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Segnaletica autovelox: ultime sentenze

31 Gennaio 2020
Segnaletica autovelox: ultime sentenze

Cartello stradale e multe per eccesso di velocità: l’assenza del cartello è motivo di nullità della contravvenzione. 

Il cartello con l’avviso circa la presenza dell’autovelox è condizione di validità della multa. In assenza di segnaletica o quando questa è poco visibile o a distanza non regolamentare, il trasgressore può fare ricorso e annullare la sanzione amministrativa.

Vediamo dunque le ultime sentenze in materia di segnaletica autovelox.

Autovelox: verbale nullo per mancanza di segnaletica e omessa verifica della taratura

In materia di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, la circostanza che nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità, accertata mediante autovelox, non sia indicato se la presenza dell’apparecchio sia stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende nullo il verbale stesso, sempre che, di detta segnaletica, sia stata accertata o ammessa l’esistenza. In mancanza di attestazione sul verbale della presenza del cartello, spetta alla PA dimostrare la preventiva segnalazione della rilevazione della velocità, che costituisce un obbligo specifico ed inderogabile degli organi di polizia stradale demandati a tale tipo di controllo, imposto a garanzia dell’utenza stradale, la cui violazione rende illegittima la pretesa sanzionatoria e non può non riverberarsi sulla legittimità degli accertamenti.

In materia di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, ogni volta che l’opponente contesti l’affidabilità dell’autovelox, il giudice deve procedere ad accertare se la PA abbia effettuato le verifiche di funzionalità e taratura.

Nei giudizi di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada, la legittimazione passiva va riconosciuta alle singole amministrazioni cui appartengono i vari corpi autorizzati alla contestazione, e, dunque, nel caso della polizia stradale, al Ministero dell’Interno e non alla Prefettura. Tuttavia, l’errata identificazione dell’organo legittimato a resistere costituisce una mera irregolarità, sanabile, ai sensi dell’art. 4 della l. 260/1958, attraverso: la rinnovazione della notificazione dell’opposizione al soggetto legittimato; la costituzione in giudizio dell’amministrazione o dell’Avvocatura dello Stato che nulla abbiano eccepito al riguardo; la proposizione di ricorso per Cassazione senza la deduzione di uno specifico motivo sul punto.

Cassazione civile sez. II, 22/01/2019, n.1661

La sussistenza del cartello segnalante la presenza dell’autovelox e la sua distanza secondo i parametri di legge, costituiscono condizioni di legittimità della pretesa sanzionatoria, cosicché, in mancanza di attestazione fidefacente al riguardo contenuta nel verbale, il relativo onere probatorio, incombe sull’amministrazione opposta.

Cassazione civile sez. VI, 13/01/2011, n.680

Autovelox: la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità deve essere preventivamente segnalata

La legittimità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità, accertato mediante “autovelox”, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata.

Ne consegue, nel caso in cui la postazione anzidetta si trovi su una strada alla quale si acceda da altra strada ad essa intersecantesi, che la preventiva segnalazione, perché possa utilmente spiegare i suoi effetti di avvertimento, deve essere posta a congrua distanza tra tale intersezione e la successiva postazione fissa di rilevazione della velocità, gravando sull’amministrazione l’onere di provare siffatta circostanza, ove non altrimenti risultante dal verbale di accertamento dell’infrazione.

Cassazione civile sez. II, 24/01/2019, n.2041

Multa con autovelox: in assenza di attestazione sul verbale spetta alla p.a. provare la presenza del cartello che segnala la presenza dell’apparecchio

In tema di circolazione stradale, in caso di multa per superamento dei limiti di velocità effettuata per mezzo di autovelox, in mancanza di attestazione sul verbale spetta alla pubblica amministrazione dimostrare la presenza del cartello che segnala la presenza dell’apparecchio, trattandosi di una condizione di legittimità della pretesa sanzionatoria. Ad affermarlo è la Cassazione che ricorda altresì come i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono esser installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, nonché in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante.

Cassazione civile sez. II, 22/01/2019, n.1661

In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, la circostanza che nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità accertata mediante autovelox non sia indicato se la presenza dell’apparecchio fosse stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende nullo il verbale stesso, sempre che di detta segnaletica sia stata accertata o ammessa l’esistenza.

Cassazione civile sez. VI, 13/01/2011, n.680

Distanza tra autovelox e segnaletica di avvertimento: non rileva la mancata ripetizione della segnalazione del divieto dopo ogni intersezione

In materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuta a mezzo di apparecchiatura di controllo, comunemente denominata autovelox, dell’installazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva informazione agli automobilisti. Non è stabilita, peraltro, una distanza minima per la collocazione dei segnali stradali o dei dispositivi di segnalazione luminosi, ma solo l’obbligo della loro installazione con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento. Deriva da quanto precede, pertanto, che la distanza tra segnali stradali o dispositivi luminosi e la postazione di rilevamento deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi, senza che assuma alcun rilievo la mancata ripetizione della segnalazione del divieto dopo ciascuna intersezione, per gli automobilistici che proseguano lungo la medesima strada.

Cassazione civile sez. II, 12/05/2016, n.9770

Verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità con autovelox: nullità

In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, la circostanza che nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità, accertata mediante cd. autovelox, non sia indicato se la presenza dell’apparecchio sia stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende nullo il verbale stesso, sempre che, di detta segnaletica, sia stata accertata o ammessa l’esistenza.

Cassazione civile sez. II, 22/01/2019, n.1661

Distanza tra cartello e autovelox

La legittimità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità, accertato mediante autovelox, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata. Ne consegue, nel caso in cui la postazione anzidetta si trovi su una strada alla quale si acceda da altra strada ad essa intersecantesi, che la preventiva segnalazione, perché possa utilmente spiegare i suoi effetti di avvertimento, deve essere posta a congrua distanza tra la predetta intersezione e la successiva postazione fissa di rilevazione della velocità, gravando sull’amministrazione l’onere di provare siffatta circostanza, ove non altrimenti risultante dal verbale di accertamento dell’infrazione.

Cassazione civile sez. VI, 13/01/2011, n.680

Ripetizione cartello autovelox dopo intersezioni e rampa di uscita 

In tema di segnaletica stradale, poiché, ai sensi dell’art. 104 reg. esec. cod. strada, i segnali di divieto devono essere ripetuti dopo ogni intersezione, la limitazione di velocità imposta da un segnale precedente l’intersezione viene meno dopo il superamento dell’incrocio, qualora non sia ribadita da un nuovo apposito segnale, in mancanza del quale rivive la prescrizione generale dei limiti di velocità relativi al tipo di strada, salvo quanto disposto da segnali a validità zonale o da altre condizioni specifiche.

Cassazione civile sez. VI, 20/05/2014, n.11018

Risulta regolarmente collocato l’autovelox dopo una rampa di uscita, segnalato una sola volta, a 1104 m dal cartello indicante il limite di velocità di 70 km/h in assenza di una intersezione stradale tale da rendere obbligatoria la ripetizione del segnale, costituendo, la rampa di uscita, non una intersezione ma un mero elemento dell’intersezione, che, nel suo insieme, comprende anche la rampa d’entrata.

Tribunale Parma sez. II, 07/01/2019, n.9

Incombe sul ricorrente dimostrare l’inidoneità della segnaletica sul controllo di velocità

In tema di rilevamento della velocità mediante autovelox, spetta a chi propone il ricorso dimostrare l’inidoneità in concreto della segnaletica apposta per evidenziare il controllo della velocità.

Cassazione civile sez. II, 09/10/2017, n.23566



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