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Comproprietari di un immobile: le spese condominiali non si dividono

26 dicembre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 dicembre 2011



I comproprietari dellappartamento sono tenuti in solido al pagamento delle spese condominiali e non ciascuno per la propria quota di proprietà.

Se i comproprietari di un appartamento sono morosi nei confronti del condominio per il pagamento degli oneri condominiali, quest’ultimo potrà chiedere l’intero pagamento a ciascuno di essi. Ogni comproprietario risponde non solo per la propria quota di proprietà, ma anche per la totalità delle spese comuni relative all’intera unità immobiliare. Lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione [1].

Un condominio aveva citato davanti al Tribunale i comproprietari di un immobile per il mancato pagamento delle spese condominiali. Uno di questi si era opposto, sostenendo di aver versato la sua parte, contrariamente agli altri comproprietari dello stesso immobile.

La Cassazione però non gli ha dato ragione, ritenendo che ciascun comproprietario risponde per l’intero delle spese comuni e non solo per la sua quota-parte. Tale principio prende il nome di solidarietà passiva [2]. Il condominio, quindi, può legittimamente agire nei confronti del singolo comproprietario chiedendogli, in caso di morosità da parte degli altri comunisti, il pagamento di tutto il debito.

Dunque, quando l’amministratore deve recuperare la quota di spese condominiali, gravante su una singola unità immobiliare della quale, però, sono comproprietari più soggetti, questi ultimi sono considerati dalla legge come un unico condomino. Si applica, cioè, nelle obbligazioni contratte per la cosa in comunione ordinaria la c.d. presunzione di cui all’art. 1294 c.c., senza che in questo caso rilevi che la comunione sia anch’essa dominata dal principio della quota.

Afferma in proposito la sentenza in esame: “I comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia perchè detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della porzione di piano inteso come cosa unica e i comunisti stessi rappresentano, nei confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale dettato dall’art. 1294 c.c.,secondo il quale, nel caso di pluralità di debitori, la solidarietà si presume.”.

note

[1] Cass. n. 21907 del 21.10.2011.

[2] Art. 1294 c.c.

[3] Art. 1100 c.c. e ss.

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