Intestare polizza auto a persona diversa dal proprietario: si può fare? Conviene comprare l’auto alla moglie e intestarsi l’assicurazione? Legge Bersani: cos’è?

Automobile: croce e delizia degli italiani. La passione per i motori accomuna una buona parte della popolazione del Bel Paese, tanto che l’Italia primeggia(va) nel mondo per la qualità delle proprie autovetture. Per una persona comune, però, acquistare un’auto nuova è un bel problema, non solo e non tanto per l’esborso iniziale (che, comunque, è sempre rateizzabile), quanto per i successivi costi legati al possesso del veicolo: pensa solamente agli appuntamenti fissi rappresentati dall’obbligo di pagare il bollo e l’assicurazione, oltre a tutte le spese di manutenzione che occorrono. Per ovviare al problema del costo della rc auto, alcuni pensano di intestare la macchina alla propria moglie e l’assicurazione a sé. È possibile ciò?

Con questo articolo spiegheremo se è possibile che intestatario dell’auto e intestatario dell’assicurazione siano persone diverse. Ma perché qualcuno dovrebbe contrarre la polizza auto per un veicolo non suo? Quali sono i vantaggi di porre in essere tale operazione? Perché il contraente dell’assicurazione dovrebbe essere diverso dal formale proprietario del veicolo? Se cerchi risposte a queste domande sei nel posto giusto: prenditi solamente dieci minuti di tempo per sapere se puoi intestare la polizza auto a tua moglie e l’assicurazione a te.

Polizza auto: cos’è?

L’assicurazione auto è un contratto che viene stipulato dal privato cittadino con una società assicuratrice: quest’ultima, a fronte di un corrispettivo, si impegna a pagare, al posto del responsabile, i sinistri causati dal conducente.

La polizza auto è meglio definita assicurazione della responsabilità civile auto (per brevità, rc auto) e consiste in ciò: dietro pagamento di un corrispettivo periodico (definito premio), l’impresa assicuratrice si impegna a sostituirsi all’assicurato per il pagamento dei danni cagionati da questi mentre è alla guida dell’autovettura, entro i limiti di un massimale prestabilito.

Contraente rc auto: chi è?

Si definisce contraente la persona che stipula la polizza con la società assicuratrice. In altre parole, il contraente è il titolare formale dell’assicurazione, colui che sottoscrive il contratto.

Nel caso di auto intestata alla moglie e assicurazione al marito, il contraente della polizza (cioè, colui che si impegna a pagare il premio) è il marito, mentre la moglie è la proprietaria formale del veicolo assicurato, così come risulta dai registri del P.r.a. (Pubblico registro automobilistico).

Questa operazione è possibile? Si può intestare la macchina a una persona e l’assicurazione a un’altra? Te lo dico subito; prosegui leggendo il prossimo paragrafo.

Si può intestare l’assicurazione a un’altra persona?

Se ti stai chiedendo se è possibile intestare l’assicurazione a persona diversa dal proprietario dell’auto, allora devi sapere che tale operazione è possibile: non c’è nessuna norma di legge che ne fa divieto.

Dunque, se stai pensando di acquistare un’auto nuova, puoi intestare la macchina a tua moglie e l’assicurazione a te. Dunque, contraente della rc auto e proprietario del veicolo possono essere persone diverse. Ma perché si dovrebbe separare la titolarità dell’auto e della polizza? Quali sono i vantaggi?

Intestare auto ad altra persona: perché?

Il vantaggio (ipotetico) di intestare l’auto a una persona e l’assicurazione a un’altra derivano dalla convinzione per cui, così facendo, si possano ottenere benefici in termini di premio assicurativo. Mi spiego meglio.

È cosa nota che gli importi delle polizze auto variano da Regione a Regione, a volte anche da provincia a provincia: ad esempio, la terza classe di merito della Lombardia è senz’altro più economica rispetto alla medesima classe applicata in Campania.

Far comprare l’auto alla moglie e intestarsi l’assicurazione potrebbe dunque essere una mossa molto favorevole nel caso in cui marito e moglie, ad esempio per motivi di lavoro, vivano in luoghi separati. Facciamo un esempio.

Tizio vive a Milano per ragioni di lavoro; Caia, moglie di Tizio, risiede invece a Salerno. I coniugi decidono di acquistare un’auto nuova e, per risparmiare sull’assicurazione, pensano di fare così: Caia diventa la formale proprietaria del veicolo, mentre il contraente della polizza è Tizio, in modo da poter beneficiare delle assicurazioni più economiche della Lombardia.

Un altro motivo che spinge le persone a intestare l’auto alla moglie e la rc auto a sé è quello inerente alle classi di merito di provenienza: se la moglie sta in decima classe e il marito in prima, si pensa immediatamente a intestare l’assicurazione al marito e l’auto alla moglie.

Quanto detto sinora è vero? Conviene davvero intestare l’auto alla moglie e l’assicurazione al marito? Te lo dirò nel prossimo paragrafo.

Conviene intestare auto alla moglie e rc auto al marito?

Conviene davvero intestare l’assicurazione a persona diversa dal proprietario dell’auto? La risposta è negativa: sebbene sia possibile che il contraente della polizza auto sia persona diversa dal proprietario del veicolo, questa operazione non comporta alcun vantaggio. Ti spiego perché.

Non tutti sanno che, nel momento in cui si stipula la rc auto, la società assicuratrice consulta il P.r.a. per prelevare i dati del titolare formale del veicolo che si andrà ad assicurare. Questi dati serviranno per calibrare il premio assicurativo sull’effettivo proprietario della macchina.

In parole povere, se l’auto è della moglie, nulla importa che il contraente formale della rc auto sia il marito: la società preparerà la polizza in previsione del fatto che il veicolo sarà guidato dalla moglie.

Di conseguenza, se la moglie è una neopatentata verrà applicata la classe quattordicesima (quella di partenza); se è guidatrice inesperta perché patentata da poco tempo si applicheranno le maggiorazioni del caso; stessa cosa se nei cinque anni precedenti ha commesso un sinistro.

Insomma: il “trucchetto” di intestare l’assicurazione alla persona che, per una ragione o per l’altra, dovrebbe beneficiare di un premio inferiore, non funziona, in quanto la società assicuratrice considera i dati del proprietario dell’auto, e sugli stessi si regola per la determinazione del premio e di tutte le altre condizioni contrattuali.

Legge Bersani: come risparmiare sulla Rc auto?

Se vuoi risparmiare sull’assicurazione non devi intestare l’auto a tua moglie e l’assicurazione a te perché, come detto, non servirebbe a niente; quello che puoi fare, invece, è avvalerti della legge Bersani [1].

La legge Bersani consente di acquisire la classe di merito (più vantaggiosa) di colui che appartiene allo stesso nucleo familiare. Mi spiego meglio.

La legge Bersani incide sull’attribuzione delle classi di merito tipiche delle assicurazioni e del sistema bonus/malus. Come saprai, le classi sono diciotto: all’ultima (la diciottesima, appunto) corrisponde il premio assicurativo più alto, mentre alla prima quello più basso. Ogni anno privo di sinistri comporta la “promozione” alla classe superiore; in caso contrario, il declassamento verso il basso (normalmente di due classi). La classe di partenza per i neo assicurati è la quattordicesima.

Grazie alla legge Bersani il nuovo assicurato può partire da una classe di merito superiore (cioè più vantaggiosa), corrispondente alla classe di un mezzo già in suo possesso o a quella di un componente del nucleo familiare convivente.

Così, ad esempio, se tua moglie si assicura per la prima volta, potrà ereditare la tua classe di merito se più vantaggiosa: così facendo, non partirà dalla quattordicesima classe, ma da quella in cui ti trovi anche tu.

Legge Bersani: condizioni

Per poter beneficiare dell’applicazione della legge Bersani occorre che:

  • il proprietario del veicolo da assicurare attraverso l’applicazione della legge e quello del veicolo già assicurato dal quale si vuole ereditare la classe di merito deve essere persona presente all’interno del nucleo familiare (condizione da verificare attraverso la richiesta dello stato di famiglia);
  • il veicolo da assicurare deve essere stato immatricolato (o ha subito il passaggio di proprietà, se usato) negli ultimi dodici mesi;
  • la polizza assicurativa dalla quale si intende ereditare la classe di merito deve necessariamente essere attiva, ovvero in vita, non scaduta;
  • i soggetti coinvolti siano persone fisiche (o, al più, ditte individuali). Sono quindi escluse le società, gli enti pubblici, ecc.;
  • la classe di merito può essere trasferita solo fra veicoli della stessa tipologia: auto ad auto, motociclo a motociclo, ciclomotore a ciclomotore, ecc.

Come ottenere i vantaggi della legge Bersani?

Abbiamo detto che, anziché intestare l’auto a tua moglie e l’assicurazione a te, puoi beneficiare della legge Bersani auto. A tal fine, è sufficiente rivolgersi alla compagnia assicuratrice con la quale si vuole stipulare la polizza per il veicolo acquistato presentando:

  • i documenti di identità del nuovo intestatario del veicolo e del familiare dal quale intende ereditare la classe di merito;
  • una copia dello stato di famiglia;
  • attestato di rischio del familiare che gode della classe di merito più vantaggiosa;
  • il libretto di circolazione dell’autovettura.

Legge Bersani: quando non conviene?

Non sempre la legge Bersani conviene. Spesso, le società d’assicurazione, pur riconoscendo al veicolo appena assicurato la classe di merito di altro appartenente a proprietario dello stesso nucleo familiare, non applicano lo stesso premio: potrà così aversi che il marito che ha trasmesso la sua classe di merito alla moglie paghi un importo, mentre il coniuge ne paghi uno molto più elevato, pur possedendo, formalmente, la stessa classe di merito.

Dunque, capita spesso che la polizza auto del secondo veicolo, quello che eredita la classe di merito tramite la legge Bersani, paga comunque di più. Ciò accade perché per le compagnie assicurative non conta soltanto la classe bonus-malus, ma nel calcolo del premio assicurativo intercorrono anche altri fattori, come ad esempio lo storico dei sinistri riferito al nuovo intestatario, gli anni di guida e altri aspetti non strettamente condizionati dalla classe di merito.


note

[1] Legge n. 248 del 4/08/2006.

Autore immagine: Canva.com


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