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In quali giorni si può rimanere incinta?

24 Febbraio 2020 | Autore: Massimo Agnesi
In quali giorni si può rimanere incinta?

Giorni fertili e gravidanza: è possibile conoscere i giorni in cui hai una maggiore probabilità di rimanere incinta? Leggendo questo articolo scoprirai come calcolare teoricamente i tuoi giorni fertili. Inoltre, apprenderai quali sono gli altri metodi che ti possono aiutare ad indentificare i giorni in cui è più probabile che vi sia un inizio di gravidanza.

Sia il desiderio di concepire un bambino che un rapporto “a rischio” possono portarti a chiederti quali siano i giorni in cui puoi rimanere incinta. A partire dal menarca (comparsa della prima mestruazione), fino alla menopausa, il corpo della donna subisce dei periodici cambiamenti che si ripetono ad intervalli regolari di circa 28 giorni: il ciclo mestruale.

All’interno di ogni ciclo ci sono 4-5 giorni definiti “fertili”, ovvero idonei all’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo che fondendosi insieme daranno origine all’embrione, preludio di una nuova vita. Questo processo, chiamato fecondazione, necessita di una precisa serie di condizioni favorevoli che si ripetono con cadenza regolare: l’identificazione e lo studio dei cambiamenti nel tuo corpo ed il calcolo degli intervalli temporali ti possono permettere di ipotizzare il periodo fertile, ovvero quel lasso di tempo in cui è possibile che un rapporto sessuale completo possa portare ad una gravidanza.

Mestruazione o ciclo mestruale?

Per prima cosa è opportuno fare una precisazione terminologica: mestruazione e ciclo mestruale non sono sinonimi. Per ciclo mestruale si intende il periodo, della durata media di 28 giorni, che intercorre tra una mestruazione e l’altra. In questo intervallo di tempo il tuo corpo si prepara, attraverso una serie di cambiamenti, alla possibilità di generare una nuova vita.

Più in particolare, grazie all’azione degli ormoni ipofisari, ipotalamici e ovarici, avvengono delle modificazioni a livello di struttura nelle ovaie e nell’utero, che permettono il rilascio di un ovocita. Quest’ultimo, qualora venisse fecondato, troverebbe nella mucosa dell’utero un ambiente consono all’impianto e alla successiva gravidanza.

La mestruazione, la cui manifestazione visibile è la perdita di sangue, rappresenta lo sfaldamento dell’endometrio uterino che, non essendo avvenuta la fecondazione, deve rigenerarsi per tornare allo stato iniziale.

Quali sono le fasi del ciclo mestruale?

Abbiamo detto che durante il ciclo mestruale il tuo corpo va incontro a notevoli cambiamenti. Queste modifiche possono essere divise in tre fasi distinte:

  • fase pre ovulatoria: in un ciclo regolare solitamente dura 14 giorni. In questo periodo, si ha la maturazione di un ovocita tra quelli contenuti nei follicoli ovarici. Infatti, al contrario dell’uomo che nel suo periodo fertile ha una produzione continua e illimitata di spermatozoi, nel tuo corpo sono presenti dalla nascita un numero limitato di ovociti che giungono a maturazione uno alla volta durante il ciclo mestruale in cui vengono rilasciati. Tale maturazione viene indotta dalla ghiandola ipofisi, situata alla base del cervello, la quale rilascia le gonadotropine. Questi ormoni hanno il compito di stimolare la crescita e la maturazione del follicolo (ormone follicolo-stimolante FSH) e la successiva ovulazione (ormone luteinizzante LH);
  • fase ovulatoria: è un intervallo di tempo (solitamente 24 ore) in cui l’ormone luteinizzante LH raggiunge il suo picco di concentrazione e provoca l’ovulazione, ovvero il rilascio da parte del follicolo dell’ovocita che intraprende il viaggio verso l’utero attraverso le tube di Falloppio. A partire da questo momento l’ovocita sopravvive per un massimo di 72 ore: se non avviene la fecondazione esso muore e viene eliminato dopo 14 giorni con  la successiva mestruazione;
  • fase post-ovulatoria: in questa fase, della durata media di 14 giorni, l’ovocita viaggia attraverso le Tube di Falloppio, per sposarsi dal follicolo di origine all’utero. Il follicolo, sottoposto all’azione dell’ormone luteinizzante LH, va incontro ad un’importante trasformazione. Esso diventa una ghiandola endocrina temporanea, in grado di secernere a sua volta ormoni: il corpo luteo. Il progesterone, prodotto da quest’ultimo, permette la creazione a livello uterino dell’ambiente idoneo (ispessimento dell’endometrio) per l’eventuale impianto dell’ovulo fecondato; evento che darà inizio alla gravidanza.

Quanti sono i giorni del ciclo in cui sei fertile?

Abbiamo detto che l’ovocita sopravvive per massimo 72 ore, ovvero 3 giorni, nei quali o viene fecondato da uno spermatozoo o muore. Da questo si desume che la fecondazione avviene sempre a livello delle tube, perché l’ovocita non fa a tempo a raggiungere in condizioni vitali l’utero se non viene fecondato prima. Gli spermatozoi, a differenza di quest’ultimo, sono più longevi: la maggior parte di essi sopravvive negli organi genitali femminili tra le 72 e le 96 ore.

Di conseguenza, il periodo in cui un rapporto sessuale completo può evolvere in gravidanza (periodo feritile) va dai 4-5 giorni precedenti l’ovulazione fino ai 2-3 giorni successivi alla stessa.

Puoi calcolare con certezza quali sono i giorni fertili di ciascun ciclo?

La risposta è no. Solo in caso di ciclo estremamente regolare, puoi fare un’ipotesi predittiva realistica dei tuoi giorni fertili. Vediamo il perché.

In ogni donna l’unica fase di durata pressoché costante nel ciclo mestruale è quella post-ovulatoria, detta anche lutea. In media, come detto, dura 14 giorni (con una piccola variabilità fisiologica soggettiva). L’ovulazione avviene quindi circa 14 giorni prima della comparsa del sangue mestruale. La finestra fertile è identificabile tra i 18 e gli 11 giorni antecedenti la mestruazione. Di conseguenza, se hai un ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene intorno al 14° giorno ed il periodo utile in cui avere un rapporto sessuale completo per rimanere incinta va dal 10° al 17° giorno.

La fase pre-ovulatoria è molto variabile ed è quella che rende il ciclo di molte donne estremamente irregolare, sia più lungo che più corto, spostando il giorno in cui inizia il periodo fertile. Anche se sei molto regolare e registri un ciclo di durata fissa, sempre costante, ti sconsiglio di utilizzare il calcolo dei giorni fertili come metodo anticoncezionale per avere rapporti non protetti con il tuo partner: eventi del tutto normali della vita quotidiana possono interferire con il processo di ovulazione, rendendolo imprevedibile (e di conseguenza inutili i calcoli).

Il metodo contraccettivo basato sul calcolo dei giorni fertili, noto come metodo di Ogino-Knaus, non è affidabile e registra il 30% circa di gravidanze indesiderate per le coppie che lo mettono in pratica come unico metodo anticoncezionale.

Ci sono altri segnali che possono aiutarti a identificare i tuoi giorni fertili?

I cambiamenti che avvengono a livello ormonale nel tuo corpo e la preparazione dell’utero alla gravidanza danno origine a manifestazioni osservabili. In particolare, oltre ai calcoli effettuati calendario alla mano, andrai ad analizzare le variazioni della temperatura basale e modifiche nella consistenza del muco cervicale.

La temperatura basale va misurata ogni mattino appena sveglia, alla stessa ora, introducendo un termometro nella vagina prima di alzarti dal letto. Normalmente, la temperatura è di 37 °C. La produzione del progesterone da parte del corpo luteo fa innalzare tale temperatura fino a 37,5 °C, permettendoti di identificare il giorno di ovulazione e di conseguenza i 2-3 giorni fertili successivi. Gli stati febbrili, le infezioni locali e l’assunzione di alcuni tipi di farmaci, possono alterare la temperatura basale rendendo inefficace il metodo.

Il muco cervicale nel periodo fertile varia via via di consistenza, passando da biancastro a trasparente e da viscoso a fluido. Questa modifica, atta a migliorare la sopravvivenza e la motilità degli spermatozoi depositati dal maschio nella vagina, può far presagire l’ovulazione. Esso torna denso e appiccicoso dopo l’ovulazione e scompare dopo ulteriori 4-5 giorni.

Il controllo congiunto della variazione della temperatura basale e delle caratteristiche del muco cervicale può darti un’indicazione di massima della finestra fertile, ma è inaffidabile come metodo contraccettivo (metodo di Billings).

Esistono test in commercio in grado di identificare il momento dell’ovulazione?

Si, puoi acquistare ad una cifra ragionevole un test di ovulazione con modalità di funzionamento simile al test di gravidanza e quindi di facile utilizzo. La capacità predittiva si basa sull’analisi della presenza nelle urine di ormone luteinizzante LH che, come abbiamo visto, viene secreto in massima quantità al momento dell’ovulazione e nelle fasi immediatamente successive. Ovviamente, come il test di gravidanza, è soggetto a falsi positivi e falsi negativi e va quindi utilizzato con cautela e buon senso e sicuramente, anche in questo caso, non a fini anticoncezionali.

Cos’altro puoi fare se desideri una gravidanza in tempi brevi?

Per ottenere un monitoraggio affidabile dell’ovulazione ed avere la certezza dell’inizio del periodo fertile puoi rivolgerti ad un medico specialista ed eseguire ripetute indagini ecografiche, volte ad individuare con precisione il rilascio dell’ovocita.

Naturalmente, è una soluzione estremamente costosa e che richiede visite ripetute. In alternativa, puoi provare ad avere rapporti sessuali completi ogni 2-3 giorni dalla scomparsa del flusso mestruale (5°-7° giorno del ciclo) per tutto il mese successivo. Se dovessi faticare a rimanere incinta è consigliabile valutare la possibilità di effettuare un test di fertilità (per entrambi i partner).

In caso di gravidanza indesiderata è legale abortire in Italia? Quali sono i termini per farlo?

L’interruzione volontaria della gravidanza (aborto) è una pratica possibile in Italia purché venga effettuata in condizioni di libertà di scelta da parte della donna, la quale deve essere in grado di intendere e di volere. Se vuoi approfondire questa tematica ti consiglio di leggere questo articolo: Quando è legale l’aborto?

Se, invece, sei interessata a capire quali sono le strutture che permettono di abortire legalmente puoi informarti leggendo il nostro approfondimento in merito: Aborto, dove posso farlo?



Di Massimo Agnesi


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