Coronavirus: cosa fare quando c’è tosse sospetta?

4 Febbraio 2020
Coronavirus: cosa fare quando c’è tosse sospetta?

L’Istituto Superiore di Sanità risponde ai più frequenti dubbi pratici su esposizione, prevenzione e trasmissione del coronavirus.

In questo periodo di emergenza coronavirus ci si allarma anche per un colpo di tosse o uno starnuto. Anche la nostra stessa tosse può essere sospetta e temiamo che nasconda i sintomi della pericolosa malattia.  Si tratta di preoccupazioni fondate, e si cerca di evitare il contagio e di prevenire le infezioni. Ma in molti casi non si sa come comportarsi. Ora, l’Istituto Superiore di Sanità, per come ci informa l’agenzia Adnkronos Salute, ha rilasciato un vademecum che fornisce risposte precise ai dubbi più diffusi: tutte domande che possono sorgere in ogni momento nella vita pratica quotidiana.

Gli antivirali servono?

Se prendo gli antivirali prevengo l’infezione? No, allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da Coronavirus o da altri tipi di infezioni virali.

Che fare se qualcuno mi tossisce vicino?

Se sono stato in metropolitana con una persona che tossiva e nei giorni seguenti compare la tosse anche a me devo andare in ospedale? No, ad oggi non vi è alcuna evidenza scientifica che il nuovo coronavirus stia circolando in Italia. E’, invece, certo che si è in una fase di massima trasmissione del virus influenzale stagionale. Pertanto, se dovessero comparire sintomi respiratori – come febbre, tosse, mal di gola – o, comunque, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Se tossisco io, posso aver preso il coronavirus?

Come faccio a sapere se la mia tosse è dovuta a un’infreddatura o al nuovo coronavirus? Al momento, secondo le evidenze scientifiche disponibili, il nuovo coronavirus non circola in Italia.

Le uniche condizioni di rischio legate alla possibilità di aver contratto l’infezione sono: aver viaggiato negli ultimi 14 giorni in zone della Cina in cui il virus si sta diffondendo avere avuto contatti con persone con infezione accertata. In ogni caso, qualora dovessero comparire febbre o disturbi respiratori, considerato che in questo momento si è nel periodo di massima circolazione dell’influenza stagionale, è opportuno rivolgersi al medico curante.

Ci sono kit di analisi per rivelare il coronavirus?

Se mi sottopongo privatamente ad analisi del sangue, o di altri campioni biologici, posso sapere se ho contratto il nuovo coronavirus? No. Non esistono al momento kit commerciali per confermare la diagnosi di infezione da nuovo coronavirus. La diagnosi deve essere eseguita nei Laboratori di riferimento e, laddove si rilevino delle positività al virus, deve essere confermata dall’Istituto superiore di sanità.

Qualora si sia stati esposti a fattori di rischio – quali viaggi nelle zone della Cina in cui il virus sta circolando o contatti con persone in cui l’infezione sia stata accertata – è possibile contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal ministero della Salute, per avere risposte da medici specificamente preparati e ricevere indicazioni su come comportarsi. Tuttavia, per le persone senza sintomi di una certa gravità e senza fattori di rischio al momento non è previsto iniziare un iter diagnostico.

C’è contagio toccando le maniglie degli autobus?

E’ vero che posso essere contagiato dal coronavirus toccando le maniglie degli autobus? Allo stato attuale, non essendoci evidenze scientifiche della circolazione del virus in Italia, è altamente improbabile che possa verificarsi un contagio da nuovo coronavirus attraverso le maniglie degli autobus o della metropolitana.

E’ comunque buona norma, per prevenire tutte le infezioni respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

Il coronavirus comporta sempre la polmonite?

L’infezione da coronavirus causa sempre una polmonite grave? No, l’infezione da nuovo coronavirus può causare uno spettro di sintomi che spaziano da disturbi lievi, tipici delle normali infezioni respiratorie stagionali, a infezioni più gravi come le polmoniti.

E’ opportuno precisare, in ogni caso, che poiché i dati in nostro possesso provengono principalmente da studi su casi ospedalizzati, e pertanto più gravi, è possibile che sia sovrastimata la gravità dell’infezione.

Che fare se si hanno sintomi respiratori?

Se ho sintomi respiratori e penso di poter essere stato contagiato dal nuovo coronavirus, devo chiamare il 118 per andare in ospedale o andare dal mio medico curante?

Se si è stati esposti a fattori di rischio, come aver viaggiato nelle zone della Cina in cui il nuovo coronavirus sta circolando o si è stati a contatto con persone risultate infette, per prima cosa è opportuno contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal ministero della Salute, per avere indicazioni sui comportamenti da seguire.



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