Tasse: cosa pensano gli italiani dell’evasione fiscale?

30 Gennaio 2020
Tasse: cosa pensano gli italiani dell’evasione fiscale?

Un italiano su due giustifica chi evade; ma lo fa con motivazioni diverse. Alcune tasse sono più odiate di altre. Preoccupa la pressione fiscale.

Le tasse in Italia sono ”troppo alte” e ”più della metà degli italiani tende a giustificare l’evasione in determinate situazioni”. È quanto emerge dal rapporto Italia 2020 Eurispes, presentato oggi e diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos.

La maggior parte dei cittadini, in qualche misura, giustifica l’evasione fiscale: ma sono alquanto diverse le motivazioni di questa risposta. Per il 25,1% l’evasione non è grave solo se compiuta da chi fa fatica a sostenere la pressione fiscale; per il 19,6% è grave per chi possiede grandi patrimoni; per il 9% non è grave perché in Italia la pressione fiscale è eccessiva”.

Proprio sul tema della pressione fiscale si concentrano le altre domande: il carico fiscale sostenuto dalla propria famiglia, nel corso del 2019, ”è aumentato secondo l’opinione del 42,2% degli italiani”. Rispetto al 2013, secondo il dossier, si registra un calo del 27%, quando ”a lamentare una maggiore tassazione era il 69,2%”.

La sanzione più giusta per i grandi evasori, secondo gli intervistati, è il sequestro dei beni per quattro italiani su dieci (40,9%), multe e sanzioni economiche e amministrative per tre su dieci (29,6%). Mentre solo il 17,3% crede il carcere sia la giusta sanzione.

Meno tasse, secondo gli intervistati, rilancerebbero soprattutto i consumi mettendo più soldi in tasca ai cittadini (37,5%) e darebbero slancio all’economia e alle imprese (22,6%), mentre inciderebbero negativamente sulla disponibilità e qualità dei servizi per un altro 22,6% e farebbero aumentare il peso del debito pubblico per il 17,3%.

Il 36,4% degli italiani ritiene che sarebbe opportuno ridurre l’imposta sui consumi (+13,8% rispetto al 2007). Diminuisce, invece, del 22,2% rispetto al 2007, chi pensa che sarebbe opportuno ridurre l’Imu, arrivando al 21,1%. Il 22,4% è propenso a pensare che bisognerebbe ridurre Irap e Ires e due su dieci (20,1%) l’Irpef.

Tra le misure attuate o proposte dal Governo la più criticata è la sugar tax, che non piace al 67,4% degli italiani. Segue a breve distanza il Reddito di cittadinanza, che è criticato dal 67,1% dei cittadini. Anche la flat tax incontra la disapprovazione dei più (62,6%).

L’introduzione di Quota 100 è apprezzata da sei cittadini su dieci (59,2%) e un numero simile si esprime positivamente sull’autonomia delle Regioni (57,6%); conquista, anche se non in maniera netta, la tassa sulla plastica (51%).



1 Commento

  1. io penso che sia giusto pagare le tasse, anche se ne trovo molti e anche alti . , faccio il mio esempio , consumo € 35,00 di elettricita’ e mi arriva una bolletta di 89-90 € ogni due mesi , piu delle metta sono tasse, e penso che sia una truffa autorizzata , ma mi posso anche sbagliare, poi l’IVA su ogni prodotto che si compra, le trattenute sullo stipendio, etcc ecc.la dicharazione dei redditi . per il ritardo nei pagamenti altri soldi . io credo che se tutti gli enti pubblici facessero un po di risparmio ad es. per fare una lettera avvolte si rifa tre quattro volte perche ogni volta ce o da cambiare un voce, per renderla magari piu cortese, una volta perche gli uffici cambiano nome , ho perche nel frattempo cambia il dirigente, e ogni volta si rifanno migliaia e migliaia di lettere buttando cosi tonellate di carta, poi il consumo di elettricia negli uffici pubblici rimangono luci accesi giorno e notte, i riscaldamenti dalla mattina fino alla sera anche se la maggior parte degli uffici pubblici lavorano solo la mattina, i mezzi pubblici che non si fa la manutenzione tutti giorni dagli autisti o dalle persone addette e poi si sfasciano, secondo me se si facesse meno sprechi negli enti pubblici di tutte le categorie , non avremo una tassazione cosi alta.

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