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Cosa fare con soldi strappati

24 Febbraio 2020 | Autore:
Cosa fare con soldi strappati

Banconote danneggiate, lesionate o mutilate: come comportarsi? I soldi danneggiati si possono cambiare? Cosa succede se c’è la malafede? Banca Italia: cosa fa?

Può capitare che, tenendo a lungo una banconota nel portafogli o nella borsa, questa possa danneggiarsi o logorarsi: pensa ad esempio alla cartamoneta sgualcita tenuta in tasca e non riposta con ordine a causa della fretta che a volte abbiamo di prendere il resto e scappare via. È questo uno dei problemi della moneta cartacea, problema che non sussiste se si utilizza quella elettronica. Cosa fare con i soldi strappati?

Con questo articolo ti dirò come devi comportarti nel caso in cui tu sia in possesso di banconote danneggiate, rotte o lacerate: sarebbe un vero peccato perderle, soprattutto se di valore elevato. Cosa fare se hai delle banconote strappate? I soldi strappati si possono cambiare oppure non resta che gettarli via? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto: prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Banconote strappate: sono valide?

Partiamo subito dal rispondere a questa domanda: i soldi strappati sono validi? Dipende da quanto sono danneggiati: una banconota strappata del tutto, le cui metà sono separate l’una dall’altra, difficilmente potrà essere considerata valida. Ciò significa che la persona a cui dai la banconota strappata, ad esempio per pagargli un servizio o una merce, può legittimamente rifiutarla.

Dunque, le banconote strappate sono valide solamente se le lesioni sono minime e di scarsa importanza: ad esempio, pensa alla banconota strappata solamente in un angolo.

Soldi strappati: si possono cambiare?

Sei nel tuo portafogli conservi dei soldi strappati, puoi recarti in banca e chiederne la sostituzione: l’istituto di credito provvederà a contattare la Banca d’Italia per provvedere al cambio.

Questa operazione, però, è consentita solamente quando lo strappo della banconota non abbia compromesso la validità sostanziale del titolo: una banconota strappata a metà difficilmente verrà cambiata, a meno che i due pezzi non siano facilmente ricongiungibili in modo tale da non intaccare la bontà della moneta e da non far pensare a un’operazione illecita compiuta in mala fede.

Se la banconota è mutilata, non deve mancare più del 50% della moneta: in caso contrario, la Banca d’Italia non provvederà alla sostituzione. In questo modo si vuole evitare che una persona, strappando una banconota in due, ne richieda una doppia sostituzione.

Eccezionalmente, la Banca d’Italia potrebbe acconsentire alla sostituzione di una banconota andata distrutta per oltre la metà se si fornisce rigorosa prova dell’accidentalità del danneggiamento: pensa, ad esempio, a colui che si sia messo in salvo da un incendio scoppiato per un caso fortuito le cui fiamme abbiano consumato molte banconote.

Banca d’Italia: quando sostituisce soldi strappati?

Abbiamo detto che, se i soldi non sono strappati in maniera irreversibile, l’istituto di credito presso cui ti sei rivolto provvederà alla loro sostituzione presso la Banca d’Italia.

Devi sapere, però, che non sempre l’operazione va a buon fine. Nello specifico, può accadere che:

  • se la banca ritiene che il possessore che chiede il cambio dei soldi strappati sia in buona fede e che il grado di lesione sia modesto, allora sostituisce la banconota danneggiata con una nuova;
  • se la banca ritiene che il possessore sia in malafede, avendo danneggiato o strappato volontariamente i soldi, non procede alla sostituzione, limitandosi a trattenere la banconota;
  • se la banca ritiene che vi siano dubbi sulla possibilità si sostituire la banconota, la trattiene e la spedisce all’Amministrazione Centrale la quale, a propria volta, fa esaminare i soldi da una apposita commissione di esperti che decide in via definitiva se concedere o meno la sostituzione.

Soldi strappati: cosa non fare?

Se in casa hai delle banconote strappate, è sconsigliabile compiere su di esse operazioni volte a risanarle oppure a ricongiungerne i pezzi. In altre parole, non improvvisarti restauratore di banconote, in quanto la Banca d’Italia potrebbe insospettirsi e pensare che hai agito intenzionalmente al fine di danneggiare la cartamoneta.

Se hai dei soldi strappati, non tentare di unire i pezzi con la colla o il nastro adesivo: abbi solamente cura di conservare i singoli frammenti al fine di sottoporli all’attenzione della banca.


note

Autore immagine: Canva.com


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