Diritto e Fisco | Articoli

Prefetto: chi è e cosa fa

4 Febbraio 2020 | Autore:
Prefetto: chi è e cosa fa

Il prefetto quale organo amministrativo periferico dello Stato: le attribuzioni, la procedura per diventare prefetto e lo stipendio.

In Italia, la figura del prefetto fece la sua comparsa durante il dominio napoleonico quando il territorio nazionale venne suddiviso in dipartimenti, distretti e comuni. Tale funzionario venne posto a capo dei dipartimenti mentre ai distretti venne posto un sottoprefetto e ai comuni un sindaco.

Nel tempo, il suo ruolo si è evoluto seguendo le trasformazioni subite contestualmente dall’amministrazione italiana. La sua attuale configurazione si deve ad un decreto legislativo del 1999 [1], il quale ha denominato prefettura – ufficio territoriale del Governo, l’ufficio dallo stesso presieduto, attribuendogli il compito di assicurare il coordinamento dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e di garantire la collaborazione con gli enti locali. Perciò, diventa semplice oggi rispondere alla domanda il prefetto chi è e cosa fa: è un organo periferico del ministero degli Interni, cioè un funzionario pubblico che rappresenta il Governo nel territorio della Provincia. In questa veste svolge, tra l’altro, funzioni di mediazione e di raccordo tra le istituzioni pubbliche e le varie componenti della società civile.

Tramite le Prefetture il Governo apprende quelle che sono le problematiche più rilevanti che sorgono a livello locale. Inoltre, il prefetto ha la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica e ha il compito di intervenire in caso si verifichino calamità naturali.

La figura del prefetto

Il prefetto è un rappresentante del Governo che opera nel territorio di ciascuna Provincia italiana. E’ a capo di un ufficio denominato prefettura-ufficio territoriale del governo (Utg).

In ogni prefetturam si trovano anche dei vice prefetti e dei vice prefetti aggiunti, preposti alle unità organizzative in cui l’ufficio si articola (ufficio di gabinetto, aree funzionali, ecc.).

Inoltre, a un vice prefetto (detto vice prefetto vicario) sono attribuite le funzioni vicarie del prefetto.

Da chi dipende il prefetto

Il prefetto dipende gerarchicamente dal ministro dell’Interno. Tuttavia sia il Presidente del Consiglio dei ministri sia i singoli ministri, nell’esercizio del potere di indirizzo politico-amministrativo, possono emanare apposite direttive ai prefetti.

Quali sono i compiti del prefetto

I compiti del prefetto sono numerosi e tutti di importanza assai rilevante.

Innanzitutto, il prefetto si occupa di materie di specifica competenza del ministero dell’Interno ovvero di:

  • immigrazione;
  • sicurezza pubblica. In merito va precisato che il prefetto è autorità provinciale di pubblica sicurezza. Ha la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica e presiede il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica;
  • protezione civile. Infatti, il prefetto predispone il piano per fronteggiare l’emergenza su tutto il territorio della provincia e ne cura l’attuazione, assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale, coordinandoli con gli interventi dei sindaci dei comuni interessati e adotta tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi.

Inoltre, il prefetto:

  • deve intervenire in caso di calamità naturali, essendo responsabile della tutela del territorio della provincia;
  • nonché deve cercare di trovare la soluzione più adatta per le problematiche legate all’arretratezza delle aree del territorio al quale è preposto e al disagio sociale.

Altresì, il prefetto:

  • cura l’organizzazione delle consultazioni elettorali e referendarie, unitamente agli appositi uffici elettorali;
  • svolge funzioni di generale garanzia del normale funzionamento e costituzione degli organi elettivi di Comuni e Province;
  • si occupa delle procedure di sospensione e scioglimento dei consigli comunali. Può pertanto, sospendere temporaneamente dal loro ufficio i sindaci, i consiglieri, gli assessori e i presidenti dei consigli circoscrizionali quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico;
  • in casi particolari, nei comuni dove il consiglio comunale è stato sciolto invia dei commissari con il compito di assicurare il funzionamento dei servizi fino allo svolgimento delle nuove elezioni;
  • svolge attività di raccordo nei confronti delle amministrazioni locali e, per tale attività, è coadiuvato da una Conferenza permanente [2] che presiede, composta anche dai dirigenti delle strutture periferiche regionali dello Stato;
  • esercita la vigilanza sulle funzioni statali svolte dai sindaci in qualità di ufficiali di governo;
  • svolge attività di mediazione nelle vertenze di lavoro e di garanzia dei servizi pubblici essenziali.

In ultimo, il prefetto avvalendosi dell’ufficio come struttura della Prefettura-Utg, eroga numerosi servizi al pubblico per quanto attiene:

  • autorizzazioni, certificazioni e riconoscimenti (vedi in materia di antimafia, porto d’armi, riconoscimento giuridico di enti di culto o di enti, associazioni e fondazioni);
  • immigrazioni (cittadinanza e richiesta di asilo politico per i rifugiati);
  • sanzioni al Codice della strada (si pensi ai fermi amministrativi, ai ricorsi contro le sanzioni per violazioni al Codice della strada, alla sospensione della patente di guida);
  • sanzioni amministrative in materie depenalizzate, sanzioni per assegni bancari e postali, ruoli esattoriali;
  • solidarietà ed assistenza (come nei casi di richiesta di accesso al fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, dell’usura o dell’estorsione);
  • stato civile e anagrafe (ad esempio per il cambiamento del cognome o del nome di minori o di maggiorenni);
  • toponomastica.

Nell’esercizio delle sue funzioni il prefetto adotta provvedimenti amministrativi, che assumono la forma di ordinanze o di decreti.

Come si diventa prefetto

L’accesso alla carriera prefettizia prevede il superamento di un concorso pubblico, per partecipare al quale sono richiesti determinati requisiti.

Nello specifico, il candidato deve essere in possesso:

  • di un diploma di laurea specialistica in materie ad indirizzo giuridico, economico o storico sociologico;
  • della cittadinanza italiana;
  • di un’età non superiore a 35 anni;
  • di una condotta incensurabile.

Come si svolge il concorso pubblico per diventare prefetto

Il concorso pubblico per diventare prefetto si articola in tre prove scritte ed in una prova orale.

A discrezione può essere prevista anche una prova preselettiva.

In cosa consistono le prove scritte

Le prove scritte consistono nella:

  1. redazione di un elaborato in materia di diritto amministrativo, diritto civile, storia contemporanea e della pubblica amministrazione;
  2. risoluzione di un caso giuridico-amministrativo;
  3. traduzione di un quesito in lingua straniera (inglese o francese).

In cosa consiste la prova orale

La prova orale consiste in un colloquio nelle stesse materie sulle quali si sono sostenute le prove scritte ed anche su nozioni di:

  • sociologia;
  • scienza dell’organizzazione;
  • diritto comunitario;
  • scienza delle finanze;
  • diritto penale;
  • contabilità pubblica.

Vengono, altresì, accertate le competenze informatiche e le conoscenze linguistiche del candidato.

Dopo il superamento delle prove scritte e di quella orale viene stilata una graduatoria che tiene conto del punteggio ottenuto e dei titoli di studio posseduti dal partecipante al concorso (ad esempio dottorati di ricerca o diplomi di specializzazione).

Cosa succede dopo il superamento del concorso

I vincitori del concorso ottengono la qualifica di consigliere. Devono, quindi, svolgere un corso di formazione della durata di due anni, che prevede periodi di formazione teorico-pratica alternati a periodi di tirocinio operativo.

Al termine del primo anno vengono sottoposti ad una valutazione e all’esito conseguono la qualifica di viceprefetto aggiunto.

La formazione si svolge a Roma in un campus di ispirazione universitaria, sotto l’egida della Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno (Ssai).

Come si diventa viceprefetto

Il passaggio alla qualifica di viceprefetto avviene ogni anno mediante una valutazione comparativa, alla quale possono partecipare i viceprefetti aggiunti con almeno nove anni e sei mesi di servizio dall’inizio della carriera. Anche in questo caso i funzionari vengono ammessi ad un corso di formazione, che si conclude con un esame finale, composto da due distinte fasi.

Inizialmente vengono esaminati i curriculum e le valutazioni annuali di tutti i viceprefetti aggiunti e viene redatto un elenco per ordine di merito. Successivamente il Consiglio di amministrazione del Ministero dell’Interno sceglie i funzionari da nominare viceprefetti in base all’elenco, potendo, però, anche discostarsene.

Come avviene la nomina a prefetto

Il passaggio per diventare prefetto non è automatico perché è a discrezione del Ministero dell’Interno, tenuto conto delle disponibilità di organico.

Infatti, tali funzionari vengono nominati con decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’Interno.

Possono essere nominati prefetto anche soggetti che non provengono dalla carriera prefettizia. Entro però, determinati limiti in quanto almeno tre quinti dei nominati devono avere rivestito la qualifica di viceprefetto mentre i rimanenti possono essere alti funzionari dello Stato, ufficiali generali o anche coloro che nella Polizia di Stato hanno rivestito la qualifica di dirigente generale di pubblica sicurezza.

Quali sono gli altri incarichi propri dei prefetti

Oltre ad essere titolari di un ufficio territoriale di governo, i prefetti possono ricoprire altri incarichi nel ministero dell’Interno come:

  • capo della Polizia di Stato;
  • vice capo della Polizia di Stato;
  • capo di gabinetto;
  • capo di dipartimento;
  • titolare di un ufficio dirigenziale generale.

Quanto guadagna un prefetto

La carriera prefettizia si articola in diverse qualifiche, ad ognuna delle quali corrisponde un diverso trattamento economico.

Lo stipendio aumenta con l’avanzamento di carriera e perciò:

  1. ai consiglieri spettano circa 1.800 euro netti al mese, con delle oscillazioni che dipendono dal Comune di residenza;
  2. i viceprefetti, invece, arrivano a percepire dai 3.700 euro ai 4.000 euro mensili;
  3. i prefetti guadagnano circa 7.000 euro al mese.

note

[1]  D. Lgs. n. 300 del 30.7.1999.

[2] D.P.R. n. 180 del 3.04.2006.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube