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Cellulari e smartphone verso il caricabatteria universale

30 Gennaio 2020
Cellulari e smartphone verso il caricabatteria universale

Lo chiede il Parlamento Europeo: la direttiva potrebbe essere varata entro la prossima estate, con norme vincolanti per tutti i produttori.

Presto ci sarà un caricabatteria universale, unico per tutti i dispositivi cellulari e smartphone, a prescindere dalla diversa marca e modelli. Oggi, per come ci comunica la nostra agenzia stampa Adnkronos, il Parlamento Europeo ha approvato, a larghissima maggioranza (582 voti favorevoli, 40 contrari e 37 astensioni), una risoluzione in cui chiede alla Commissione Europea di presentare una legislazione più stringente sull’introduzione di un caricabatterie universale entro la prossima estate, anche per ridurre la produzione di rifiuti elettronici, che oggi ammonta in media a 16,6 kg per ogni abitante dell’Ue.

Nel testo della risoluzione approvata oggi a Bruxelles, in cui si chiede l’introduzione obbligatoria di un caricabatteria comune a tutti i dispositivi mobili, si afferma che c’è la “necessità di un intervento normativo dell’Ue” per ridurre i rifiuti elettronici e dare ai consumatori la possibilità di effettuare scelte sostenibili.

La risoluzione – che non ha valore legislativo ma rappresenta una sollecitazione rivolta dal Parlamento alla Commissione per procedere in tal senso –  chiede che la Commissione presenti entro luglio 2020 l’atto delegato che integra la direttiva del 2014 sulle apparecchiature radio o, se necessario, una diversa misura legislativa nel medesimo senso ed entro la stessa data. Già nel 2014, infatti, la Ue aveva chiesto lo sviluppo di un caricabatteria comune, attribuendo alla Commissione i poteri necessari per perseguire l’obiettivo, che finora non era stato raggiunto, anche se nel 2009 c’erano 30 caricabatterie diversi, attualmente si sono ridotti a 3 tipi principali. Ora l’intervento del Parlamento dovrebbe garantire una spinta più forte per l’unificazione.

Inoltre, il Parlamento chiede alla Commissione di adottare misure per garantire al meglio l’interoperabilità dei diversi caricabatteria wireless con le varie apparecchiature mobili, di prendere in considerazione iniziative legislative volte ad aumentare il volume di cavi e caricabatteria raccolti e riciclati negli Stati membri, e di garantire che i consumatori non siano più obbligati ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo.

La proposta per una vendita dissociata dei caricatori dall’acquisto di nuovi dispositivi dovrebbero essere introdotta insieme a una soluzione di ricarica standard, “senza che questo generi un aumento dei prezzi per i consumatori“.

Secondo le stime, ogni anno a livello mondiale vengono prodotti circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pari a una media di oltre 6 kg pro capite. Inoltre, notano gli eurodeputati, i brevi cicli di vita di alcuni dispositivi comportano la produzione di ulteriori rifiuti elettronici.



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