Diritto e Fisco | Articoli

Rifacimento lastrico solare: ripartizione spese

1 Febbraio 2020
Rifacimento lastrico solare: ripartizione spese

A luglio 2018, il proprietario del lastrico solare, situato sopra il mio appartamento inizia dei lavori, procurandomi dei danni. Io non gli ho mai chiesto il pagamento dei danni consapevole comunque che una parte delle spese del lavoro gliele avrei dovute dare.

Ora, lui mi cita in giudizio chiedendomi il 50% delle spese del lavoro in base all’art. 1125 del Codice civile. Io, invece, credo che l’articolo corretto sia il 1126 del codice civile. Cosa ne pensate?

Preliminarmente, Le dico che non è stato corretto da parte del signore, né – a maggior ragione – del suo legale, avviare un giudizio senza prima tentare con Lei e il Suo avvocato di risolvere la questione stragiudizialmente.

Avrebbero, di certo, dovuto notificarLe una lettera con la quale Le chiedevano il pagamento del 50% delle spese e, solo in caso di mancato riscontro, o di riscontro negativo, provvedere ad agire in giudizio.

Fatta questa premessa, come Lei ben sa, l’articolo 1125 del codice civile stabilisce che devono essere sostenute in parti uguali tra i proprietari dei due piani le spese per la manutenzione e ricostruzione dei soffitti, delle volte e dei solai, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto, mentre l’articolo 1126 del codice civile si sofferma esclusivamente sulla questione lastrici solari, comandando la ripartizione da Lei correttamente riportata.

Per stabilire quale articolo debba essere applicato al caso di specie, occorrerà verificare i lavori eseguiti dal proprietario del piano sovrastante e, soprattutto, quello che dichiarano, di concerto con  il legale, all’interno dell’atto giudiziario ricevuto.

Da quanto dedotto dalla vicenda, pare indiscusso che la questione riguardi il rifacimento del lastrico solare, ma – se loro dovessero cercare di applicare l’altra normativa, attraverso una distorta rappresentazione dei fatti – allora occorrerà dimostrare la falsità degli assunti, provando come i lavori eseguiti riguardassero solo ed esclusivamente il lastrico solare, senza intaccare la ricostruzione di soffitti e solai.

Solo così si potrà sostenere, in diritto, che l’esecuzione di opere di riparazione o di ricostruzione, necessarie al fine di evitare il deterioramento del lastrico e il conseguente danno da infiltrazioni (che già c’è stato) sottostanno al criterio di riparto previsto dall’art.1126 c.c. (Tribunale Catania, sez. III, 18/04/2019, n. 1653).

A questo punto, una volta valutato il contenuto dell’atto giudiziario ricevuto, il mio consiglio è quello di costituirsi ed eccepire l’errata applicazione normativa, offrendo in pagamento la quota correttamente dovuta.

In aggiunta, con domanda riconvenzionale, all’interno dello stesso giudizio, chiederei il risarcimento dei danni patiti da quei lavori, visto che chi ha l’uso esclusivo del lastrico solare si trova in rapporto alla copertura dell’edificio condominiale in una posizione del tutto specifica, che se da un lato gli consente appunto l’uso esclusivo, dall’altro lo costituisce quale custode della superficie del lastrico o della terrazza, con il conseguente insorgere a suo carico di una responsabilità per danno non patrimoniale.

Infine, mancando un tentativo conciliativo stragiudiziale, chiederei la condanna della controparte per lite temeraria, in quanto avrebbe potuto tentare di risolvere la questione bonariamente, invece di avviare immediatamente il giudizio in questione e così provocare le inevitabili spese legali.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube