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Rotatoria: ultime sentenze

28 Febbraio 2020
Rotatoria: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: realizzazione della rotatoria; circolazione su rotatoria; incidente in prossimità di una rotatoria; rotatoria non adeguatamente segnalata; condanna dell’Amministrazione alla restituzione del bene illegittimamente occupato per realizzare un’opera pubblica.

Stato di ebbrezza e incidente in prossimità di una rotatoria

In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della configurabilità dell’aggravante di aver provocato un incidente stradale, prevista dall’art. 186, comma 2-bis, cod. strada, è necessaria la sussistenza di un nesso di strumentalità-occasionalità tra lo stato di ebbrezza e l’incidente, non potendosi giustificare un deteriore trattamento sanzionatorio a carico di chi, pur procedendo illecitamente in stato di ebbrezza, sia stato coinvolto in un incidente stradale privo di ogni connessione con il suo stato di alterazione alcolica.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva riconosciuto la sussistenza della circostanza aggravante in oggetto in un caso in cui il conducente, in prossimità di una rotatoria, era uscito di strada e finito in un dirupo, e non erano emerse cause del sinistro diverse dal suo stato di ebbrezza).

Cassazione penale sez. IV, 13/12/2018, n.14267

Insegne pubblicitarie su strada provinciale in prossimità di una rotatoria

È illegittimo il provvedimento di rimozione di insegne pubblicitarie su strada provinciale, in prossimità di una rotatoria, qualora si sia proceduto senza un’adeguata motivazione all’annullamento in autotutela del provvedimento che ne autorizzava l’installazione, in violazione dell’art. 21 nonies l. n. 241 del 1990, e sia risultato insussistente il pericolo per la circolazione dei veicoli.

Consiglio di Stato sez. I, 13/01/2017, n.60

Il Comune è responsabile per i danni da rotatoria non segnalata?

L’amministrazione comunale, quale custode di una strada, è responsabile (ai sensi dell’art. 2051 c.c.) per i danni causati alla vittima di un incidente occorso percorrendo una rotatoria non adeguatamente segnalata.

Tribunale Monza sez. II, 01/09/2016, n.2372

Previsione di una modalità di realizzazione di un incrocio stradale

Le modalità di realizzazione di un incrocio stradale (se a T o rotatoria) non investono il governo del territorio, per cui l’opzione, in sede di piano di lottizzazione, per una soluzione progettuale differente da quella prevista in P.R.G. non si pone ex se in rapporto di incompatibilità con detto strumento, giacché entrambe le soluzioni si collocano su un piano di sostanziale indifferenza rispetto alla disciplina urbanistica vera e propria.

Detta opzione è frutto di discrezionalità tecnica, anch’essa limitatamente sindacabile dal giudice amministrativo se non per manifesta illogicità, giacché risulta un dato di comune esperienza quello per cui la realizzazione di una rotatoria sia ormai la soluzione tecnica di gran lunga più attuata in tutta Europa per ovviare al problema della confluenza tra due o più strade.

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. I, 12/01/2016, n.23

Caduta di motociclista per la presenza in prossimità di rotatoria

In ipotesi di caduta di motociclista per la presenza, in prossimità di rotatoria, di sabbia mista a sale usata come antigelo, la provincia è responsabile ex art. 2051 c.c., quale proprietaria della strada, dei danni occorsi al predetto motociclista qualora il sinistro non sia dovuto al caso fortuito riconducibile ad un’alterazione dello stato dei luoghi imprevista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile, ovvero alla condotta della vittima medesima, omissiva nelle normali cautele, determinante l’interruzione del nesso eziologico tra lo stesso bene pubblico in custodia ed il danno.

Giudice di pace Torino sez. IV, 25/11/2014, n.5685

Distanze dalle linee ferroviarie dalla più vicina rotatoria

In materia di distanze dalle linee ferroviarie, ai fini di polizia, sicurezza e regolarità del loro esercizio, il d.P.R. n. 753 del 1980 all’art. 49 prevede per le costruzioni lungo i tracciati delle linee ferroviarie una distanza minima di 30 metri dal limite di occupazione della più vicina rotatoria, precisando che tale limite si applica “solo alle ferrovie, con esclusione degli altri servizi di pubblico trasporto assimilabili ai sensi del terzo comma dell’art. 1”.

L’art. 51 del medesimo d.P.R. fissa, per le costruzioni lungo i tracciati delle tramvie, ferrovie, metropolitane e funicolari terrestri su rotaia, la diversa distanza minima di sei metri dalla più vicina rotatoria, pur aumentabile all’occorrenza a due metri dal ciglio degli sterri o dal piede dei rilevati e comunque in modo tale da rendere libera la visuale per la sicurezza della circolazione nei tratti curvilinei (nel caso di specie, è stata ravvisata la presenza di una “metropolitana urbana” attraversando la linea in questione aree urbane e ad alta densità abitativa ed edificatoria, con distanze ridotte tra una stazione e l’altra proprio per assicurare un idoneo collegamento e un rapido spostamento da una zona all’altra della città, con la conseguenza che sono state ritenute applicabili le distanze previste dall’art. 51, d.P.R. n. 753 del 1980).

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. IV, 16/05/2014, n.2733

Rotatoria: regole sulla precedenza 

In materia di circolazione stradale, la precedenza sulla rotatoria, quando una autovettura sia già su di essa circolante mentre un’altra si accinge ad immettersi, è regolata in favore di chi provenga da destra, ma solo se per, chi si immette sulla rotatoria manchi la segnalazione dell’obbligo di dare precedenza; laddove, invece, una prima autovettura si accinga ad uscire dalla rotatoria quando la seconda si sia già immessa, trova applicazione l’art. 154 d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, con la conseguenza che chi intenda cambiare corsia deve assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada.

Cassazione civile sez. III, 10/03/2014, n.5511

L’obbligo di dare la precedenza all’ingresso nell’area della rotatoria

L’area di intersezione tra strade confluenti, essendo il punto ove più si addensano le occasioni di conflitto fra utenti della strada, si presta particolarmente alla verifica del rispetto dei doveri di prudenza e diligenza, cui consegue l’obbligo per il conducente di autoveicolo di prefigurarsi l’altrui condotta imprudente o negligente, onde mettersi in grado di porvi riparo, evitando danni a sè stesso e agli altri, nonché al soggetto stesso la cui condotta sia imprudente, negligente o imperita.

(Nella specie, accertato che il mancato rallentamento in spregio all’obbligo di dare la precedenza all’ingresso nell’area della rotatoria aveva prevalentemente determinato la collisione tra i veicoli, il Trib. ha dichiarato il concorso di colpa dei due veicoli coinvolti nel sinistro, in quanto l’altro conducente non aveva fornito la prova liberatoria di cui all’art. 2054 c.c., non avendo dimostrato di aver cercato di liberare velocemente l’area di intersezione in ragione del sopraggiungere del veicolo antagonista).

Tribunale Milano sez. XI, 23/05/2013, n.7254

Impianti pubblicitari di servizio in corrispondenza di rotatoria

Nel caso di impianti pubblicitari di servizio, la semplice circostanza che l’impianto debba essere collocato in corrispondenza di un’intersezione o di una rotatoria non può costituire ragione in sé ostativa al rilascio dell’autorizzazione, ma è necessario che l’amministrazione, in applicazione dei criteri di cui all’art. 23 comma 1 del c. strad., svolga caso per caso un’istruttoria specifica al fine di accertare se, nella particolare posizione richiesta e alla luce della peculiare tipologia del mezzo, quest’ultimo sia idoneo o non ad arrecare disturbo o intralcio alla circolazione stradale.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 08/02/2013, n.178

Manutenzione del tratto stradale

In tema di sinistro, non rileva la proprietà formale della strada, bensì l’individuazione del soggetto tenuto, o che comunque ha curato, la manutenzione del tratto stradale interessato dal sinistro (nella specie, relativa ad un sinistro in cui il guidatore, dopo aver perso il controllo dell’auto immettendosi in una rotatoria, aveva riportato gravi danni, a seguito di un violento impatto con un guard rail in cattivo stato di manutenzione con pezzi di lamiera non più agganciati e posizionati orizzontalmente, la Corte ha ritenuto che la responsabilità del sinistro dovesse ascriversi all’Anas, che aveva in carico la manutenzione del guard rail e che aveva continuato a comportarsi come proprietario della rotatoria e dei vari tratti di accesso alla stessa, anche dopo l’incidente “de quo”).

Cassazione civile sez. III, 16/01/2013, n.907

Diritto ad ottenere la trasformazione urbanistica

La c.d. urbanistica concordata vale a caratterizzare in termini più paritari il rapporto tra autorità e privato, ma non a mutare la natura delle posizioni giuridiche soggettive: ciò significa che nel caso in cui i proprietari di alcuni terreni interessati dalla realizzazione di una rotatoria abbiano sottoscritto un preliminare con il Comune in forza del quale si impegnavano a cedere gratuitamente a quest’ultimo un’area con immissione in possesso successiva all’approvazione della variante da parte della Regione, e il Comune, dal suo canto, si impegnava modificare la destinazione urbanistica della restante porzione di terreno in proprietà dei privati, costoro non hanno acquisito un diritto perfetto e assoluto ad ottenere la trasformazione urbanistica dell’area di loro proprietà, così come nello stesso individuata, giacché le obbligazioni dedotte in tale accordo, essendo connesse e funzionali alla variante al P.R.G. concernente una rotatoria, non potevano trovare adempimento a prescindere dalle valutazioni discrezionali degli organi preposti al governo del territorio, in primis la Regione.

(Nella specie il Collegio ha rilevato che l’Amministrazione comunale si era comportata secondo correttezza e buona fede, rispettando le regole di svolgimento del procedimento, allorché aveva provveduto a convocare i privati a seguito delle osservazioni della Regione, e a sottoporre loro la possibilità di modificare l’accordo sottoscritto al fine di renderlo compatibile con le previsioni urbanistiche: pertanto la mancata trasformazione urbanistica dell’area di proprietà dei privati era dipesa dalla loro ferma volontà di attribuire capacità edificatoria esattamente alla porzione di terreno individuata nel contratto, a prescindere dalle osservazioni svolte dalla Regione e dalla conseguente necessità di modificarne l’ubicazione per renderla conforme ai parametri urbanistici).

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. II, 23/02/2011, n.309

Espropriazione per pubblico interesse in materia di viabilità

In materia di espropriazione per la realizzazione di una rotatoria nell’ambito del progetto definitivo di una tronco autostradale e della viabilità al suo servizio, allorché la mancata partecipazione del privato al procedimento che segnatamente lo riguardava ne abbia compromesso la possibilità di far valere in tale sede di contraddittorio procedimentale le particolari esigenze dell’attività artigianale insediata nel proprio fondo (nella specie: attività di carrozzeria), con conseguente illegittimità del provvedimento ed annullamento in parte qua del medesimo, il risarcimento del danno subito dal privato per effetto di tale violazione delle regole del giusto procedimento deve essenzialmente avvenire in forma specifica (cfr. l’art. 7, l. n. 1034 del 1971, come modificato dall’art. 35, d.lg. n. 80 del 1998, nel testo sostituito dall’art. 7, l. n. 205 del 2000, nonché l’art. 2058 c.c.), ossia attraverso la realizzazione in loco da parte della p.a. di opere idonee a garantire la continuità dell’attività produttiva attualmente in essere nella proprietà del privato; il presupposto per la realizzazione delle ulteriori opere che devono essere poste al servizio della proprietà del privato e della clientela dell’attività ivi insistente può rinvenirsi nell’accertamento di una situazione di pregiudizio arrecata alla proprietà del privato e all’attività produttiva ivi insediata per effetto della nuova sistemazione della viabilità locale: l’esigenza di evitare al riguardo ingiustificati vantaggi per il privato induce a statuire anche nei suoi confronti, ove necessario, oneri economici laddove si ravvisi la sussistenza di miglioramenti della sua situazione rispetto allo stato dei luoghi antecedente alla realizzazione della rotatoria (nella fattispecie, il Collegio ha disposto la realizzazione in loco da parte di Autostrada di opere idonee anche mediante il conveniente accesso e uscita, di camion adibiti al trasporto di autoveicoli incidentati, ovvero di parti di ricambio, o – ancora – destinati essi stessi a riparazione).

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. I, 23/05/2008, n.1557

Realizzazione di una rotatoria stradale

Anche dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 43, d.P.R. n. 327 del 2001, va ugualmente respinta la richiesta del privato di condanna dell’Amministrazione alla restituzione del bene illegittimamente occupato per realizzare un’opera pubblica, ove vi siano ragioni di preminente pubblica utilità e sia impossibile la restituzione del bene al proprietario a causa della rilevante trasformazione quantitativa e qualitativa apportata (nella specie era stata realizzata una rotatoria stradale ed erano state eseguite delle opere di rilevante rilievo).

T.A.R. Pescara, (Abruzzo) sez. I, 01/02/2011, n.73



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14 Commenti

  1. Visto ke siamo in argomento me la fate una cortesia? VOLETE IMPARARE A USARE LE FRECCE QUANDO PERCORRETE UNA ROTATORIA??? Quello ke vi sta dietro NON ha la sfera di cristallo per sapere dove diavolo, in quale strada delle cinquecento a disposizione volete infilarviiiii… Ho immaginato ke ki usa le frecce x segnalare in quale direzione va sarà sì e no lo 0,01% degli automobilisti!!! Se vi trovo tra i piedi vi prendo a male parole… Uomo avvisato…

    1. Hai ragione Ted! il guidatore A che proviene da una strada con più di una corsia di marcia, deve entrare in una rotatoria con più corsie e successivamente deve uscire al primo braccio della rotonda. In questo caso deve mantenere la destra sia nell’immettersi nella rotonda sia nel girare nell’anello. Prima ancora di entrare nella rotatoria deve azionare l’indicatore di direzione a destra per segnalare l’intenzione di svoltare al primo braccio.Se la rotonda è composta da più bracci e il conducente A deve uscire al terzo braccio, deve azionare la freccia poco prima di arrivare in prossimità del braccio al quale intende svoltare, più semplicemente dopo avere superato il secondo braccio.

    2. Prima di entrare nella rotatoria è dunque necessario rallentare e dare la precedenza a tutti i veicoli che provengono da sinistra all’interno della rotonda stessa.Se la rotonda ha più corsie in entrata (la strada ad esempio ha due corsie per senso di marcia), sarà necessario dare la precedenza altresì all’auto che si trova sulla corsia di sinistra e come noi si sta immettendo nella rotonda.Non è necessario inserire l’indicatore di direzione (la freccia) quando ci si immette nella rotatoria, mentre è doveroso azionarlo quando si lascia la stessa e ciò anche se apparentemente prosegue diritto, prendendo l’uscita di fronte, o se si esce subito, prendendo la prima uscita a destra.È importantissimo fare attenzione, quando si intende lasciare una rotatoria, a non tagliare la strada ai ciclisti e, se la rotatoria ha più corsie, alle auto che viaggiano sulla corsia più esterna.Se la rotonda ha più corsie e ci si vuole spostare da una corsia all’altra, è infine doveroso indicare il proprio spostamento azionando gli indicatori di direzione.In conclusione le rotonde, apparentemente difficili da percorrere, richiedono un normale grado di attenzione e prudenza da parte degli automobilisti, come tutti gli incroci stradali regolati da semaforo, con il vantaggio però di evitare lunghe attese fermi al semaforo.

  2. Quando durante la guida, ci troviamo dinanzi ad una rotonda, sono mille i dubbi e le perplessità che sorgono spontanei. Questo succede perché molti di noi nel sostenere gli esami per la patente, non si sono imbattuti nelle rotatorie per il semplice motivo che non esistevano. E’ chiaro che abbiamo imparato a conoscere gli incroci e le intersezioni e abbiamo appreso il principio generale per il quale tocca dare la precedenza a chi proviene da destra. Ma poi, sono arrivate le rotonde e la cosa ci ha spiazzato, non comprendendo bene a chi spettasse la precedenza. Fortunatamente i più giovani che devono prendere la patente, oggi sono più agevolati rispetto a noi sebbene la precedenza in rotatoria non sia disciplinata da norme specifiche, ma da disposizioni generali sulla circolazione stradale da cui è possibile ricavarne la regolamentazione.

  3. Il problema spinoso delle rotonde/rotatorie è stato affrontato solo di recente dal nostro legislatore, che ha così colmato una lacuna presente nel Codice della strada, il quale nei suoi circa 200 articoli, non ne faceva menzione alcuna.A marzo del 2017 infatti, una Circolare del Ministero dei Trasporti avente a oggetto “Procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida della categoria B”, ha spiegato come vanno affrontate le rotonde e qual è il corretto comportamento che deve tenere il guidatore quando le imbocca.

  4. L’automobilista in vista della rotonda deve innanzitutto moderare la velocità e controllare il comportamento degli altri conducenti, pronto a dare la precedenza agli altri veicoli se necessario.In mancanza dello specifico segnale di “dare la precedenza”, che di solito si trova apposto in corrispondenza delle immissioni nella rotatoria, bisogna rispettare il principio generale stabilito dal Codice della Strada e quindi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi si immette nella rotatoria

  5. la rotonda alla francese è caratterizzata dal segnale “dare la precedenza”, dove al’ingresso oltre al cartello azzurro si trova posizionato anche il triangolo rosso e bianco con la punta rivolta verso il basso e una striscia di arresto. Qui chi entra deve lasciare passare chi si trova già nella rotonda. In quest’ipotesi basta quindi, attenersi alla segnaletica ivi posizionata. il guidatore A deve entrare in una rotonda, che è segnalata da 2 cartelli, di cui uno è quello rotondo con fondo blu e le 3 frecce bianche disegnate e l’altro è quello triangolare con il margine rosso e l’interno bianco. Entrando nella rotatoria, il guidatore A deve dare la precedenza a chi sta già girando nel’anello, in ipotesi il conducente C, che si è immesso nella rotonda prima di lui.

  6. Le rotonde inoltre, hanno un impatto migliore sull’ambiente in quanto riducono l’inquinamento: togliendosi il semaforo si riduce il tempo in cui una macchina rimane ferma con il motore acceso in un determinato punto. Si assiste anche ad uno snellimento del traffico che diventa così più scorrevole.Un’altra ragione per la quale gli amministratori hanno iniziato a costruire rotatorie a tutto spiano, è che quando avviene un urto in una rotonda, questo si verifica in senso laterale, quindi è meno pericoloso per la sicurezza stradale. L’inosservanza di un semaforo determina infatti, un rischio maggiore rispetto all’inosservanza dell’ingresso nella rotatoria.

  7. Il guidatore che entra in una rotonda con una sola corsia di marcia, provenendo da una strada anch’essa a una sola corsia, deve immettersi mantenendo il margine destro.Se intende uscire al primo braccio che si incontra, deve azionare l’indicatore di direzione appena entrato nella rotatoria.Se deve uscire ad un altro braccio, deve accendere la freccia appena superato il braccio precedente a quello prescelto.il guidatore che proviene da una strada con una sola corsia di marcia, deve entrare in una rotonda con una sola corsia. Nell’immettersi deve mantenere strettamente la destra.

  8. Il guidatore che entra in una rotonda con due o più corsie di marcia, provenendo da una strada con due o più corsie, il quale intende uscire al primo braccio dell’anello, deve tenere il lato destro della corsia di immissione, prima, e della rotatoria, poi.Deve cioè, avvicinarsi alla rotatoria mantenendosi in prossimità del margine destro della carreggiata di accesso; una volta entrato nell’anello, deve circolare sulla corsia di destra. Se deve uscire al primo braccio, aziona l’indicatore di direzione destro fin da quando è in prossimità dell’anello.

  9. se il conducente A che proviene da una strada con più corsie di marcia, deve entrare in una rotonda anch’essa con più corsie e deve proseguire diritto, se non c’è traffico, nell’immettersi deve mantenere la destra; se c’è traffico intenso deve scegliere una corsia e percorrerla come se di trovasse su una strada a file parallele. Se deve uscire ad uno dei bracci della rotonda, deve accendere la freccia di destra con anticipo rispetto alla svolta, spostandosi di corsia con attenzione. Analogamente si deve comportare in caso di traffico intenso ed in presenza di altri automobilisti anch’essi intenzionati a svoltare al suo stesso braccio, il tutto mantenendo strettamente la destra.

  10. se il guidatore A che proviene da una strada con più corsie di marcia, deve entrare in una rotonda anch’essa con più corsie e intende uscire sul lato sinistro dell’anello, deve immettersi nella rotonda percorrendo la corsia di sinistra e con la freccia di sinistra accesa. Se deve spostarsi a destra, dovrà farlo con molta attenzione, accendendo l’indicatore di direzione destro con anticipo per segnalare il cambio di corsia.Se il traffico è intenso ed il guidatore A deve uscire a sinistra, deve comunque restare sulla corsia di destra attendendo il momento più propizio per cambiare corsia ed effettuare la svolta.

  11. Le rotatorie, o rotonde, sono sempre più frequenti nelle nostre strade in quanto sono molto utili per lo smaltimento del traffico, hanno ridotti costi di gestione ed evitano l’impiego dei semafori.

  12. Be’, grz x tutte queste spiegazioni e puntualizzazioni… Allora tutti d’accordo x usare in “rotonda”…, FINALMENTE…, le frecceeeee…

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