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Passaggio a livello: ultime sentenze

3 Marzo 2020
Passaggio a livello: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: danni da investimento ferroviario e responsabilità del gestore ferroviario; passaggio a livello; sistemi di segnalazione luminosa e acustica; chiusura definitiva di un passaggio a livello senza barriere e definitiva interdizione della circolazione nel tratto di strada vicinale; scontro tra il convoglio ferroviario condotto dagli imputati e l’autovettura guidata dalla vittima; responsabilità del conduttore e manovratore del treno passaggio a livello in avaria con sbarre alzate.

Inadeguata informazione del custode di passaggio a livello

Per i danni da investimento ferroviario verificatosi in corrispondenza di passaggio a livello custodito in affidamento a lavoratore autonomo (c.d. assuntoria), non adeguatamente informato, risponde il gestore ferroviario quale esercente di attività pericolosa.

Cassazione civile sez. III, 20/05/2016, n.10422

Passaggi a livello senza barriere

In tema di passaggi a livello senza barriere anche nel nuovo codice della strada (come nel procedente) sussiste la necessità, per il conducente di un veicolo di essere in condizioni di fermarsi senza impegnare i binari, per poi attraversare rapidamente il passaggio a livello, dopo essersi assicurato che non sia in vista alcun treno. L’art. 44 c. strad., infatti, dopo avere descritto i sistemi di segnalazione luminosa e acustica che devono essere in funzione nei passaggi a livello, specifica nel successivo articolo 147 quale deve essere il comportamento degli utenti della strada: obbligo di osservare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e di osservare le segnalazioni di cui all’art. 44, nonché, prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, obbligo di accertare che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari.

Cassazione civile sez. III, 10/11/2015, n.22889

Passaggio a livello e circolazione in strada vicinale

La chiusura definitiva di un passaggio a livello senza barriere e la definitiva interdizione della circolazione nel tratto di strada vicinale che lo interseca rappresentano limitazioni a carattere permanente che l’ente proprietario della strada (nella specie, il sindaco) può legittimamente disporre ai sensi dell’art. 6 comma 4 lett. b), d.lg. 30 aprile 1992 n. 285 laddove, nella comparazione tra opposti interessi, debba prevalere quello pubblico alla sicurezza stradale e del traffico veicolare, soprattutto se il sacrificio per gli interessi privati da un lato riguarda una singola azienda e, dall’altro lato, non è intollerabile, stante la sussistenza di soluzioni alternative.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 05/06/2015, n.455

Responsabilità del conducente di un autoarticolato

In tema di nesso di causalità nei reati colposi, qualora sia stata creata, con violazione di specifiche norme di comportamento, oltre che di regole di comune prudenza e diligenza, una situazione di pericolo e taluno, essendo intervenuto per rimuoverla, sia pure di propria esclusiva iniziativa ed in modo imprudente, abbia, in conseguenza di ciò, riportato un danno, di tale evento deve ritenersi responsabile il soggetto dal quale detta situazione era stata posta in essere.

(Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che bene fosse stata affermata la penale responsabilità, a titolo di omicidio colposo, del conducente di un autoarticolato che, avendo impegnato un passaggio a livello ferroviario nella segnalata imminenza della sua chiusura, e non essendo quindi riuscito a liberarlo, aveva con ciò creato una situazione di pericolo, a fronte della quale, per cercare di rimuoverla, un altro soggetto si era immesso, a piedi, nell’area del passaggio a livello venendo quindi travolto dal treno che, nel contempo, stava sopraggiungendo).

Cassazione penale sez. IV, 20/02/2015, n.14145

Omicidio colposo

L’utente della strada è responsabile della sicurezza della circolazione ed assume, pertanto, una posizione di garanzia anche nei confronti di terze persone che vengono in contatto con lui, ogni qualvolta la sua condotta determini situazioni di pericolo eccedenti il normale rischio collegato alla circolazione stradale.

(In applicazione del principio la S.C. ha confermato la sentenza di condanna per omicidio colposo pronunciata nei confronti del guidatore di un autoarticolato, il quale aveva impegnato l’area di un passaggio a livello senza assicurarsi di riuscire a transitarvi prima che le sbarre si abbassassero, in tal modo innescando il meccanismo causale che aveva condotto al decesso della vittima, rimasta uccisa a seguito dell’urto del treno, nel frattempo sopraggiunto, con l’autoarticolato dell’imputato, nel mentre tentava di aiutare quest’ultimo a sbloccare il mezzo).

Cassazione penale sez. IV, 20/02/2015, n.14145

Sinistro: la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto

Deve ritenersi contraria alla norma di comportamento di cui all’art. 154, comma 1, c. strad., la condotta del conducente di un auto che, compiendo una manovra di svolta a sinistra, per uscire dalla colonna delle vetture ferme a causa della chiusura di un passaggio a livello, venga a collisione con un motociclo che, durante la manovra di sorpasso a sinistra dei veicoli incolonnati rimanendo all’interno della propria corsia di marcia, proceda a velocità moderata.

(Nella specie, il Trib. ha dichiarato la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto nella causazione del sinistro, in quanto a norma del citato precetto, prima di effettuare l’uscita dalla colonna di auto, egli avrebbe dovuto lasciar sfilare il motociclista, che stava sopraggiungendo in modo regolare).

Tribunale Lucca, 24/01/2014, n.119

Scontro tra il convoglio ferroviario e l’autovettura

In tema di trasporti ferroviari, non si estendono ai dipendenti, in quanto titolari di una posizione funzionale-lavorativa meramente esecutiva, gli obblighi di natura cautelare incombenti esclusivamente sull’esercente il servizio, il quale è tenuto ad adottare le misure necessarie ed indispensabili per la prevenzione dei possibili incidenti connessi alla circolazione ferroviaria, non solo nei confronti dei viaggiatori e del personale dipendente ma anche nei riguardi di terze persone.

(Nella fattispecie la Corte ha escluso che, in occasione dello scontro tra il convoglio ferroviario condotto dagli imputati e l’autovettura guidata dalla vittima, avvenuto in corrispondenza del punto di intersezione tra la via ferroviaria – non protetta da passaggio a livello e solo segnalata dalla cosiddetta croce di Sant’Andrea – e la strada provinciale, i due dipendenti a bordo del treno fossero tenuti a sospendere la circolazione del convoglio in mancanza di idonei dispositivi di pubblica illuminazione, giacché gli stessi non avevano il dovere di equipaggiare il convoglio di tutte le dotazioni indispensabili per la prevenzione dei possibili incidenti ricollegabili alla mancanza delle stesse).

Cassazione penale sez. IV, 06/12/2012, n.4106

Incidente ferroviario e lesioni personali colpose

In tema di lesioni personali colpose a seguito di incidente ferroviario, sussiste la responsabilità, ex art. 40 comma 2 c.p., del conduttore e manovratore di un treno di servizio che, trovandosi dinnanzi ad un passaggio a livello in avaria – e cioè con le sbarre alzate per l’interruzione dell’alimentazione dell’impianto elettromeccanico di governo e in assenza della segnaletica sostitutiva, ex art. 184 reg. es. c. strad. – omettano di porre in essere il comportamento previsto dalle specifiche prescrizioni cautelari delle Ferrovie retiche, che impongono di fermare il convoglio prima del passaggio a livello, constatare che questo sia libero e proseguire poi lentamente.

In tal caso, infatti, essi rivestono una posizione di garanzia con obblighi di controllo inerenti all’esercizio di un’attività pericolosa, a salvaguardia dell’incolumità di coloro che attraversano il predetto passaggio a livello.

Cassazione penale sez. IV, 07/02/2012, n.41980

Interruzione del collegamento tra strade pubbliche

L’indennità prevista dall’art. 46 l. 25 giugno 1865 n. 2359 spetta al proprietario che, per effetto dell’esecuzione di un’opera pubblica, perda ovvero subisca limitazioni nell’esercizio del preesistente diritto di accesso alla strada pubblica o nella titolarità di servitù attive o si veda il proprio fondo smembrato o intercluso.

(Nella specie, la Corte ha cassato la sentenza che aveva riconosciuto l’indennizzo sulla base del solo presupposto che l’interruzione del collegamento tra due strade pubbliche, causata dalla chiusura di un passaggio a livello, e la mancata realizzazione di un percorso alternativo, avessero reso più difficile il collegamento al centro cittadino dal terreno, non intersecato dalla ferrovia, di cui l’attore era proprietario).

Cassazione civile sez. I, 04/05/2011, n.9757

Posizionamento di una vettura al centro di un passaggio a livello

Il reato di interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità è configurabile anche se l’interruzione o il turbamento della regolarità dell’ufficio o del servizio siano temporalmente limitati e coinvolgano solamente un settore e non la totalità delle attività.

(Nella specie, è stata ritenuta la responsabilità in ordine al suddetto reato per il volontario posizionamento di una vettura al centro di un passaggio a livello, comportamento che determinava il temporaneo arresto di un treno in arrivo).

Cassazione penale sez. VI, 02/12/2008, n.334



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