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Quanto guadagna un sindaco

29 Febbraio 2020 | Autore:
Quanto guadagna un sindaco

Indennità di funzione sindaci: a quanto ammonta? Quanto guadagnano i sindaci dei capoluoghi? Vicesindaco: quanto percepisce? Aumenti e diminuzioni indennità.

All’interno di una comunità esistono persone che svolgono un compito unico e insostituibile: pensa ad esempio al questore, al parroco e, soprattutto, al sindaco. Il primo cittadino, in particolare, svolge una funzione pubblica di grandissima importanza, praticamente insostituibile: in ogni Comune può esserci un solo sindaco e, se viene meno al suo incarico colui che è stato eletto, deve necessariamente essere sostituito da altro. Un compito fondamentale, dunque, al quale dovrebbe corrispondere un’equa retribuzione. Quanto guadagna un sindaco?

Vista la funzione di primo piano svolta dal sindaco, probabilmente immaginerai che egli percepisce uno stipendio molto elevato; in realtà, come avrai modo di apprendere leggendo questo articolo, ti stupirai nello scoprire che i sindaci delle piccole comunità prendono un’indennità relativamente bassa; molto di più, invece, guadagnano i primi cittadini di grandi città e metropoli. Dunque, la retribuzione che la legge prevede per i sindaci è direttamente proporzionale alla cittadinanza che essi amministrano. Se l’argomento suscita il tuo interesse e vuoi saperne di più, prenditi dieci minuti di tempo per proseguire nella lettura: vedremo insieme quanto guadagna un sindaco.

Sindaco: chi è?

Prima di spiegare quanto guadagna un sindaco, è bene che ti illustri, seppur brevemente, chi è e cosa fa il sindaco di un Comune.

Il sindaco è l’organo di vertice dell’amministrazione comunale. In pratica, il sindaco sta a capo del governo del Comune che rappresenta.

Per la precisione, il sindaco è uno degli organi di governo del Comune, assieme alla giunta comunale e al consiglio comunale. È però l’organo più importante in assoluto, non solo perché è eletto direttamente dalla cittadinanza, ma anche perché è il responsabile dell’amministrazione del comune.

Cosa fa il sindaco?

Nella sua qualità di organo di vertice dell’amministrazione comunale, al sindaco sono attribuite moltissime funzioni.

Il sindaco rappresenta l’ente, convoca e presiede la giunta, nonché il consiglio quando non è previsto il presidente del consiglio, e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti. Di seguito, alcune delle principali attribuzioni del sindaco:

  • impartisce direttive al segretario comunale, al direttore, se nominato, e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzione degli atti;
  • ha competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degli assessori e delle strutture gestionali ed esecutive;
  • sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni;
  • è competente, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio.

I poteri del sindaco

Al sindaco sono, inoltre, attribuiti i seguenti poteri:

  • dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del Comune nonché l’attività della giunta e dei singoli assessori;
  • promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il consiglio comunale;
  • convoca i comizi per i referendum;
  • adotta le ordinanze contingibili e urgenti previste dalla legge;
  • nomina il segretario comunale, scegliendolo nell’apposito albo;
  • conferisce e revoca al segretario comunale, se lo ritiene opportuno e previa deliberazione della giunta comunale, le funzioni di direttore generale nel caso in cui non sia stipulata la convenzione con altri comuni per la nomina del direttore;
  • nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verificabili;
  • sospende cautelativamente dal servizio, nei casi previsti dal regolamento di disciplina, i dipendenti del comune.

Sindaco: quanto guadagna?

Alla luce di tutte le attribuzioni e dei poteri che abbiamo visto (solo sinteticamente) sinora, si potrebbe pensare che al sindaco spetti una retribuzione molto elevata. Così non è: secondo la legge, al sindaco spetta un’indennità proporzionale al numero dei cittadini su cui governa.

Dunque, il sindaco di un piccolo comune di provincia percepirà sicuramente meno del sindaco di una grande città.

La legge [1] afferma infatti che le indennità di funzione per i sindaci e i presidenti delle province e i gettoni di presenza per i consiglieri comunali e provinciali per la partecipazione a consigli e commissioni sono fissati in relazione alle categorie di amministratori e alla dimensione demografica, così come stabilito dalla legge stessa.

Nel dettaglio, il sindaco guadagna mensilmente un’indennità lorda pari a circa:

  • 1.290 euro, per comuni fino a 1000 abitanti;
  • 1.450 euro, per comuni da 1.001 a 3.000 abitanti;
  • 2.170 euro, per comuni con popolazione compresa tra i 3.001 ai 5.000 abitanti;
  • 2.790 euro, per comuni da 5.001 a 10.000 abitanti;
  • 3.100 euro, per comuni da 10.001 a 30.000 abitanti;
  • 3.460 euro, per comuni da 30.001 a 50.000 abitanti;
  • 4.130 euro, per comuni da 50.001 a 100.000 abitanti;
  • 5.010 euro, per comuni da 100.001 a 250.000;
  • 5.780 euro per comuni da 250.001 a 500.000 abitanti;
  • 7.800 euro per comuni di oltre 500.000 abitanti.

Come anticipato, i numeri sopra riportati corrispondono all’indennità lorda; quella netta ovviamente è più bassa, considerando che bisogna tenere conto delle tasse da pagare e della riduzione del 10% prevista dalla legge finanziaria del 2006.

Dunque, i sindaci di grandi città come Roma, Milano, Napoli e Torino percepiranno un’indennità mensile pari a circa 7.800 euro lordi, mentre quelli di città non meno importanti ma meno popolose, come ad esempio Firenze e Bologna, guadagneranno circa 5.780 euro lordi al mese.

Indennità sindaco: quando è aumentata?

La legge prevede alcuni aumenti dell’indennità normalmente percepita dal sindaco nel caso in cui ricorrano particolari condizioni.

Nello specifico, gli importi dell’indennità sopra indicati sono maggiorati:

  • del 5% per i Comuni caratterizzati da fluttuazioni stagionali della popolazione, tali da alterare, incrementandolo del 30%, il parametro della popolazione dimorante (l’incremento, verificabile anche attraverso i consumi idrici ed altri dati univoci ed obiettivamente rilevabili, dovrà essere attestato dall’ente interessato);
  • del 3% per gli enti la cui percentuale di entrate proprie rispetto al totale delle entrate, risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato, sia superiore alla media regionale per fasce demografiche stabilite dalla legge;
  • del 2% per gli enti la cui spesa corrente pro-capite risultante dall’ultimo conto del bilancio approvato sia superiore alla media regionale per fasce demografiche stabilita dalla legge.

Le maggiorazioni appena illustrate sono cumulabili: ciò significa che, il sindaco che avrà dimostrato che nel proprio Comune c’è stato un particolare afflusso di turisti e che le entrate sono state particolarmente cospicue, potrà ottenere una maggiorazione sia del 5 che del 3%.

Gli aumenti di indennità per i piccoli Comuni

La legge di bilancio per il 2020 ha previsto un aumento dell’indennità mensile lorda per i sindaci dei piccoli Comuni fino a cinquemila abitanti. Per la precisione, è stato previsto un aumento fino a 1.400 euro netti al mese.

Al momento, però, non è stata data ancor attuazione a questa normativa, la quale vorrebbe premiare i sindaci delle comunità più piccole che spesso, a causa della mancanza di risorse, sono costretti a fare i salti mortali per i propri cittadini.

Inoltre, l’aumento dell’indennità mensile per i sindaci dei comuni più piccoli intende combattere la penuria di candidati: sono sempre di più, infatti, i piccoli centri nei quali si candida solamente un sindaco oppure per i quali occorre il ricorso alla nomina di un commissario.

Indennità sindaco: quand’è diminuita?

I sindaci che continuano a svolgere le loro attività professionali anche quando sono nominati primi cittadini hanno un’indennità ridotta, diminuita del 50% se lo stesso è un lavoratore dipendente o un pensionato.

Non si applica alcuna riduzione, invece, se il sindaco svolge un lavoro autonomo, una libera professione oppure è un imprenditore. Insomma, l’indennità è ridotta solo se il sindaco è dipendente pubblico.

Sindaco capoluogo di provincia e di regione: quanto guadagna?

La legge prevede delle retribuzioni migliori per i sindaci dei capoluoghi di provincia. Nello specifico:

  • ai sindaci di Comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 50.000 abitanti è corrisposta l’indennità di funzione prevista per i sindaci di Comuni con popolazione da 50.001 a 100.000 abitanti;
  • ai sindaci di Comuni capoluogo di provincia con popolazione da 50.001 a 100.000 abitanti è corrisposta l’indennità di funzione prevista per i sindaci di Comuni con popolazione da 100.001 a 250.000 abitanti;
  • ai sindaci di Comuni capoluogo di provincia con popolazione da 100.001 a 250.000 abitanti è corrisposta l’indennità di funzione prevista per i sindaci di comuni con popolazione da 250.001 a 500.000 abitanti;
  • ai sindaci di Comuni capoluogo di regione e di Comuni appartenenti alle aree metropolitane (zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con essi rapporti di stretta integrazione in ordine alle attività economiche, ai servizi essenziali alla vita sociale, nonché alle relazioni culturali e alle caratteristiche territoriali), con popolazione superiore a 250.000 abitanti è corrisposta l’indennità di funzione prevista per i sindaci di comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti.

Vicesindaco: quanto guadagna?

Non solo il sindaco, ma anche il suo vice percepisce un’indennità di funzione. Il vicesindaco viene nominato direttamente dal sindaco tra i componenti della giunta [2]. Il vicesindaco sostituisce il sindaco in caso di sua assenza, impedimento temporaneo o sospensione dall’esercizio della funzione.

Secondo la legge, il vicesindaco percepisce un’indennità proporzionata a quella del sindaco; nello specifico:

  • al vicesindaco di Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 15% di quella prevista per il sindaco;
  • al vicesindaco di Comuni con popolazione superiore a 1.000 e fino a 5.000 abitanti, è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 20% di quella prevista per il sindaco;
  • al vicesindaco di Comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 10.000 abitanti, è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 50% di quella prevista per il sindaco;
  • al vicesindaco di Comuni con popolazione superiore a 10.000 e fino a 50.000 abitanti, è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 55% di quella prevista per il sindaco;
  • al vicesindaco di Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 75% di quella prevista per il sindaco.

note

[1] Art. 1, decreto n. 119/2000.

[2] Art. 46, d. lgs. n. 267/2000.

Autore immagine: Canva.com


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3 Commenti

  1. Posso ringraziare,che a uso di medicinali saltellanti ,e a periodi,nelle confezioni 1/3 di sostanza in più,quanto il leggero ,retro al ticket,ospedaliero ,e LE vacinazioni,ai figli facoltative , e fiondo a 17 anni,posso affermare ,sono di buon aiuto,all’età che ho operaz,ambulatoriali ,ecc,si è vivi,quel che santo,ha orecchie!

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