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Pensione opzione donna: posso lavorare?

31 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione opzione donna: posso lavorare?

È possibile percepire la pensione anticipata con opzione contributiva per la lavoratrice che svolge un’attività?

Grazie alla proroga concessa dalla legge di Bilancio 2020, tra non molto potrai percepire la pensione di anzianità con opzione donna. Ti hanno però detto che con con questa tipologia di pensione, che consente di uscire dal lavoro con un largo anticipo, non potrai più svolgere alcuna occupazione.
Ma questo è vero? Con la pensione opzione donna posso lavorare?
Lo svolgimento di un’attività lavorativa in costanza di percezione del trattamento sospende la pensione opzione donna, oppure la riduce?
Proviamo a fare chiarezza.

Cumulo tra pensione e redditi di lavoro

Sino a poco più di un decennio fa, sommare in misura piena i redditi derivanti dalla pensione con i redditi derivanti dallo svolgimento di un’attività lavorativa non era consentito.
A seguito dell’entrata in vigore del decreto per la semplificazione, lo sviluppo e la competitività del 2008 [1], però, per la generalità delle pensioni dirette sono stati aboliti i limiti di cumulo con i redditi di lavoro .
Ad oggi, i limiti di cumulabilità sopravvivono in relazione alla pensione di reversibilità, all’assegno ordinario di invalidità ed a specifiche prestazioni per invalidità ed inabilità.
È totalmente incumulabile con i redditi di lavoro, poi, la pensione anticipata per i lavoratori precoci, ma soltanto sino alla maturazione virtuale dei requisiti contributivi per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne).
Un’altra tipologia di pensione anticipata, la pensione quota 100, inoltre, può essere cumulata con i redditi di lavoro soltanto dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria, salvo possibilità di svolgere lavoro autonomo occasionale entro 5mila euro annui di compensi lordi. Le pensioni calcolate nel regime contributivo puro, infine, subiscono limiti di cumulo qualora liquidate ad un lavoratore non in possesso di specifici requisiti contributivi e di età.
Ma la pensione con opzione donna, che è una particolare tipologia di pensione di anzianità, può essere cumulata con i redditi di lavoro?

Pensione opzione donna: requisiti

Ricordiamo innanzitutto quali sono i requisiti per pensionarsi con opzione donna, in base alle recenti modifiche ad opera della legge di bilancio 2020:

  • per le lavoratrici dipendenti: aver compiuto 58 anni alla data del 31 dicembre 2019 e possedere 35 anni di contribuzione alla stessa data;
  • per le lavoratrici autonome: aver compiuto 59 anni alla data del 31 dicembre 2019 e possedere 35 anni di contribuzione alla stessa data.

A partire dalla data di maturazione dei requisiti, sino alla liquidazione della pensione, deve trascorrere un periodo di attesa, detto finestra, pari a 12 mesi per le lavoratrici dipendenti ed a 18 mesi per le autonome; sono assimilate alle lavoratrici autonome coloro che possiedono contribuzione mista, da lavoro dipendente ed autonomo.
Il cumulo della contribuzione [2], al fine del raggiungimento dei 35 anni di contributi, non è consentito (fatta salva la possibilità di cumulare i contributi accreditati presso il fondo pensione lavoratori dipendenti con quelli accreditati presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi- artigiani,commercianti). I 35 anni di contribuzione possono essere raggiunti attraverso la ricongiunzione.
In cambio del notevole anticipo nella data di pensionamento, la pensione con opzione donna comporta il ricalcolo integralmente contributivo dell’assegno. La pensione, però, non è considerata conseguita nel regime contributivo puro, in quanto è integrabile al trattamento minimo.

Pensione opzione donna ed attività lavorativa

Abbiamo osservato che la pensione con opzione donna consente di conseguire un forte anticipo nell’uscita dal lavoro, e che comporta il ricalcolo contributivo dell’assegno. Tuttavia, la pensione non è assimilata ai trattamenti conseguiti nel regime contributivo puro, pertanto non subisce riduzioni per limitata cumulabilità con i redditi.
Nemmeno il forte anticipo del pensionamento determina la riduzione della pensione. Pertanto, si ritiene che la pensione opzione donna sia pienamente cumulabile con i redditi di lavoro, nonché con le altre tipologie di redditi.

Cessazione dell’attività al pensionamento

In ogni caso, si ricorda che, per conseguire la generalità delle pensioni dirette (di vecchiaia, anticipata, di anzianità…), è indispensabile cessare l’attività lavorativa subordinata, che successivamente può essere ripresa. Sulla necessità di cessare l’attività di lavoro dipendente si esprimerà a breve la consulta. Non è necessario, invece, cessare l’attività di lavoro autonomo.


note

[1] Dl 112/2008.
[2] Art.1 co 239 e ss. L 228/2012.


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1 Commento

  1. buongiorno mia moglie ha compiuto 58 anni a settembre 2019 ho ricevuto l’ECO CERT dall’INPS con contributi pari a 1872 settimane al 31-07-2019 (quindi rientra in O.D.) ha lavorato come Infermiera professionale in una struttura privata , nel corso dell’attività lavorativa ha usufruito di 1 anno di cassa integrazione , una anno di malattia , 2 anni di congedo straordinario x legge 104 ed usufruisce tutt’oggi dei 3 gg della 104 e vorrebbe andare in pensione con Opzione Donna, però andando al patronato x una simulazione ha avuto dei calcoli molto differenti tra loro 3 patronati a livello nazionale hanno dato dei calcoli differenti due con circa 650 € di pensione mensile e uno con un calcolo di circa 900€ . E’ delusa e confusa e non sa’ qual’è quella giusta, Vorrei un chiarimento da voi qual’ è quella giusta.Voi potreste darne una consulenza

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