Bollette: tutte le novità in arrivo

3 Febbraio 2020 | Autore:
Bollette: tutte le novità in arrivo

Le principali modifiche ai regimi tariffari, costi dei servizi e fatturazioni per le forniture di acqua, luce, gas e telefono sulle utenze domestiche.

Luce e gas, telefono, acqua: il 2020 è un anno ricco di novità in arrivo in tutti questi ambiti, che cambieranno molti aspetti delle bollette per i vari servizi domestici.

Le svolte principali riguardano il servizio idrico, che già dal 1° gennaio 2020 ha visto scendere la prescrizione a 2 anni per gli arretrati,  i rimborsi più facili per le bollette pazze che chiedono somme non dovute, il mercato libero per energia elettrica e gas e per la telefonia i rimborsi delle bollette a 28 giorni giudicate illegittime con sentenza definitiva del Consiglio di Stato e altre novità come la possibilità di disattivare in maniera più facile gli abbonamenti indesiderati.

Ma c’è anche il bonus idrico e Tari in arrivo per alcune fasce sociali agevolate.

Acqua: il bonus 2020

Il Bonus acqua 2020 riguarda i titolari di Reddito o di pensione di cittadinanza e coloro che hanno l’Isee non superiore a 8.265 euro; offre loro tariffe agevolate, che saranno stabilite dall’Arera (Autorità di regolazione energia, reti e ambiente) entro il 23 aprile (90 giorni dall’entrata in vigore del nuovo Decreto fiscale). Per accedere al beneficio bisognerà presentare domanda al Comune di residenza allegando l’attestazione Isee oppure la documentazione da cui risulta che sono percettori di Reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza.

Rispetto all’attuale bonus idrico, che garantisce alle famiglie in stato di bisogno una fornitura gratuita di 50 litri giornalieri a persona, l’agevolazione in arrivo aumenterà i consumi in esenzione, ma lo sconto in bolletta non sarà uguale per tutti, e dipenderà dalle tariffe praticate nella zona. Ogni gestore dei servizi idrici dovrà, però, rendere noto l’ammontare della tariffa agevolata ed i metodi di calcolo. In alternativa ci si potrà rivolgere allo Sportello per il consumatore, al numero verde 800 166 654.

Acqua: le nuove regole per pagare

Dal 1° gennaio 2020 c’è più tempo per pagare le bollette senza dover subire la sospensione o il distacco della fornitura, sia per le utenze private che per quelle condominiali: lo prevede una delibera dell’Arera entrata in vigore a partire da quest’anno.

Leggi acqua: le nuove regole 2020 per pagare le bollette.

Luce e gas: il mercato libero

Il passaggio dai servizi di maggior tutela al mercato libero dell’energia era previsto per il 1° luglio 2020, ma il decreto Milleproroghe approvato il 31 dicembre scorso lo ha fatto slittare al 1° gennaio 2022. Così le tariffe di luce e gas vengono ancora determinate dall’Arera secondo un regime di prezzi tutelati. Questo sempre che il Milleproroghe venga convertito in legge senza modifiche; ove la norma dovesse decadere, il passaggio avverrebbe dal 1° luglio prossimo.

Intanto, gli utenti possono già scegliere di passare al mercato libero, individuando il fornitore preferito e stipulando un contratto alle condizioni scelte e di gradimento, superando così in anticipo le tariffe prestabilite dall’Arera. Bisogna però ricordare che la liberalizzazione riguardasolo  la componente del consumo di energia e non le altre voci, come gli oneri di sistema e i costi di trasporto, che rimangono predeterminati. Per decidere al meglio sarà utile comparare le varie tariffe proposte.

Per agevolare il passaggio potranno esserci delle offerte di tipo placet, dove i prezzi vengono concordati tra le parti (il fornitore le propone ed il consumatore decide se aderire o meno) ma le condizioni di erogazione e di fatturazione rimangono quelle stabilite dall’Autorità, in modo da tutelare maggiormente il cliente con regole prestabilite e uniformi.

Telefoni: bollette solo mensili

Le bollette a 28 giorni (fatturate sulla base di 4 settimane anziché di un mese) sono state definitivamente riconosciute illegittime, ma le compagnie telefoniche non si sono ancora adeguate ai rimborsi e di recente l’Antitrust ha multato Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per 228 milioni di euro.

Perciò ora i rimborsi dovranno avvenire o in compensazione sulle successive bollette oppure – per chi nel frattempo non è più cliente di quel gestore – presentando un reclamo. Di recente, è partita una denuncia delle associazioni dei consumatori contro le modalità tortuose e la lentezza con cui le compagnie stanno provvedendo a restituire le somme.

Cellulari: servizi indesiderati

Giochi, musica, oroscopi, news, meteo, gossip e altro: per disdire tutti questi servizi a pagamento, e i relativi abbonamenti indesiderati attivati sul proprio numero di telefono cellulare, dal 20 gennaio è sufficiente inviare un sms con la parola «annulla» per interromperli e disattivarli. Il messaggio dovrà essere inviato sullo stesso numero dal quale si è ricevuto l’sms di conferma dell’attivazione del servizio non richiesto; se è trascorso tempo oppure non si dispone di questo messaggio di attivazione, ci si dovrà rivolgere al proprio operatore oppure direttamente all’Agcom al numero verde 800.442299.

Per evitare che simili inconvenienti si ripetano, si può anche chiedere preventivamente al proprio operatore di bloccare per il futuro l’attivazione involontaria di questi servizi che incidono notevolmente sui costi dell’abbonamento o del piano telefonico.

Di recente, l’Agcom ha anche multato le compagnie che erogano i servizi di connessione internet anche a credito esaurito, anziché bloccarli, addebitando costi aggiuntivi dei quali l’utente si rende conto solo al momento in cui gli arriva la bolletta: una pratica ritenuta scorretta dall’Autorità perché è facile dimenticarsi di effettuare la ricarica, specie se l’operatore non invia alcun avviso ed il traffico continua a funzionare.



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1 Commento

  1. Visto che, dopo due anni e mezzo di lotta SENZA QUARTIERE, pare si sia arrivati al “redde rationem”, se le mie informazioni non sono errate credo di poter dire con un certo margine di sicurezza – almeno per quel che riguarda la rete fissa Telecom – che i rimborsi relativi alle FAMIGERATE bollette a 28 giorni dovrebbero avvenire intorno ad aprile; ripeto, sempre che le informazioni ricevute in merito siano veritiere… Non era certo una questione dei pochi centesimi che verranno resi (mi preme ricordare, per chi l’avesse dimenticato, che dopo il “rientro” nelle bollette a scadenza mensile questo Stato inetto ha tollerato l’aumento dei costi a danno degli utenti telefonici dell’8,6%, caso vuole proprio quanto i gestori – TUTTI QUANTI I GESTORI – venivano a perdere con il ritorno delle scadenze dai 28 ai 30/31 giorni). Una mostruosità – direi più che altro una truffa bell’e buona – di matrice prettamente italiota!
    Prendo lo spunto dalla “quaestio telefonia” per passare alle bollette della luce e sollecitare questo eccellente Sito a informarci tempestivamente quando sarà reso effettivo il rimborso dell’anatocismo, cioè la restituzione agli utenti luce dell’Iva sull’Iva pagata indebitamente – anche qua con modalità tutt’altro che limpide – dall’utente finale, cioè noi tutti, per anni e anniiiiii… Pare infatti che anche in merito a ciò qualcosa si stia muovendo… Meglio tardi che mai… Grazie!

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