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È legale bere per strada?

3 Febbraio 2020 | Autore:
È legale bere per strada?

Si possono consumare alcolici in luogo pubblico? Ubriachezza in strada: è legale? Si possono bere alcolici in auto? Quando c’è divieto di bere?

L’alcol è una di quelle sostanze che, insieme agli stupefacenti, è vista con un certo sospetto dalla legge: quello che voglio dire è che il consumo di alcol potrebbe costituire un illecito, perfino un reato, al ricorrere di determinate circostanze. Classica ipotesi è la guida in stato di ebbrezza, condotta assolutamente vietata che può costituire anche reato. Con questo articolo vorrei spiegarti se è legale bere per strada.

La domanda può sembrarti sciocca, se solo vai con la memoria a tutte le volte in cui hai visto per strada, davanti ai locali e ai pub, persone consumare liberamente quantità di alcolici anche notevoli. Devi sapere, però, che tale condotta un tempo costituiva reato e, oggi, può diventarlo al ricorrere di determinate circostanze. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se è legale bere alcolici in strada.

Si può bere alcol in pubblico?

Cominciamo subito da un dato: la legge non proibisce di bere per strada. Se bevi una birra con gli amici mentre ti trovi in piazza o per le vie del tuo paese, non stai commettendo alcun illecito: nessuno potrà fermarti per contestarti un illecito.

Quanto detto, però, non vale sempre: potrebbero esserci delle volte in cui tale condotta sia esplicitamente proibita. Inoltre, una cosa è bere degli alcolici in strada o in pubblico, altra è farsi trovare completamente ubriaco. Esaminiamo entrambe le ipotesi.

Ubriachezza in pubblico: è legale?

La legge condanna lo stato di ubriachezza in luogo pubblico o aperto al pubblico. Per la precisione, colui che si trova in evidente stato di ebbrezza all’interno di un luogo pubblico (una piazza, una via, ecc.) o aperto al pubblico (un esercizio commerciale, ma anche un cinema, un teatro, ecc.) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro [1].

Dunque, bere per strada non è illegale, ma lo è farsi trovare ubriaco marcio in un luogo pubblico o aperto al pubblico.

Si possono bere alcolici in auto?

Come abbiamo appena detto nei paragrafi superiori, bere per strada non è illegale; lo è invece farsi trovare ubriachi in un luogo pubblico o aperto al pubblico. Cosa accade se qualcuno beve e/o si ubriaca in auto? Si possono bere alcolici in macchina, ovviamente a motore spento e rigorosamente parcheggiati?

Non esiste una norma che faccia divieto di bere una bevanda alcolica nell’abitacolo della propria autovettura.

Mettiamo il caso di due ragazzi che, non avendo trovato posto nel bar, decidono di consumare all’interno dell’auto le due birre acquistate. Ebbene, un comportamento del genere non costituisce alcun tipo di illecito. Ovviamente, le cose cambierebbero se, dopo aver bevuto, decidessero di mettersi alla guida: in tal caso, in base al tasso alcolemico potrebbe scattare il reato di guida in stato di ebbrezza [2].

Peraltro, secondo la Cassazione [3], nemmeno farsi trovare ubriachi in auto (ovviamente, quando non si è alla guida) costituisce reato: l’abitacolo di un’autovettura è da considerare un luogo esposto al pubblico e non un luogo pubblico o aperto al pubblico.

Pertanto, non risponde dell’illecito amministrativo visto sopra colui che è sorpreso in stato di manifesta ubriachezza all’interno di un’autovettura (rigorosamente ferma, oppure mentre non si è alla guida).

Bere alcolici in strada: quando è reato?

Bere alcolici per strada può diventare reato se, in ottemperanza a un divieto comunale, le autorità ci avevano avvertito di non bere in pubblico ma abbiamo trasgredito a questo divieto. Mi spiego meglio.

Se è vero che la legge dello Stato non fa divieto di bere per strada, è altrettanto vero che possono esistere normative locali che, invece, proibiscono tale condotta. È possibile che in alcuni comuni i sindaci abbiano emanato delle ordinanze a mezzo delle quali proibiscono di consumare bevande alcoliche in determinate ore (soprattutto di notte). Si tratta di provvedimenti volti a tutelare l’ordine pubblico.

Se qualcuno dovesse trasgredire al divieto posto dal sindaco, rischierebbe di incorrere in una sanzione pecuniaria (una multa, in buona sostanza). Fin qui nulla di strano. Il problema è che, se l’agente che ha accertato l’infrazione ha anche emesso un formale provvedimento con cui fa assoluto divieto di ripetere la condotta illecita, la violazione di quest’ordine costituirebbe un reato.

Secondo il codice penale [4], chi non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia, di sicurezza pubblica, d’ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

Dunque, come ha ricordato la Corte di Cassazione [5], incorre in reato colui che non obbedisce a uno specifico ordine impartitogli dall’autorità; al contrario, la mancata osservanza di un’ordinanza sindacale rivolta a tutta la cittadinanza non può comportare un reato.


note

[1] Art. 688 cod. pen.

[2] Art. 186 cod. str.

[3] Cass., sent. n. 22594/2005.

[4] Art. 650 cod. pen.

[5] Cass., sent. n. 44238 del 30 ottobre 2013.

Autore immagine: Canva.com


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