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Sinistro stradale incrocio: ultime sentenze

22 Febbraio 2020
Sinistro stradale incrocio: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: eccessiva velocità; concorso di colpa tra chi non rispetta il segnale di stop e chi tiene una velocità non prudenziale; responsabilità concorrente del conducente avente diritto di precedenza.

Incrocio pericoloso

In tema di reati colposi, la causalità si configura, non solo quando il comportamento diligente imposto dalla norma a contenuto cautelare violata avrebbe certamente evitato l’evento antigiuridico che la stessa norma mirava a prevenire, ma anche quando una condotta appropriata avrebbe avuto significative probabilità di scongiurare il danno (fattispecie relativa ad un sinistro mortale, in cui l’imputato aveva condotto la propria autovettura a velocità eccessiva in ragione del fondo stradale reso scivoloso dalla pioggia e dalla presenza di un incrocio pericoloso).

Cassazione penale sez. IV, 07/11/2013, n.49401

Sinistro con esiti mortali

La causa sopravvenuta può essere considerata causa esclusiva dell’evento solo quando presenti i caratteri dell’assoluta anormalità ed eccezionalità, così da essere del tutto imprevedibile.

Nell’ambito di un sinistro stradale, non è circostanza imprevedibile, eccezionale ed atipica che altro conducente non rispetti i limiti di velocità, serbando una condotta a sua volta imprudente (confermata, nella specie, la responsabilità di un automobilista che aveva impegna illegittimamente l’incrocio, ignorando il diritto di precedenza di un motociclo e provocandone la caduta con esiti mortali, atteso che in tema di circolazione stradale il conducente di un veicolo nell’impegnare un crocevia deve prefigurarsi anche l’eccessiva velocità da parte degli altri veicoli che possono sopraggiungere, onde porsi nella condizione di porvi rimedio, atteso che tale accadimento rientra nella normale prevedibilità).

Cassazione penale sez. IV, 23/05/2019, n.40262

Sinistro avvenuto “in pieno incrocio”

In tema di sinistro, la sola constatazione che l’incidente sia avvenuto “in pieno incrocio”, specie in presenza di una regolazione del diritto di precedenza sfavorevole alla parte offesa, non può di per sé affatto ritenersi sufficiente a fondare il convincimento di una responsabilità, sia pure solo concorrente, del conducente del veicolo investitore, in mancanza di alcuna valutazione, coerente con le acquisizioni processuali, del comportamento dei due conducenti coinvolti, posto che, per poter affermare la responsabilità concorrente del conducente avente diritto di precedenza, occorre comunque poter ritenere che questi fosse in condizioni, rispettando le regole specifiche e generiche di comportamento, di avvedersi per tempo della condotta inosservante altrui e di evitarla, avuto riguardo alle condizioni di tempo e di luogo e alla gravità della altrui violazione.

Cassazione penale sez. IV, 28/04/2015, n.22043

Approssimarsi ad un incrocio ad alta velocità

Il conducente di un veicolo, che sopraggiunge ad un incrocio stradale ad alta velocità, non può andare esente da responsabilità nel caso in cui resti coinvolto in un sinistro, anche qualora il conducente dell’altro veicolo incidentato non abbia rispettato l’obbligo di precedenza.

Cassazione penale sez. IV, 13/12/2017, n.7669

E’ corresponsabile del sinistro il conducente di autobus che non si arresta al semaforo arancione?

In tema di reati commessi con violazione delle norme sulla circolazione stradale, costituisce di per sé condotta negligente l’aver riposto fiducia nel fatto che gli altri utenti della strada si attengano alla prescrizioni del legislatore, poiché le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per far fronte a situazioni di pericolo, determinate anche da comportamenti irresponsabili altrui, se prevedibili (confermata la corresponsabilità nella causazione del sinistro stradale del conducente di un autobus che, scegliendo di attraversare un incrocio quando la luce del semaforo che lo regolava era arancione, ha travolto un motociclista).

Cassazione penale sez. IV, 10/04/2019, n.37004

Sinistro: il concorso di colpa

Si configura un concorso di colpa per il sinistro stradale causato da un automobilista che impegna l’incrocio a velocità non prudenziale e uno che non rispetta il segnale di stop.

Cassazione penale sez. IV, 13/01/2017, n.27989

Omicidio colposo

In tema di omicidio colposo in seguito a sinistro stradale è esclusa la responsabilità del conducente investitore quando l’imprevedibilità e la pericolosità della condotta della vittima è stata da sola sufficiente a provocare l’evento. (Nella fattispecie la vittima aveva impegnato un incrocio ad alta velocità omettendo di dare la precedenza ad altro veicolo e, inoltre, non aveva allacciato la cintura di sicurezza).

Cassazione penale sez. IV, 29/09/2015, n.999

Circolazione stradale e incidenti 

In materia di incidenti da circolazione stradale, l’accertata sussistenza di una condotta antigiuridica di uno degli utenti della strada con violazione di specifiche norme di legge o di precetti generali di comune prudenza non può di per sé far presumere l’esistenza della “causalità” tra il suo comportamento e l’evento dannoso, che occorre sempre provare e che si deve escludere quando sia dimostrato che l’incidente si sarebbe ugualmente verificato senza quella condotta o è stato, comunque, determinato esclusivamente da una causa diversa: ciò perché, per poter affermare la responsabilità, occorre non solo la “causalità materiale” tra la condotta e l’evento dannoso, ma anche la c.d. “causalità della colpa” ossia la dimostrazione dei nesso in concreto tra la condotta violatrice e l’evento (esclusa, nella specie, la responsabilità del proprietario di una vettura in sosta irregolare, atteso che il sinistro in questione si era verificato esclusivamente in ragione della pericolosa condotta di guida del conducente di una macchina che, pur avendo avuto la possibilità di avvistare per tempo un motociclista, aveva impegnato l’incrocio anziché fermarsi, provocando lo scontro).

Cassazione penale sez. IV, 12/12/2014, n.3282

Attraversamento di un incrocio a fari spenti di notte 

Deve ritenersi sussistente un concorso di colpa del danneggiato nella causazione del sinistro, nel caso in cui un ciclista, attraversando di notte a fari spenti un incrocio, si predisponga, ove transiti un’autovettura, a farsi travolgere.

Tribunale Arezzo, 28/10/2013

Responsabilità da sinistro stradale

In tema di responsabilità da sinistro stradale con scontro di veicoli, l’accertamento della colpa esclusiva di uno dei conducenti libera l’altro dalla presunzione della concorrente responsabilità di cui all’art. 2054, secondo comma, cod. civ. nonché dall’onere di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno; la prova liberatoria per il superamento di detta presunzione di colpa non deve necessariamente essere fornita in modo diretto – e cioè dimostrando di non aver arrecato apporto causale alla produzione dell’incidente – ma può anche indirettamente risultare tramite l’accertamento del collegamento eziologico esclusivo dell’evento dannoso con il comportamento dell’altro conducente (confermata, nella specie, la decisione dei giudici del merito che avevano respinto la richiesta di risarcimento avanzata dal conducente di un veicolo che aveva impegnato l’incrocio, venendo poi urtato da altro veicolo; la velocità del veicolo che sopraggiungeva non era eccessiva, ma moderata, come emergeva dai danni subiti dall’auto del danneggiato e dagli stessi danni fisici (simbolici 1%); l’urto era avvenuto nella parte anteriore della portiera di destra e non posteriore; la situazione delle auto parcheggiate era tale da escludere che il conducente del veicolo che sopraggiungeva potesse fare alcuna manovra di emergenza, onde l’esclusione anche del concorso di colpa).

Cassazione civile sez. III, 31/07/2013, n.18340

Principio dell’affidamento

Il principio dell’affidamento, nello specifico campo della circolazione stradale, trova un opportuno temperamento nell’opposto principio, secondo cui l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente di altri utenti purché rientri nel limite della prevedibilità (nella specie, relativa ad un sinistro mortale avvenuto ad un incrocio regolato da semaforo attraversato dall’imputato ad un velocità eccessiva ed in evidente stato di ebbrezza alcolica, la Corte ha sottolineato che anche ammesso che il semaforo favorisse l’imputato, egli, se avesse prestato la normale e dovuta prudenza nella guida, avrebbe potuto rendersi conto della presenza dell’auto condotta dalla persona offesa ed evitare o contenere l’impatto con la medesima).

Cassazione penale sez. IV, 23/05/2013, n.27350



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4 Commenti

  1. Se ti stai avvicinando a un incrocio, la prima regola da seguire è di usare la massima prudenza onde evitare incidenti. Dunque, anche se vieni da destra e non ci sono stop o semafori, pertanto ritieni di avere la precedenza, devi comunque guardarti intorno con molta attenzione e verificare che non vi siano altre auto che abbiano già occupato l’incrocio o che, camminando a velocità elevata, è verosimile che lo occupino a breve senza lasciarti fermare.Se le due auto stanno entrambe per occupare l’incrocio oppure se le loro traiettorie stanno comunque per intersecarsi, devi dare la precedenza a chi viene da destra, salvo diversa segnaletica. Dunque, se non vi sono cartelli di stop o con il triangolo che ti indicano di dare la precedenza alle altre auto, la precedenza spetta sempre a chi proviene da destra.Ricordati che solo se c’è lo Stop ti devi fermare. Se invece c’è il cartello «dare la precedenza» devi procedere con circospezione e fermarti solo se vedi provenire altre auto.Se c’è un cartello di Stop, devi fermarti prima della striscia di arresto disegnata sulla strada, e quindi prima di immetterti nella intersezione.Se ti stai immettendo da una strada privata a una pubblica, devi dare la precedenza a chi è già presente in strada, anche se proviene da sinistra.

  2. Avere il diritto di precedenza a un incrocio non significa comportarsi da padroni della strada e tagliare il passo a chi ha già impegnato l’incrocio stesso o a chi, invece, procede a velocità elevata senza rispettare il codice

  3. L’automobilista ha l’obbligo di procedere secondo prudenza, anche quando rispetti le norme del codice e la segnaletica. La legge, infatti, non è in grado di prevedere ogni singola situazione di pericolo che si può verificare per strada; per cui, oltre alle regole scritte, aggiunge una ulteriore norma di comportamento, non scritta e di carattere generale: quella appunto della prudenza. Sono infatti sempre in agguato i pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti degli altri “utenti della strada”. Per cui chiunque si mette alla guida della propria auto deve essere in grado di prevenire i pericoli derivanti sia pure dalle infrazioni commesse da automobili che non rispettino il codice della strada, sempre che – ben inteso – tali infrazioni siano evitabili.

  4. Ad un incrocio, l’automobilista “A”, proveniente da destra, si immette al centro del crocevia benché abbia visto, sulla sua sinistra, l’auto “B” pronta anch’essa a impegnare il centro della strada. Dalla manovra imprudente di entrambi si genera un tamponamento. Secondo la giurisprudenza anche “A” ha la sua parte di colpa, poiché era in condizione di evitare l’urto e non lo ha fatto. Si applicherà quindi un concorso di colpa, secondo le percentuali che sarà il giudice a determinare.

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