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Lo sai che? Risarcimento per la perdita di coincidenza tra treno e aereo

Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2013

Il professionista che perde l’aereo per il ritardo del treno non segnalato può ottenere il risarcimento del danno patrimoniale a causa della parcella persa.

Per il ritardo del treno scatta non solo il rimborso del prezzo del biglietto, ma anche il risarcimento per l’affare sfumato. È questa la misura del doppio indennizzo ottenuto da un professionista, con sentenza del Giudice di Pace di Roma [1], per via del ritardo non comunicato da Trenitalia che aveva fatto perdere all’uomo la coincidenza con l’aereo e, quindi, anche cliente e parcella.

La particolarità della sentenza sta nel fatto che il giudice ha condannato la società ferroviaria anche al risarcimento del cosiddetto lucro cessante ossia quel danno per il fatto di non aver potuto conseguire un utile economico (danno, quindi, di natura patrimoniale poiché intacca il portafogli).

Nel caso di specie, l’indennizzo è ammontato a 2.300 euro, vista anche la competenza per valore del giudice di pace.

La vicenda

Arrivato in stazione, il professionista si accorge che il treno per lo scalo di Fiumicino non è ancora passato. Il tempo passa e l’altoparlante tace: quando finalmente arriva l’annuncio del ritardo è troppo tardi per rivolgersi a un taxi e giungere in tempo all’aeroporto. Trenitalia rimborsa così 153 euro di biglietto aereo e 750 per il mancato guadagno professionale. Oltre alle spese di giudizio.

note

[1] G.d.P. Roma sent. n. 20851/2013.


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