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Quanto tempo bisogna lavorare per avere la disoccupazione?

2 Febbraio 2020 | Autore:
Quanto tempo bisogna lavorare per avere la disoccupazione?

Indennità di disoccupazione Naspi, Dis-coll e trattamento agricoli: qual è il periodo di lavoro minimo per averne diritto?

Il lavoratore dipendente o il collaboratore che perde involontariamente l’occupazione ha diritto, nella generalità dei casi, ad un’indennità erogata dall’Inps per i periodi non lavorati.

Questa indennità è la Naspi per la generalità dei lavoratori dipendenti, la Dis-coll Per la generalità dei lavoratori parasubordinati è la disoccupazione agricola per i lavoratori del settore agricolo.

Ma quanto tempo bisogna lavorare per avere la disoccupazione? Il periodo di lavoro e di contribuzione minimo dipende innanzitutto dalla tipologia di trattamento: i requisiti, difatti, sono diversi per la generalità dei dipendenti, per i lavoratori agricoli e per i collaboratori.

Vediamo allora quali sono i requisiti minimi di lavoro necessari per ottenere le tre indennità.

Qual è il periodo di lavoro minimo per ottenere la Naspi?

Per ottenere la Naspi (qui la Guida completa alla Naspi), l’indennità di disoccupazione spettante alla generalità dei lavoratori subordinati, è necessario un minimo di 30 giornate lavorate nell’anno.

Oltre a questo requisito, si devono però possedere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni: queste settimane non devono aver già dato luogo ad un altro trattamento di disoccupazione.

Inoltre, è necessario per l’interessato possedere lo stato di disoccupazione, quindi è indispensabile aver perso involontariamente l’impiego, e deve essere sottoscritta la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did). Successivamente, il lavoratore è obbligato a sottoscrivere il patto di servizio e a svolgere le attività previste nel progetto predisposto dal Centro per l’impiego (ricerca attiva di lavoro, formazione, riqualificazione).

Va precisato che la durata della disoccupazione dipende dal periodo lavorato che l’interessato può vantare: ad esempio, se l’interessato ha lavorato per soli quattro mesi, la durata della Naspi è pari a due mesi, cioè alla metà del periodo lavorato. Se l’interessato ha lavorato per un anno, spettano sei mesi di disoccupazione, se ha lavorato due anni spettano 12 mesi di disoccupazione. In ogni caso, la Naspi non può essere erogata per un periodo superiore a due anni.

Qual è il periodo di lavoro minimo per ottenere la Dis-coll?

I requisiti per ottenere la Dis-coll, che è l’indennità di disoccupazione spettante alla generalità dei lavoratori parasubordinati (esclusi amministratori e componenti di collegi e commissioni, ed esclusi coloro che sono già pensionati o iscritti presso altre gestioni di previdenza obbligatoria, assoggettati all’aliquota ridotta al 24%), sono i seguenti:

La Dis-coll è riconosciuta ai lavoratori che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • si trovano in stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda;
  • possono fare valere almeno un mese di contributi nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente la cessazione della collaborazione sino alla cessazione stessa (accredito contributivo di una mensilità).

Per la precisione, il requisito contributivo di un mese (valido dal settembre 2019; in precedenza i mesi richiesti erano 3) viene riferito all’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre) precedente al termine del rapporto: ad esempio, se il contratto di collaborazione termina il 31 marzo 2020, il periodo di osservazione per la ricerca di un mese di contributi va dal 1° gennaio 2019 (anno solare che precede la data di cessazione del rapporto di collaborazione) al 31 marzo 2020 (data di cessazione del rapporto di collaborazione). In quest’arco di tempo, deve risultare accreditato al collaboratore almeno un mese di contributi versati nella gestione Separata Inps.

La Dis-coll ha una durata pari alla metà dei mesi contribuiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno solare precedente la fine del rapporto di collaborazione e il termine del rapporto stesso. In ogni caso, la Dis-coll non può essere erogata per un periodo superiore a 6 mesi, a prescindere dal periodo lavorato.

Non sono contati i periodi che hanno già dato luogo al riconoscimento di una prestazione di disoccupazione.

Indennità di disoccupazione agricola

Le categorie di lavoratori agricoli che possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione sono gli operai con contratto a tempo indeterminato (Oti), compresi i salariati fissi (Sf) e i braccianti fissi (Bf), e gli operai con contratto a tempo determinato (Otd), compresi i giornalieri.

Sono esclusi gli impiegati e i dirigenti dipendenti da imprese agricole: a queste categorie non si applica, difatti, la contribuzione agricola.

Gli operai a tempo indeterminato possono fruire del trattamento di disoccupazione ordinaria in presenza dei seguenti requisiti:

  • anzianità assicurativa di almeno 2 anni come dipendenti agricoli (compreso quello per cui è richiesta l’indennità);
  • accreditamento nell’anno per cui è richiesta l’indennità e nell’anno precedente di almeno 102 contributi giornalieri.

L’indennità di disoccupazione per Oti ammonta al 30% della retribuzione effettiva, non comprensiva della voce denominata “quota di Tfr”.

La durata ammonta a un numero di giornate pari a quelle lavorate, nei limiti del parametro annuo di 365 giorni.

Gli operai a tempo determinato possono fruire del trattamento di disoccupazione agricola in presenza dei seguenti requisiti:

  • disoccupazione agricola ordinaria: accreditamento nell’anno per cui è richiesta l’indennità e nell’anno precedente di almeno 102 contributi giornalieri;
  • disoccupazione agricola speciale:
    • almeno 101 giornate di lavoro nell’anno cui si riferisce la prestazione;
    • almeno 151 giornate di lavoro nell’anno cui si riferisce la prestazione.

La disoccupazione agricola per gli Otd è pari al 40% della retribuzione del lavoratore assoggettata a contributi, moltiplicata per il numero di giornate lavorate (al netto del contributo di solidarietà del 9%, per ogni giornata indennizzata nel limite massimo di 150 giorni).

La durata ammonta al numero di giornate di iscrizione negli elenchi nominativi, entro il limite di 365 giornate del parametro annuo di riferimento.

Per approfondire: Disoccupazione lavoratori agricoli.



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