L’Italia ha isolato il coronavirus: ora è più facile curarlo

2 Febbraio 2020
L’Italia ha isolato il coronavirus: ora è più facile curarlo

Identificato all’Istituto Spallanzani di Roma il coronavirus: è un risultato fondamentale, ora più opportunità per trattarlo e combatterlo.

“Abbiamo isolato il virus”: questo l’annuncio di oggi del ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa allo Spallanzani. Sono stati, infatti, i virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive ”Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, ad essere riusciti, primi in Europa, ad isolare il virus responsabile dell’infezione.

L’annuncio è stato subito lanciato dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, che ci riporta i particolari della scoperta e le conseguenze: “Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione – ha aggiunto Speranza – sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo”.

Avere a disposizione in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale, che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. Ora i laboratori avranno a disposizione l’identikit del nuovo agente patogeno, che permetterà di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino.

Spiega così i benefici della scoperta all’Adnkronos Maria Rosaria Capobianchi, direttore Laboratorio di Virologia dell’Inmi Lazzaro Spallanzani: “Avere isolato il virus, averlo in mano, vuol dire poterlo coltivare, non solo fare l’acido nucleico, che è solo l’impronta del virus, averlo in vitro vivo e vegeto significa poterlo studiare a fondo. In questo modo si possono capire i meccanismi di patogenesi, cioè come fa il virus a causare danno, questo rende possibile identificare i target terapeutici, si può quindi studiare la risposta immunitaria. Avere isolato il virus ci permette di affinare gli strumenti diagnostici e quindi di mettere a punto i test sierologici per la ricerca degli anticorpi nelle persone infettate e quindi guarirle”.

La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, e a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esprime così il suo plauso su Twitter: “Italia tra i primi Paesi al mondo ad aver isolato il coronavirus. Una notizia importantissima per lo sviluppo delle cure. Un grande plauso a ricercatori e staff medico dello Spallanzani. Orgogliosi del nostro Servizio Sanitario Nazionale, tra i migliori a livello mondiale”.

Maria Capobianchi, direttore del laboratorio di Virologia dell’INMI, ha dichiarato: ”Il risultato ottenuto oggi è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese”.

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’INMI, ha aggiunto: ”L’isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all’emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell’epidemia e di predisporre le misure più appropriate”.

”Il risultato ottenuto dai nostri virologi – ha concluso Marta Branca, direttore generale dell’INMI – è una ulteriore testimonianza dell’eccellenza scientifica dello Spallanzani, Istituto dove la ricerca non è mai fine a se stessa, ma ha come obiettivo ultimo e concreto il miglioramento delle cure per i pazienti”.



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