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Lo sai che? Rimborso Irap: basta la prova della dichiarazione dei redditi

Lo sai che? Pubblicato il 16 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 settembre 2013

Se dalla dichiarazione dei redditi del professionista risulta il volume contenuto degli investimenti, ciò è prova sufficiente per ottenere il rimborso Irap.

La dichiarazione dei redditi dalla quale, nel quadro “Re”, risultano gli investimenti contenuti effettuati dal professionista è una prova sufficiente per chiedere, in Commissione Tributaria, il rimborso dell’Irap.

A dirlo è una recente sentenza della CTP di Potenza [1].

L’esclusione dall’applicazione dell’imposta – spiega la sentenza – sussiste solo qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata, ossia priva di qualunque apparato produttivo e svolta in assenza di capitale e lavoro altrui.

Si è quindi tenuti al pagamento dell’Irap se sussiste una struttura in grado di fornire un apprezzabile apporto al professionista, quali l’impiego di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività oppure lavoro altrui.

Il giudice potrà verificare tali elementi da quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi dell’interessato, soffermandosi sul dettaglio delle voci riportate nel quadro “Re”, quali le quote di ammortamento dei beni strumentali, le spese relative agli immobili, le spese per prestazione di lavoro dipendente, per collaborazioni e compensi erogati a terzi, le spese relative agli interessi passivi, ecc.

note

[1] Comm. Trib. Prov. Potenza sent. n. 1/2013.


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