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Stop carcere agli indagati per reati con pene sotto i 5 anni. Misure alternative più facili

13 Settembre 2013
Stop carcere agli indagati per reati con pene sotto i 5 anni. Misure alternative più facili

Possibilità di chiedere le misure alternative al carcere salvo per i reati più gravi, domiciliari a donne incinte e mamme, lavori di pubblica utilità ai tossicodipendenti, incentivi al lavoro esterno. Ecco tutte le modifiche al codice di procedura penale.

È entrata in vigore la legge di conversione [1] del decreto legge carceri [2].

Ricapitoliamo tutte le novità volte a risolvere il problema del sovraffollamento carcerario (leggi l’approfondimento contenuto dell’articolo “Riforma carceri: dentro solo per reati gravi”).

Custodia in carcere

La custodia cautelare in carcere scatterà soltanto per quei delitti puniti con pene da cinque anni in su, eccetto che per i reati di finanziamento illecito dei partiti politici e stalking.

Sarà riconosciuto più spazio alle misure alternative al carcere.

Recidivi alleggeriti

I condannati con sentenza irrevocabile avranno la possibilità di rimanere liberi e chiedere l’applicazione delle misure alternative al carcere. Ciò non si applica in caso di reati gravi come, ad esempio, i delitti di criminalità organizzata o di maltrattamenti in famiglia.

Cade il divieto di concessione dei benefici ai recidivi reiterati, laddove si tratta di reati spesso riconducibili alla dipendenza da droghe o alcol.

Soggetti deboli a casa

Le donne incinte e le madri di bambini sotto i dieci anni potranno chiedere i domiciliari.

Niente carcere anche per i soggetti portatori di gravi patologie, per gli ultrasettantenni non recidivi, almeno nei casi in cui deve essere espiata una pena non superiore ai quattro anni. È stato il ricorso al lavoro di pubblica utilità per i tossicodipendenti, ma con limitazioni per i reati più gravi.

Commissario rafforzato

Aumentano le possibilità di lavoro esterno per i reclusi grazie di sgravi fiscali e contributivi per le imprese che assumano detenuti o ex detenuti, peraltro già previsti dalla legge Smuraglia.

Si consolidano le funzioni e i poteri del commissario straordinario per le carceri per la costruzione di nuovi penitenziari e miglioramento strutturale degli istituti esistenti.

 

Penalisti in sciopero

Le Camere penali sono in fermento e hanno annunciato uno sciopero dal 16 al 20 settembre “contro una politica – spiega una nota dell’Ucpi – sempre più debole in tema di riforme della giustizia e sull’emergenza carceri”.


note

[1] Legge 94/2013, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 193/13.

[2]  Dl 78/2013, “Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena”.


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