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Salmonella: cos’è, come si prende e come prevenirla

31 Gennaio 2020 | Autore:
Salmonella: cos’è, come si prende e come prevenirla

Bastano alcuni accorgimenti per evitare il rischio di contrarre quest’infezione che, per alcuni, può essere molto pericolosa. I consigli dell’Iss.

Se ne sente parlare ogni tanto, per via dei richiami fatti dal ministero della Salute di prodotti (anche presuntamente biologici) in grado di contaminare i consumatori. Ma quanto se ne sa di questa minaccia in grado di far passare una brutta giornata a chiunque, se non addirittura di uccidere? La salmonella cos’è, come si prende e come prevenirla?

Possiamo partire dicendo che si tratta di una malattia infettiva ma che non si trasmette con una stretta di mano o con un colpo di tosse. Arriva da cibi o bevande contaminati e provoca nausea, vomito, diarrea e tanto di quel mal di pancia. Nelle forme più gravi, può essere anche fatale.

Sotto accusa, maggiormente, uova crude, carne poco cotta, latte, salse e salsine. Ovviamente, si fa riferimento ad alimenti contaminati, spesso perché conservati male, quindi non è il caso di fare inutili allarmismi. E nemmeno di sottovalutare il rischio. Ecco perché vediamo di seguito che cos’è la salmonella, come si prende e come prevenirla.

Salmonella: che cos’è?

Le salmonelle sono dei batteri in grado di provocare delle infezioni nell’uomo e negli animali. Questi batteri sono classificati in quattro gruppi, dalla A alla D. I primi tre (A, B e C) sono quelli che causano le cosiddette salmonellosi minori o parafiti e si manifestano a livello gastroenterico. La guarigione è abbastanza veloce.

Più serie, invece, le conseguenze della salmonella appartenente al gruppo D, ovvero la Salmonella typhi. Come si può intuire dal nome, può provocare il tifo.

Mentre quest’ultima infetta soltanto l’uomo, le prime tre possono essere presenti anche negli animali domestici e da cortile, oltre che in alcune specie selvatiche. Ecco perché è possibile essere contagiati dalla carne e dai derivati degli animali, come il latte o le uova.

Salmonella: come si prende?

Quindi, come appena accennato, si può prendere la salmonella attraverso il consumo di alimenti o di bevande contaminati, ma anche mediante la manipolazione di animali o di prodotti contaminati.

In particolare, i cibi maggiormente a rischio di salmonella sono:

  • il latte crudo o in polvere ed i suoi derivati;
  • le uova crude o poco cotte ed i loro derivati (ad esempio una salsa a base di uova, come la maionese);
  • la carne cruda o poco cotta;
  • i preparati per creme, dolci o gelati;
  • alcuni tipi di frutta e verdura come i pomodori, le angurie o i meloni contaminati al momento del taglio.

Occorre stare molto attenti, anche perché non è facile accorgersi di ingerire un cibo o una bevanda con la salmonella: il colore o il sapore non sono alterati.

Salmonella: quali sono i sintomi?

Non te ne accorgi quando mangi un cibo contaminato da salmonella, ma te ne accorgerai benissimo dopo averlo ingerito. Tra le 12 e le 36 ore successive puoi cominciare ad accusare i sintomi. I più comuni sono:

  • nausea e vomito;
  • febbre;
  • dolori addominali;
  • diarrea.

Ci possono essere, però, delle forme più gravi di fronte alle quali è necessario il ricovero ospedaliero.

Quando l’infezione da salmonella si presenta in forma leggera, la guarigione avviene nel giro di pochi giorni. Ad ogni modo, poiché può essere altamente contagiosa, è obbligatorio denunciare l’episodio all’Asl.

Nei casi più gravi, quando si rende necessario il ricovero in ospedale, vengono di solito somministrati degli antibiotici come l’amoxicillina o il cotrimoxazolo. La popolazione più a rischio di queste forme gravi di salmonella sono i neonati al di sotto dei 3 mesi di età ed i soggetti con malattie cronico-degenerative.

Negli altri casi, come sottolinea l’Istituto superiore di sanità (Iss), e nonostante la salmonella sia un’infezione batterica, viene sconsigliato l’uso di antibiotici: la presenza delle salmonelle nelle feci potrebbe, in questo modo, prolungarsi.

Salmonella: come si previene?

Tutta una questione di igiene per prevenire la salmonella? Non basta. Ci sono degli accorgimenti necessari per evitare questo rischio, come ad esempio conservare adeguatamente alimenti e bevande. In particolare, tenerli in frigorifero ad una temperatura non superiore ai 5° o congelarli. Meglio cuocere il cibo che mangiarlo crudo, ma se proprio lo si vuole così occorre lavarlo accuratamente. Attenzione anche al luogo in cui li prepari: le salmonelle possono restare sui piani di lavoro o di cottura e trasmettersi ad un alimento ad un altro.

A proposito di manipolazione, fai attenzione ad esempio quando rompi le uova: tuorlo ed albume non dovrebbero venire a contatto con la parte esterna del guscio per evitare dei rischi.

L’Iss propone di osservare queste regole per prevenire la salmonella:

  • lavare la frutta e la verdura prima di prepararla e di consumarla;
  • tenere accuratamente igienizzati tutti gli utensili e i macchinari usati per preparare il cibo;
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo;
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura;
  • cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova;
  • proteggere i cibi dal contatto con insetti;
  • evitare (o quanto meno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte, di gelati e salse fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte;
  • consumare solo latte pastorizzato;
  • tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti.


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