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Casellario giudiziale: quanto costa?

31 Gennaio 2020 | Autore:
Casellario giudiziale: quanto costa?

Certificato del casellario giudiziale: cos’è? Certificato dei carichi pendenti: a cosa serve? Quanto costa il rilascio dei certificati del casellario?

I peccati si confessano al sacerdote; i reati, invece, all’avvocato. Il problema, però, è che all’avvocato potrebbe non bastare il tuo “esame di coscienza”: ci sono delle volte in cui occorre l’assoluta certezza che la tua fedina penale sia pulita, oppure che sia macchiata solamente dai reati che ricordi. Ti faccio un esempio: se chiedi aiuto a un avvocato per la redazione della domanda utile per il porto d’armi, il tuo legale avrà probabilmente bisogno di dimostrare che sei incensurato o che, comunque, non sei stato condannato per gravi reati. Per fare ciò, avrà bisogno di un certificato estratto direttamente dal casellario giudiziale. Quanto costa un’operazione del genere?

Con questo articolo vedremo quanto devi spendere se vuoi ottenere il certificato del casellario giudiziale e quello dei carichi pendenti. Come ti dirò, si tratta di un’operazione che puoi compiere da solo oppure delegando qualcun altro. Se hai cinque minuti di tempo, prosegui nella lettura: vedremo insieme quanto costa il casellario giudiziale.

Casellario giudiziale: cos’è?

Il casellario giudiziale è un registro che ogni Procura della Repubblica conserva presso i suoi uffici. Nel casellario sono riportate tutte le condanne definitive (non solo penali), nonché i procedimenti penali ancora in corso.

Dunque, se vuoi sapere con certezza se in passato è stata pronunciata una condanna a tuo carico, oppure se c’è un giudizio penale che ti vede imputato, allora troverai queste informazioni presso il casellario giudiziale.

Certificato del casellario giudiziale: cos’è?

Per certificato del casellario giudiziale si intende il documento estratto dal casellario giudiziale dal quale si evincono tutte le condanne definitive che ha riportato una persona.

Nello specifico, nel certificato del casellario giudiziale sono riportate non solo tutte le condanne definitive penali, ma anche quelle civili  e amministrative, tipo i provvedimenti relativi alla capacità della persona (interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, amministrazione di sostegno) e quelli di espulsione.

Il certificato del casellario giudiziale, poiché riporta dati sensibili, può essere richiesto solamente dal diretto interessato o da suo delegato (ad esempio, l’avvocato). Il certificato del casellario giudiziale di una persona può altresì essere richiesto alla Procura anche da altri soggetti, come ad esempio dagli enti pubblici quando devono procedere all’assunzione di un candidato, oppure dall’autorità giudiziaria.

Il certificato del casellario giudiziale, una volta estratto dal casellario giudiziale, ha una validità limitata nel tempo pari a sei mesi.

Certificato dei carichi pendenti: cos’è?

Il certificato dei carichi pendenti è quel documento estratto dal casellario nel quale sono riportati i procedimenti penali cui è sottoposto un determinato individuo.

Mentre il certificato del casellario giudiziale riguarda solamente le condanne definitive (cioè, passate in giudicato), il certificato dei carichi pendenti “fotografa” i processi ancora in corso, quelli per i quali si è imputati ma non condannati.

Anche il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto solamente da determinati soggetti e ha una validità limitata di sei mesi.

Casellario giudiziale: quanto costano i certificati?

Quanto costa estrarre dal casellario giudiziale il certificato generale oppure quello dei carichi pendenti? È presto detto: se vuoi chiedere il certificato del casellario giudiziale, cioè quello nel quale sono scritte tutte le condanne definitive, dovrai munirti di una marca da bollo dell’importo di 16,00 euro e di una da 3,87 euro per diritti di certificato.

Stesso costo anche per il certificato carichi pendenti: per ottenere l’estratto, devi portare all’ufficio del casellario una marca da bollo da 16,00 euro e una da 3,87 euro.

In totale, dunque, sia il certificato del casellario che quello dei carichi pendenti costano 19,87 euro l’uno.

Nel caso in cui i certificati siano richiesti con urgenza, nel senso  è richiesto il rilascio nella stessa giornata, allora bisognerà pagare un’ulteriore marca da 3,87 euro.

Casellario giudiziale: quando è gratuito?

Il casellario giudiziale è gratuito, nel senso che l’estratto dei carichi pendenti oppure del certificato non costa nulla, quando è richiesto, tra gli altri casi:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione e di affidamento di minori;
  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie;
  • per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio;
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

Casellario giudiziale: come fare richiesta?

La richiesta al casellario giudiziale va presentata direttamente dall’interessato o da persona da lui delegata, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, utilizzando l’apposito modulo.

L’interessato può presentare la richiesta personalmente o per posta: in tal caso, deve allegare copia del suo documento di riconoscimento in corso di validità. Nel caso di spedizione del certificato mediante invio postale, dovranno essere pagate le spese di affrancatura, pari a 1,15 euro con posta ordinaria verso i Paesi europei, 2,40 euro verso i Paesi extraeuropei e 3,10 euro verso l’Oceania.

I cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto devono presentare la copia del permesso di soggiorno.

Casi particolari di richiesta al casellario

A quanto detto nel paragrafo superiore fanno eccezioni i seguenti casi particolari:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal soggetto esercente la potestà genitoriale se il minore non ha compiuto 16 anni;
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina;
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato o, se sprovvista di documenti, con richiesta vistata dal direttore ovvero dall’ufficio matricolare del carcere.

note

Autore immagine: Canva.com


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