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Passaggio a livello: ultime sentenze

3 Marzo 2020
Passaggio a livello: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: danni da investimento ferroviario e responsabilità del gestore ferroviario; passaggio a livello; sistemi di segnalazione luminosa e acustica; chiusura definitiva di un passaggio a livello senza barriere e definitiva interdizione della circolazione nel tratto di strada vicinale; scontro tra il convoglio ferroviario condotto dagli imputati e l’autovettura guidata dalla vittima; responsabilità del conduttore e manovratore del treno passaggio a livello in avaria con sbarre alzate.

Passaggio a livello e circolazione in strada vicinale

La chiusura definitiva di un passaggio a livello senza barriere e la definitiva interdizione della circolazione nel tratto di strada vicinale che lo interseca rappresentano limitazioni a carattere permanente che l’ente proprietario della strada (nella specie, il sindaco) può legittimamente disporre ai sensi dell’art. 6 comma 4 lett. b), d.lg. 30 aprile 1992 n. 285 laddove, nella comparazione tra opposti interessi, debba prevalere quello pubblico alla sicurezza stradale e del traffico veicolare, soprattutto se il sacrificio per gli interessi privati da un lato riguarda una singola azienda e, dall’altro lato, non è intollerabile, stante la sussistenza di soluzioni alternative.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 05/06/2015, n.455

Responsabilità del conducente di un autoarticolato

In tema di nesso di causalità nei reati colposi, qualora sia stata creata, con violazione di specifiche norme di comportamento, oltre che di regole di comune prudenza e diligenza, una situazione di pericolo e taluno, essendo intervenuto per rimuoverla, sia pure di propria esclusiva iniziativa ed in modo imprudente, abbia, in conseguenza di ciò, riportato un danno, di tale evento deve ritenersi responsabile il soggetto dal quale detta situazione era stata posta in essere.

(Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che bene fosse stata affermata la penale responsabilità, a titolo di omicidio colposo, del conducente di un autoarticolato che, avendo impegnato un passaggio a livello ferroviario nella segnalata imminenza della sua chiusura, e non essendo quindi riuscito a liberarlo, aveva con ciò creato una situazione di pericolo, a fronte della quale, per cercare di rimuoverla, un altro soggetto si era immesso, a piedi, nell’area del passaggio a livello venendo quindi travolto dal treno che, nel contempo, stava sopraggiungendo).

Cassazione penale sez. IV, 20/02/2015, n.14145

Omicidio colposo

L’utente della strada è responsabile della sicurezza della circolazione ed assume, pertanto, una posizione di garanzia anche nei confronti di terze persone che vengono in contatto con lui, ogni qualvolta la sua condotta determini situazioni di pericolo eccedenti il normale rischio collegato alla circolazione stradale.

(In applicazione del principio la S.C. ha confermato la sentenza di condanna per omicidio colposo pronunciata nei confronti del guidatore di un autoarticolato, il quale aveva impegnato l’area di un passaggio a livello senza assicurarsi di riuscire a transitarvi prima che le sbarre si abbassassero, in tal modo innescando il meccanismo causale che aveva condotto al decesso della vittima, rimasta uccisa a seguito dell’urto del treno, nel frattempo sopraggiunto, con l’autoarticolato dell’imputato, nel mentre tentava di aiutare quest’ultimo a sbloccare il mezzo).

Cassazione penale sez. IV, 20/02/2015, n.14145

Sinistro: la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto

Deve ritenersi contraria alla norma di comportamento di cui all’art. 154, comma 1, c. strad., la condotta del conducente di un auto che, compiendo una manovra di svolta a sinistra, per uscire dalla colonna delle vetture ferme a causa della chiusura di un passaggio a livello, venga a collisione con un motociclo che, durante la manovra di sorpasso a sinistra dei veicoli incolonnati rimanendo all’interno della propria corsia di marcia, proceda a velocità moderata.

(Nella specie, il Trib. ha dichiarato la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto nella causazione del sinistro, in quanto a norma del citato precetto, prima di effettuare l’uscita dalla colonna di auto, egli avrebbe dovuto lasciar sfilare il motociclista, che stava sopraggiungendo in modo regolare).

Tribunale Lucca, 24/01/2014, n.119

Scontro tra il convoglio ferroviario e l’autovettura

In tema di trasporti ferroviari, non si estendono ai dipendenti, in quanto titolari di una posizione funzionale-lavorativa meramente esecutiva, gli obblighi di natura cautelare incombenti esclusivamente sull’esercente il servizio, il quale è tenuto ad adottare le misure necessarie ed indispensabili per la prevenzione dei possibili incidenti connessi alla circolazione ferroviaria, non solo nei confronti dei viaggiatori e del personale dipendente ma anche nei riguardi di terze persone.

(Nella fattispecie la Corte ha escluso che, in occasione dello scontro tra il convoglio ferroviario condotto dagli imputati e l’autovettura guidata dalla vittima, avvenuto in corrispondenza del punto di intersezione tra la via ferroviaria – non protetta da passaggio a livello e solo segnalata dalla cosiddetta croce di Sant’Andrea – e la strada provinciale, i due dipendenti a bordo del treno fossero tenuti a sospendere la circolazione del convoglio in mancanza di idonei dispositivi di pubblica illuminazione, giacché gli stessi non avevano il dovere di equipaggiare il convoglio di tutte le dotazioni indispensabili per la prevenzione dei possibili incidenti ricollegabili alla mancanza delle stesse).

Cassazione penale sez. IV, 06/12/2012, n.4106

Incidente ferroviario e lesioni personali colpose

In tema di lesioni personali colpose a seguito di incidente ferroviario, sussiste la responsabilità, ex art. 40 comma 2 c.p., del conduttore e manovratore di un treno di servizio che, trovandosi dinnanzi ad un passaggio a livello in avaria – e cioè con le sbarre alzate per l’interruzione dell’alimentazione dell’impianto elettromeccanico di governo e in assenza della segnaletica sostitutiva, ex art. 184 reg. es. c. strad. – omettano di porre in essere il comportamento previsto dalle specifiche prescrizioni cautelari delle Ferrovie retiche, che impongono di fermare il convoglio prima del passaggio a livello, constatare che questo sia libero e proseguire poi lentamente.

In tal caso, infatti, essi rivestono una posizione di garanzia con obblighi di controllo inerenti all’esercizio di un’attività pericolosa, a salvaguardia dell’incolumità di coloro che attraversano il predetto passaggio a livello.

Cassazione penale sez. IV, 07/02/2012, n.41980

Interruzione del collegamento tra strade pubbliche

L’indennità prevista dall’art. 46 l. 25 giugno 1865 n. 2359 spetta al proprietario che, per effetto dell’esecuzione di un’opera pubblica, perda ovvero subisca limitazioni nell’esercizio del preesistente diritto di accesso alla strada pubblica o nella titolarità di servitù attive o si veda il proprio fondo smembrato o intercluso.

(Nella specie, la Corte ha cassato la sentenza che aveva riconosciuto l’indennizzo sulla base del solo presupposto che l’interruzione del collegamento tra due strade pubbliche, causata dalla chiusura di un passaggio a livello, e la mancata realizzazione di un percorso alternativo, avessero reso più difficile il collegamento al centro cittadino dal terreno, non intersecato dalla ferrovia, di cui l’attore era proprietario).

Cassazione civile sez. I, 04/05/2011, n.9757

Posizionamento di una vettura al centro di un passaggio a livello

Il reato di interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità è configurabile anche se l’interruzione o il turbamento della regolarità dell’ufficio o del servizio siano temporalmente limitati e coinvolgano solamente un settore e non la totalità delle attività.

(Nella specie, è stata ritenuta la responsabilità in ordine al suddetto reato per il volontario posizionamento di una vettura al centro di un passaggio a livello, comportamento che determinava il temporaneo arresto di un treno in arrivo).

Cassazione penale sez. VI, 02/12/2008, n.334

Passaggi a livello senza barriere

In tema di passaggi a livello senza barriere anche nel nuovo codice della strada (come nel procedente) sussiste la necessità, per il conducente di un veicolo di essere in condizioni di fermarsi senza impegnare i binari, per poi attraversare rapidamente il passaggio a livello, dopo essersi assicurato che non sia in vista alcun treno. L’art. 44 c. strad., infatti, dopo avere descritto i sistemi di segnalazione luminosa e acustica che devono essere in funzione nei passaggi a livello, specifica nel successivo articolo 147 quale deve essere il comportamento degli utenti della strada: obbligo di osservare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e di osservare le segnalazioni di cui all’art. 44, nonché, prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, obbligo di accertare che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari.

Cassazione civile sez. III, 10/11/2015, n.22889

Convenzione per la soppressione dei passaggi a livello

La convenzione stipulata tra il ministero dei Trasporti, l’ente Ferrovie dello Stato ed un Comune, avente ad oggetto la soppressione dei passaggi a livello attraverso la costruzione di opere sostitutive secondo il piano poliennale di sviluppo della rete ferroviaria nazionale previsto dalla legge 12 febbraio 1981, n. 17, assolve alla funzione di individuazione convenzionale dell’accordo di programma tra enti pubblici a conclusione di un procedimento preordinato all’esercizio delle rispettive pubbliche funzioni amministrative (regolamentazione e ammodernamento degli impianti e infrastrutture per il miglioramento del servizio ferroviario e disciplina del territorio e regolamentazione urbanistica), sicché rientra tra gli accordi di cui all’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, con conseguente devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per effetto del richiamo all’art. 11, comma 5, della stessa legge, applicabile anche agli accordi stipulati anteriormente alla sua entrata in vigore. Né a tale attribuzione è di ostacolo la proposizione congiunta, oltre a domande di accertamento dell’inadempimento e dell’adempimento dell’accordo, anche di una richiesta di condanna al risarcimento dei danni, trattandosi di una questione non attinente all’ambito della giurisdizione, ma solo all’estensione dei poteri del g.a.

Cassazione civile sez. un., 12/03/2015, n.4948

Sostituzione dei passaggi a livello con semibarriere

L’adempimento imposto dal Codice della Strada, ossia l’adeguamento e la messa in sicurezza dei passaggi a livello con semibarriere, è qualificabile come attività di manutenzione delle strade pubbliche in funzione della salvaguardia della loro funzionalità e quindi come servizio pubblico; la controversia, avendo ad oggetto un rapporto tra soggetti pubblici, implicante sia una valutazione di legittimità della sostituzione operata dal ricorrente, sia la fondatezza di una pretesa di natura indennitaria presenta proprio quella situazione di intreccio tra posizione di diritto ed interesse che configura una ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. I, 07/03/2012, n.1138

Divieto di superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 148, commi 11 e 16, d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, censurato, in riferimento agli art. 3 e 24 cost., nella parte in cui prevede la medesima sanzione per le disomogenee ipotesi di sorpasso di veicoli, fermi od in lento movimento, in prossimità di passaggi a livello o di raccordi convessi o in casi di limitata visibilità o “per altra causa di congestione della circolazione” impedendo, altresì, al giudicante di graduare la sanzione accessoria in ragione della specifica condotta tenuta dall’agente trasgressore, e nella parte in cui commina, per le infrazioni ai divieti da esso previsti, la medesima sanzione accessoria applicabile anche alle diverse ipotesi di cui agli art. 142, comma 9, e 143, comma 12, del codice della strada.

La difettosa descrizione della fattispecie impedisce l’esame della rilevanza della questione costruita sulla pretesa impossibilità di commisurare le sanzioni accessorie alle modalità secondo le quali si è effettivamente verificata la infrazione al codice della strada; inoltre la scelta e la quantificazione delle sanzioni, siano esse penali o amministrative, rientra nella discrezionalità del legislatore, essendo inibito alla Corte medesima provvedere alla loro rimodulazione con interventi additivi dal contenuto fortemente creativo (ordd. n.288 del 2002, 264 del 2007, 196 del 2008, 23 del 2009).

Corte Costituzionale, 16/12/2011, n.336

Inconvenienti dei passaggi a livello

La tendenza attuale è l’eliminazione dei passaggi a livello e la loro sostituzione con cavalcavia o sottopassaggi che separino i due tipi di traffico, ferroviario e stradale, in considerazione degli inconvenienti dei passaggi a livello: l’inquinamento acustico che cagionano i dispositivi di allarme che avvisano del passaggio dei treni; i costi di manutenzione e gestione per il gestore ferroviario e i rischi per l’incolumità pubblica in caso di malfunzionamento o di negligenza umana.

(Nel caso di specie, il collegio ha ritenuto che l’interesse pubblico è stato adeguatamente ponderato con quello dei privati ricorrenti, ma a fronte di due viabilità alternative, di cui almeno una utilizzabile dai mezzi agricoli, sia pure con un aumento complessivo del percorso — andata — ritorno di circa quattro Km, appare corretto dare prevalenza all’interesse pubblico, atteso che il sacrificio per gli interessi privati da un lato riguarda una singola azienda agricola e dall’altro lato non è intollerabile, stante il ridotto aumento chilometrico del percorso alternativo).

Consiglio di Stato sez. VI, 23/02/2011, n.1125

Cosa spetta ai gestori delle ferrovie?

A norma dell’articolo 44 del Codice della strada la sostituzione delle semibarriere con le barriere nei passaggi a livello sprovvisti di spartitraffico, così come l’apposizione di dispositivi di luce rossa fissa volta a segnalare l’arrivo dei treni, spetta ai gestori delle ferrovie.

Consiglio di Stato sez. V, 24/08/2010, n.5929

Espropriazione per pubblico interesse e opere ferroviarie

Non può essere messa in discussione la natura “ferroviaria” di opere, pur necessariamente viarie, ma progettate per la soppressione e sostituzione dei passaggi a livello inserite nel Piano generale trasporti. Pertanto, ai fini della legittimità della procedura ablatoria risulta applicabile l’art. 25 della l. n. 210 del 1985 relativo alle “opere ferroviarie”, in virtù del quale l’approvazione dei relativi progetti previsti nel piano generale trasporti produce gli effetti di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori e spetta a RFI- Rete ferroviaria italiana e non al locale Comune.

Consiglio di Stato sez. VI, 08/06/2010, n.3627

Soppressione dei passaggi a livello sulle linee delle ferrovie dello Stato

Non è manifestamente infondata la q.l.c. degli art. 1 commi 3 e 4, e 3 commi 1 e 4 l. 8 ottobre 1998 n. 354, nella parte in cui, nel prevedere un piano triennale per la soppressione dei passaggi a livello sulle linee delle ferrovie dello Stato e interventi per il potenziamento di itinerari ferroviari di particolare rilevanza, stabiliscono un apporto al capitale sociale delle ferrovie dello Stato s.p.a. i cui oneri, da ripartire in dieci anni a decorrere dal 1998, non sono muniti, fin dal primo esercizio finanziario successivo a quelli compresi nel bilancio pluriennale 1998-2000, di adeguata copertura finanziaria, in riferimento all’art. 81 comma 4 cost.

Corte Conti sez. contr., 15/04/1999, n.1

Inadeguata informazione del custode di passaggio a livello

Per i danni da investimento ferroviario verificatosi in corrispondenza di passaggio a livello custodito in affidamento a lavoratore autonomo (c.d. assuntoria), non adeguatamente informato, risponde il gestore ferroviario quale esercente di attività pericolosa.

Cassazione civile sez. III, 20/05/2016, n.10422



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