Diritto e Fisco | Articoli

Questore: chi è e cosa fa

6 Febbraio 2020 | Autore:
Questore: chi è e cosa fa

Il questore è un alto dirigente della polizia di Stato. Qual è la differenza con il prefetto, di cosa si occupa e come si diventa questore.  

La professione del questore è assai prestigiosa ed in più assicura ottimi guadagni. Tuttavia, comporta sacrifici, dedizione, impegno e grandi responsabilità. Il percorso per arrivare alla nomina di questore è lungo e difficile. Infatti, trattandosi di una carriera, si procede per gradi. In alcuni casi questo finisce con lo scoraggiare gli aspiranti alla carica. Occorre, quindi, avere tanta determinazione e non perdersi d’animo.

Se si va indietro nel tempo. la figura del questore si ritrova già nell’antica Roma, dove era un magistrato preposto a funzioni di carattere finanziario e di polizia. Ma oggi il questore chi è e cosa fa? La risposta è semplice: è un funzionario pubblico che gestisce e coordina l’attività della questura territoriale in cui lavora e organizza tutte le azioni della polizia tese alla prevenzione dei reati e alla sicurezza dei cittadini. Allora vediamo più da vicino quali sono i suoi compiti, come si diventa questore e a quanto ammonta il suo stipendio.

Com’è organizzato il Dipartimento della pubblica sicurezza in Italia

Il Dipartimento della pubblica sicurezza costituisce un’articolazione del ministero dell’Interno [1], con a capo un direttore generale.

L’organizzazione della pubblica sicurezza è suddivisa in organi centrali e locali.

Nei primi sono ricompresi:

  • il Dipartimento di pubblica sicurezza, retto dal capo della polizia;
  • il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica;
  • la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia;
  • il Consiglio nazionale di pubblica sicurezza.

Tra gli organi locali rientrano:

  • il prefetto;
  • il questore;
  • il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica;
  • le altre autorità locali di pubblica sicurezza (come ad esempio i funzionari della polizia di Stato preposti ai commissariati di pubblica sicurezza distaccati nei Comuni ove ha sede l’ufficio ed il Sindaco nei restanti Comuni).

Qual è la differenza tra prefetto e questore

Il prefetto ed il questore sono autorità provinciali di pubblica sicurezza. Fino alla riforma della polizia di Statom il questore dipendeva dal prefetto. Tali funzionari hanno compiti e svolgono funzioni differenti.

In generale, al prefetto spetta di determinare l’indirizzo generale, il disegno complessivo e gli obiettivi delle attività per la tutela della sicurezza pubblica nonché deve stabilire le modalità tecnico operative per raggiungere gli obiettivi ed attuare il programma.

Al questore, invece, è attribuito il compito di determinare il modo per raggiungere tali obiettivi.

Prefetto: chi è e cosa fa

Il prefetto è un rappresentante del Governo a livello provinciale; è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno e deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Il prefetto svolge funzioni che attengono a tutti i settori della Pubblica Amministrazione.

In particolare:

  • esercita le funzioni dell’amministrazione periferica dello Stato non espressamente conferite ad altri uffici;
  • sovrintende alle residue funzioni amministrative esercitate dallo Stato, coordinandole con quelle esercitate dagli enti locali, direttamente o attraverso la presidenza della Conferenza permanente dei dirigenti degli uffici statali;
  • vigila sulle autorità amministrative operanti nella Provincia e vi si sostituisce, in caso di urgente necessità, adottando le misure del caso (ordinanze di urgenza).

Inoltre, il prefetto:

  • assicura il corretto svolgimento delle elezioni e cura le procedure di scioglimento e sospensione dei consigli comunali;
  • svolge anche attività relative alla mediazione nelle vertenze di lavoro ed alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, al riconoscimento delle persone giuridiche, alla concessione dello status di cittadino italiano, all’irrogazioni di sanzioni amministrative per infrazioni depenalizzate ed in materia di circolazione stradale.

Al fine di tutelare l’ordine pubblico, può avvalersi di tutte le forze di polizia presenti sul territorio come i carabinieri, la guardia di finanza, il corpo forestale e la polizia penitenziaria.

Attraverso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto svolge una funzione di coordinamento della strategia della sicurezza nella Provincia insieme al questore e ai comandanti provinciali delle altre forze di polizia.

Questore: chi è e cosa fa

Il questore rappresenta in ogni Provincia il vertice dell’amministrazione della pubblica sicurezza; è il responsabile della direzione e del coordinamento tecnico-operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica oltre che dell’impiego delle forze di polizia a sua disposizione.

Il questore esercita anche tutte le attività proprie della polizia di sicurezza e della polizia amministrativa (ordinanze, diffide, permessi, licenze).

Rilascia autorizzazioni:

  • in materia di:detenzione di armi;
  • all’espatrio;
  • all’immigrazione.

E’ il titolare della funzione di emendazione delle ordinanze per regolamentare eventi e manifestazioni che possono turbare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Cos’è la questura

La questura è l’ufficio territoriale della polizia di Stato al quale è preposto il questore.

La questura garantisce lo svolgimento, la direzione e l’organizzazione di tutta l’attività della polizia di Stato nella Provincia. In ognuna delle 103 città capoluogo di provincia è presente una questura.

Sul territorio, nei piccoli Comuni e nei quartieri delle grandi città si trovano i commissariati, i quali costituiscono delle vere e proprie appendici della questura.

Di solito, in una questura ci sono due divisioni:

  1. la Polizia anticrimine, di cui fa parte la squadra mobile;
  2. e la Polizia amministrativa e sociale.

Come si diventa questore

Per diventare questore bisogna affrontare un percorso articolato in diversi step.

Nel dettaglio, l’iter comprende:

  1. innanzitutto la nomina a commissario;
  2. poi, quella a commissario capo;
  3. quindi, la nomina a vice questore aggiunto;
  4. successivamente la nomina a dirigente di primo livello;
  5. infine, la nomina a questore.

Esaminiamo questi passaggi uno alla volta.

Come avviene la nomina a commissario

Il primo gradino per diventare questore consiste nel superare il concorso pubblico per commissario, per partecipare al quale è necessario essere in possesso di determinati requisiti.

Più precisamente bisogna:

  1. avere la cittadinanza italiana;
  2. essere il possesso del diploma di laurea in discipline economico-giuridiche come ad esempio in giurisprudenza, scienze delle pubbliche amministrazioni, scienze dell’economia, scienze della politica, teoria e tecniche della formazione e dell’informazione giuridica, scienze economico-aziendali. Sono valide le lauree magistrali e specialistiche e quelle equiparate;
  3. avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni;
  4. soddisfare qualità morali e di condotta;
  5. avere l’idoneità fisica, psichica ed attitudinale, valutata secondo specifici parametri di legge [2].

Non può essere ammesso al concorso chi è stato espulso dalle forze armate o ha riportato una condanna a pena detentiva per delitto doloso o è sottoposto ad una misura di prevenzione.

Come si svolge il concorso per commissario di polizia

Il concorso per commissario di polizia prevede due prove scritte, della durata di 8 ore, in materia di:

  • di diritto costituzionale, con qualche riferimento ad argomenti di diritto amministrativo;
  • legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza;
  • diritto penale;
  • procedura penale.

Se il candidato supera le prove scritte, viene ammesso alla prova orale, previa valutazione dei titoli.

Nello specifico, tale prova verte in:

  • diritto civile;
  • diritto del lavoro;
  • diritto della navigazione;
  • ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza;
  • nozioni di medicina legale;
  • nozioni di diritto internazionale;
  • informatica.

E’ previsto anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera tra quelle indicate nel bando di concorso.

Le doti psicofisiche vengono valutate e appurate da un’apposita commissione prima delle prove scritte (ad esempio il candidato deve essere in possesso di una sana e robusta costituzione, di una determinata composizione corporea, di un visus corretto non inferiore a 10/10 per ciascun occhio, ecc.).

Passato il concorso, l’aspirante questore viene nominato commissario.

Come avviene la nomina a commissario capo e a vice questore aggiunto

Per ottenere la nomina a commissario capo, che rappresenta lo step successivo nell’iter per diventare questore, l’aspirante deve frequentare un master di II livello in Scienze della sicurezza. Si tratta di un corso formazione della durata di due anni, che si svolge presso la Scuola superiore di polizia.

Il passaggio dal primo al secondo anno del corso è determinato dal superamento di una prova d’esame e dal conseguimento, quindi, dell’idoneità. Al termine di questo percorso, l’aspirante questore viene nominato commissario capo.

Successivamente, dopo aver svolto la funzione di commissario capo per 5 anni e 6 mesi, può ottenere la nomina a vice questore aggiunto.

Come avviene il passaggio da vice questore aggiunto a dirigente

Una volta nominato vice questore aggiunto, per diventare dirigente di primo livello, l’aspirante deve superare un concorso interno per titoli ed esami.

Il Ministero dell’Interno stabilisce di volta in volta i requisiti richiesti e le modalità per poter accedere alla qualifica di primo dirigente.

Come avviene la nomina a questore

Dopo tre anni di esercizio, in qualità di dirigente di primo livello, il vice questore aggiunto può essere nominato dirigente superiore, cioè questore.

Spetta al consiglio di amministrazione del Dipartimento di pubblica sicurezza promuovere e nominare il nuovo questore.

Quanto guadagna un questore

Svolgere la professione di questore consente notevoli guadagni, trattandosi di un’alta carica della polizia di Stato. Infatti, lo stipendio mensile medio si aggira intorno ai 3.000/3.500 euro al netto delle detrazioni fiscali, ai quali sono da aggiungere indennizzi e rimborsi vari che nel tariffario base del ministero dell’Interno non sempre compaiono.


note

[1] L. n. 121/1981.

[2] D. M. n. 198/2003, tabelle I e II.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube