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Monarchia e Repubblica: quali differenze

24 Febbraio 2020 | Autore:
Monarchia e Repubblica: quali differenze

Forme di governo: quali sono e cosa le caratterizza. I diversi tipi di monarchia e di repubblica e la forma di governo direttoriale.

Attualmente negli Stati democratici è possibile distinguere diverse forme di governo in base alla distribuzione del potere tra i principali organi (capo dello Stato, Parlamento, Governo) ed all’organizzazione delle relazioni esistenti tra di essi. Andando indietro nel tempo, Aristotele fu il primo ad individuare tre diverse forme di governo: la monarchia, ovvero il governo di uno solo, l’aristocrazia, cioè il governo di pochi privilegiati e la democrazia, ossia il governo del popolo. Accanto a queste forme di governo il grande filosofo greco ne pose altre, in cui le stesse potevano facilmente degenerare: la tirannide, per quanto riguarda la monarchia, l’oligarchia, per l’aristocrazia e la demagogia in relazione alla democrazia.

Successivamente, Machiavelli sostituì alla tripartizione aristotelica una distinzione in due sole forme di governo: la monarchia e la repubblica. Ma tra monarchia e repubblica quali differenze esistono? In generale, in queste due forme di governo, quello che cambia è il ruolo del popolo rispetto al capo dello Stato. Infatti, nella monarchia il potere tocca solo al sovrano e il popolo è suddito mentre nella repubblica la sovranità appartiene al popolo.

Cos’è che distingue la monarchia dalla repubblica

La differenza tra monarchia e repubblica è data innanzitutto, dal modo in cui ha origine il potere del capo dello Stato.

Nella monarchia il capo dello Stato è il sovrano o re. Egli ricopre tale carica a vita e il potere, che detiene in maniera esclusiva, termina nel momento in cui muore o abdica in favore di un successore. Per questo si parla di successione di tipo dinastico poiché il nuovo sovrano viene scelto non dal popolo ma per discendenza.

Diversamente, dalla monarchia nella repubblica, la cui parola deriva dal latino “res publica”, ovvero “cosa pubblica”, è il popolo che, guidato dalle leggi, elegge il proprio capo di Stato o Presidente. Questi, quindi, rappresenta il popolo, che gli ha conferito il mandato.

Nella repubblica, il capo dello Stato rimane in carica per un periodo di tempo determinato, espressamente previsto dalla Costituzione.

Può essere eletto direttamente dai cittadini ed in tal caso si ha una repubblica presidenziale oppure tramite i loro rappresentanti ed allora si ha una repubblica parlamentare.

Per quanto riguarda le monarchie alcune sono monarchie parlamentari come ad esempio l’Inghilterra, il Belgio, la Danimarca e la Spagna, altre sono monarchie costituzionali come il Principato di Monaco e la Svezia.

Quali sono i tipi di monarchia

Iniziamo l’esame delle forme di governo dalla monarchia, la cui caratteristica è data dalla concentrazione del potere nella mani di una sola persona. Il termine, infatti, deriva dal greco monárchis ed è composto da mónos, che vuol dire solo, unico e –árchìs, da árchein, che vuol dire governare.

Esistono tre tipi di monarchia in base alla quantità di potere esercitato dal sovrano:

  • la monarchia assoluta;
  • la monarchia parlamentare;
  • la monarchia costituzionale.

In cosa consiste la monarchia assoluta

Nella monarchia assoluta non esiste alcuna separazione tra i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario). Gli stessi spettano solo al sovrano, che li esercita senza avere al suo fianco nessun altro organo: il re è legislatore, amministratore e giudice.

Lo Stato della Città del Vaticano è una monarchia assoluta, sottoposta all’autorità del Papa.

Al Pontefice spettano i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, i quali sono assunti dal Cardinale Camerlengo durante la sede vacante. Per l’amministrazione del territorio vaticano, il Papa si avvale di un Governatorato mentre per il governo della Chiesa cattolica il primo collaboratore del Papa è il cardinale Segretario di Stato.

In cosa consiste la monarchia parlamentare

La monarchia parlamentare si fonda sul consenso popolare in quanto sono i cittadini che eleggono il Parlamento mentre il Capo dello Stato non viene scelto dal popolo bensì per successione dinastica.

Il sovrano rimane in carica a vita e trasmette il trono agli eredi per diritto. Rappresenta l’unità nazionale ma di solito, non esercita alcun potere. Si pensi al caso dell’Inghilterra dove il sovrano ha un ruolo fondamentalmente rappresentativo ed il Parlamento è l’organo supremo.

In cosa consiste la monarchia costituzionale

Nella monarchia costituzionale il capo dello Stato è il sovrano ma ha poteri limitati, stabiliti da una Costituzione, che sono tuttavia più vasti di quelli di cui godrebbe in una monarchia parlamentare.

La funzione legislativa viene esercitata congiuntamente dal monarca e dal Parlamento; inoltre, il sovrano è titolare del potere esecutivo, che viene però, esercitato dal Governo.

Al sovrano spettano anche poteri rappresentativi e poteri di nomina di alte cariche, come quelle della magistratura nonché dei membri di una delle Camere del Parlamento. In particolare, al monarca compete la nomina dei componenti della Camera alta che, in genere, ha poteri più ristretti rispetto all’altra Camera, eletta direttamente dal popolo.

Inoltre, a seconda delle Costituzioni, il monarca può conservare un potere di veto, parziale o assoluto, all’atto della promulgazione delle leggi.

Quali sono i tipi di repubblica

Nella forma di governo rappresentata dalla repubblica, solitamente i poteri sono suddivisi tra i diversi organi dello Stato.

Più precisamente:

  1. il potere legislativo spetta al Parlamento;
  2. il potere esecutivo compete al Governo;
  3. il potere giudiziario è esercitato dalla magistratura.

Esistono diversi tipi di repubblica:

  • la repubblica parlamentare;
  • la repubblica presidenziale;
  • la repubblica semipresidenziale;

In cosa consiste la repubblica parlamentare

Nella repubblica parlamentare il Presidente viene eletto dal Parlamento. Rappresenta l’unità nazionale ma non svolge alcuna influenza nella vita politica del Paese.

In questa forma di governo, infatti, l’organo più importante dell’ordinamento statale è rappresentato dal Parlamento, i cui componenti sono scelti direttamente dal popolo.

La repubblica parlamentare è caratterizzata dal rapporto di fiducia che lega Parlamento e Governo. Perciò, all’inizio del proprio mandato, il Governo deve avere la fiducia del Parlamento, cioè la sua approvazione. Nel caso in cui la fiducia dovesse venire meno, il Governo è costretto a dimettersi. Questo rapporto di fiducia dovrebbe assicurare un equilibro tra il potere legislativo e il potere esecutivo con il capo dello Stato in posizione neutrale. In realtà, non sempre ciò avviene ed a seconda dei casi si può avere la preminenza di un potere sull’altro. Ad esempio in Germania, il potere esecutivo è preminente rispetto al Parlamento, tanto che la figura del primo ministro spicca per funzioni e responsabilità.

In cosa consiste la repubblica presidenziale

Nella repubblica presidenziale, il capo dello Stato viene eletto dal popolo ed è il titolare del potere esecutivo, cioè è anche il capo del Governo. Pertanto, nomina i componenti del Governo, i ministri, i quali sono responsabili del loro operato solo nei suoi confronti.

La differenza con la repubblica parlamentare è, perciò, evidente poiché l’organo centrale del potere politico è il capo dello Stato.

Nella repubblica presidenziale esiste una netta separazione tra il potere esecutivo ed il potere legislativo, considerato che il Governo non è sottoposto all’approvazione del Parlamento. Il Parlamento a sua volta, non può costringere il Presidente a dare le dimissioni con un voto di sfiducia, se non in casi estremamente gravi, ed il Presidente non può sciogliere il Parlamento, essendo stati entrambi eletti dal popolo.

Gli Stati Uniti sono un esempio di repubblica presidenziale.

In cosa consiste la repubblica semipresidenziale

La repubblica semipresidenziale rappresenta una forma di governo intermedia tra la repubblica presidenziale e la repubblica parlamentare. Infatti, il capo dello Stato viene eletto dal popolo ma sebbene eserciti alcuni poteri fondamentali come ad esempio quelli attinenti alla difesa o alla politica estera, non esercita il potere esecutivo.

Inoltre, il capo del Governo è espressione della maggioranza parlamentare e viene nominato dal capo dello Stato. Può essere dallo stesso revocato ma non può essere sfiduciato dal Parlamento.

La repubblica semipresidenziale è stata adottata in diversi Paesi europei come la Francia ed il Portogallo.

In cosa consiste la forma di governo direttoriale

Esiste un’altra forma di governo diversa dalla monarchia e dalla repubblica, la forma di governo direttoriale, il cui primo esempio fu il Direttorio francese del 1795. Attualmente, è in vigore solo in Svizzera e prevede una gestione collegiale del potere per cui l’indirizzo politico spetta al Consiglio federale, composto da sette membri.

Il Consiglio federale potrebbe sembrare una sorta di governo parlamentare, in realtà non si tratta di un collegio di ministri ma di capi di Stato, uno dei quali viene nominato annualmente Presidente.

Al Presidente spettano solo poteri di rappresentanza in particolare per quanto riguarda i rapporti con gli altri Stati ma non ha alcun potere di né di direzione né di coordinamento dell’attività dei colleghi.

Il Consiglio federale viene eletto dall’Assemblea federale per la durata di quattro anni, durante i quali non può essere rimosso. A sua volta il Consiglio federale non può provocare anticipatamente lo scioglimento dell’Assemblea federale.

Qual è la forma di governo italiana

La forma di governo che vige in Italia è la repubblica parlamentare, in quanto il Parlamento è l’organo di vertice dell’ordinamento statale.

Il capo dello Stato o Presidente della Repubblica è il garante dell’ordinamento democratico e dell’unità nazionale. Si tratta di una figura non meramente rappresentativa ma partecipa a tutti i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), pur non appartenendo a nessuno di essi. Pertanto, svolge un’azione di coordinamento, controllo e di stimolo sul Parlamento, sul Governo e sulla magistratura al fine di mantenere l’equilibrio istituzionale. Ha anche il ruolo di custode della Costituzione poiché garantisce il regolare funzionamento del sistema politico-istituzionale e l’unità nazionale nel rispetto dei principi costituzionali.

Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento riunito in seduta comune e la durata del suo mandato è di 7 anni, che decorrono dalla data del giuramento.

Il Parlamento, titolare del potere legislativo, viene eletto direttamente dal popolo ogni 5 anni, salvo scioglimento anticipato.

Il Governo, a cui spetta il potere esecutivo, è espressione di quei partiti che in Parlamento sono riusciti a raggiungere l’accordo per formare una maggioranza. A capo del Governo vi è il Presidente del Consiglio, che viene nominato dal Capo dello Stato. Il Presidente del Consiglio sceglie poi, i componenti del Governo (ministri).

Parlamento e Governo sono legati da un rapporto di fiducia, tanto che il Governo acquista pieni poteri solo dopo avere ottenuto la fiducia da entrambi i rami del Parlamento (Senato e Camera dei deputati). Se si spezza tale rapporto di fiducia, il Presidente del Consiglio è obbligato a rassegnare le dimissioni del Governo da lui presieduto nelle mani del Presidente della Repubblica.



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