L’esperto | Articoli

Gastrite: ultime sentenze

26 Febbraio 2020
Gastrite: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: colpa professionale del medico; gastrite; mancata tempestiva diagnosi di patologia tumorale; responsabilità per omissione; situazioni invalidanti non dipendenti da causa o concausa di servizio; delitti contro la vita e l’incolumità individuale; lesioni personali colpose.

Negligenza del medico e omicidio colposo

Deve essere confermata la condanna per omicidio colposo nei confronti del medico negligente che, a causa di un approccio terapeutico e diagnostico negligente ed erroneo, ha portato alla morte per infarto di un paziente (nella specie, al sanitario era stato mosso l’addebito di aver escluso in due successive visite che i persistenti dolori al petto riferiti dal paziente fossero determinati da problemi cardiaci; e di aver per contro diagnosticato una semplice gastrite e problematiche ansiose, così escludendo una più approfondita visita ospedaliera erroneamente ritenuta superflua).

Cassazione penale sez. IV, 13/03/2012, n.14930

Diagnosi errata di gastrite

Risponde di lesioni personali colpose il medico ospedaliero che, omettendo di effettuare i dovuti esami clinici, dimetta con la diagnosi errata di gastrite un paziente affetto da patologia tumorale, così prolungando per un tempo significativo le riscontrate alterazioni funzionali (nella specie, vomito, acuti dolori gastrici ed intestinali) ed uno stato di complessiva sofferenza, di natura fisica e morale, che favorivano un processo patologico che, se tempestivamente curato, sarebbe stato evitato o almeno contenuto.

Cassazione penale sez. IV, 14/10/2009, n.2474

Resezione gastrica con gastrite del moncone

Va riconosciuta la dipendenza da c.s.g. di una colite cronica di recente riscontro per interdipendenza con una “resezione gastrica con gastrite del moncone”, già ammessa a trattamento pensionistico, considerata la stretta relazione e la identità di apparato in cui sono ricompresi i due organi.

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 14/06/1995, n.509

Gastrite acuta

Sussiste rapporto di interdipendenza tra la gastroduodenite diagnosticata in sede di accertamenti pensionistici e la gastrite acuta più volte sofferta in epoca bellica, forma questa che subisce lente ed inesorabili cronicizzazioni, favorite anche da stati di disagio logistico e alimentare, nonché emotivo.

Corte Conti sez. I, 07/03/1995, n.292075

Gastrite ipertrofica ed ulcera duodenale

Ancorché preesistente alle armi, come iniziale flogosi, è da ritenere che, proprio nell’espletamento del servizio, debbano individuarsi quegli elementi (lontananza dalla famiglia, condizioni igieniche ed alimentari diverse, esposizioni alle intemperie, partecipazione ad attività militari con irregolari ed incongrue condizioni di alimentazione, ecc.) tali da aver agito come fattori concausali, efficienti e determinanti, nell’aggravamento di una “gastrite ipertrofica ed ulcera duodenale”.

Corte Conti sez. IV, 26/02/1993, n.81220

Gastrite e trattamento pensionistico

In materia pensionistica di guerra una gastrite, già indennizzata, va riconosciuta meritevole di migliore trattamento pensionistico in quanto l’affezione gastrica e quella duodenitica sopravvenuta costituiscono un unico complesso morboso conseguente a comuni fattori morbigeni.

Corte Conti sez. V, 21/01/1993, n.66686

Servizio militare, pensione privilegiata e causa di servizio

Va negata la dipendenza dal servizio militare svolto – anche solo sotto il profilo concausale – della patologia “gastrite erosiva” quando l’esame oggettivo del servizio prestato evidenzia lo svolgimento di normali ed ordinarie attività militari tali da non caratterizzarsi assolutamente come stressanti alla luce dell’impegno e delle responsabilità richieste.

Corte Conti, (Basilicata) sez. reg. giurisd., 30/10/2001, n.266

Infermità per causa di servizio ed equo indennizzo

È legittimo il diniego di liquidazione dell’equo indennizzo opposto al pubblico dipendente che lo chiedeva con riferimento a situazioni invalidanti conseguenti a patologie ordinarie, diffuse e multifattoriali, sovente correlate all’età e alla familiarità, quali la sinusite, che consiste in una proliferazione di comuni germi saprofiti favorita talvolta dalla preesistente conformazione locale; l’artrosi cervicale, che è dovuta a fattori dismetabolici o degenerativi in correlazione con l’usura conseguente al progredire dell’età; l’ipertensione, che è un’affezione frequentemente di natura primitiva, prevalentemente endogena, spesso correlata alla familiarità e a probabili errori genetici; la gastrite cronica, che si manifesta in soggetti predisposti per la labilità dell’equilibrio neurovegetativo.

T.A.R. Perugia, (Umbria) sez. I, 04/10/2012, n.408

Diniego di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di infermità

Il parere della Commissione medica ospedaliera, su cui si fondi un diniego di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di infermità come la gastrite cronica e l’insufficienza venosa agli arti inferiori, risulta congruamente motivato sulla base di elementi e valutazioni di natura tecnico-sanitaria che attribuiscano l’insorgenza delle citate infermità essenzialmente a fattori costituzionali, non risultando tale valutazione inficiata da manifesta irragionevolezza e/o da contraddittorietà, dato che si riferisce a due patologie interessanti diverse parti ed apparati del corpo umano, quali l’apparato digestivo (gastrite cronica) e l’apparato circolatorio (insufficienza venosa agli arti inferiori), risultando inattendibile la prospettazione (nella specie, formulata dall’interessata) di un’idoneità concausale riconducibile a due ben diversi aspetti dell’attività lavorativa quali l’orario di servizio, in riferimento all’irregolare assunzione dei pasti, e la posizione eretta necessaria per svolgere le mansioni di “vigilatrice”, in rapporto all’insufficienza venosa negli arti inferiori.

T.A.R. Parma, (Emilia-Romagna), 23/02/2005, n.127

Gastrite: non è infermità qualificabile come infortunio sul lavoro

Artrosi cervicale e lombare e gastrite, colite non sono infermità qualificabili nè come infortunio sul lavoro, perché non originate da una causa violenta, repentina ed esterna, tanto meno come tecnopatie perché non derivanti da una ben determinata lavorazione morbigena, ma al limite come malattie da lavoro, cioè come malattie comuni nei cui confronti il lavoro e l’ambiente possono aver svolto un’azione involutiva in senso peggiorativo del quadro patologico complessivo preesistente; segue da ciò che ai sensi degli art. 53 comma 7 l. 27 dicembre 1997 n. 449 e 40 comma 5 l. 23 dicembre 1998 n. 448, la competenza a verificare la possibile derivazione da causa di servizio delle dette infermità contratte dai dipendenti della soc. Poste Italiane non è dell’Inail, al quale il t.u. 30 giugno 1965 n. 1124, nel testo modificato dal d.lg. 23 febbraio 2000 n. 38, affida il compito di tutelare i lavoratori contro il rischio dell’infortunio sul lavoro e della malattia professionale, ma della stessa società.

T.A.R. Bari, (Puglia) sez. I, 06/05/2004, n.2103

Gastrite e assoluto impedimento a comparire

L’assoluto impedimento a comparire (nella specie del difensore) conseguente a patologia deve risolversi in una situazione tale da impedire all’interessato di partecipare all’udienza se non a prezzo di un grave e non evitabile rischio per la propria salute, ben potendo fare il giudice ricorso, per la valutazione di tali requisiti, anche a nozioni di comune esperienza, indipendentemente da una verifica medico-fiscale.

(Fattispecie di ritenuta insussistenza dell’impedimento, ricondotto dall’interessato ad una gastrite, quale patologia per comune esperienza non invalidante).

Cassazione penale sez. V, 24/09/2013, n.44845



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. al lavoratore spetta il risarcimento tutte le volte in cui sia stato sottoposto a un’eccessiva usura lavorativa di tipo psico-fisico. Ciò, in pratica, si verifica quando sorge una patologia determinata dal troppo lavoro svolto, purché esso sia stato causato non da una attitudine personale del dipendente a prendere “le cose di petto” o dalla sua indole ansiosa, ma dal comportamento doloso o colposo del datore di lavoro che non ha predisposto i riposi giornalieri e settimanali o una valida turnazione negli straordinari o nelle trasferte. Per esempio, il dipendente che “non dorme la notte” nel pensare ai problemi di lavoro può avanzare una richiesta di risarcimento solo se sia stato il datore di lavoro ad onerarlo di un eccessivo carico di responsabilità, con un comportamento volontario o colpevole; ma non potrà farlo se questo è un suo aspetto caratteriale.

  2. Quando la gastrite cronica dipende dall’ambiente lavorativo al dipendente spetta il diritto all’equo indennizzo – previsto per le cosiddette «infermità dipendenti da causa di servizio» – e il risarcimento del danno biologico. È irrilevante la carenza di personale lamentata dalla pubblica amministrazione, insufficiente a giustificare il sovraccarico subito dal singolo lavoratore; anzi, è proprio questa la dimostrazione della connessione tra la malattia e l’ambiente lavorativo, sufficiente a inchiodare il datore o la pubblica amministrazione. Il problema fisico lamentato dal dipendente è frutto della scelta del datore di smaltire una notevole mole di lavoro e di assicurare la regolarità del servizio imponendo però condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube