Cronaca | News

Deraglia treno ad alta velocità, 2 morti e 30 feriti

6 Febbraio 2020
Deraglia treno ad alta velocità, 2 morti e 30 feriti

Deragliamento del Frecciarossa 9595 in provincia di Lodi. Le vittime sono entrambi ferrovieri.

Un treno ad alta velocità sulla linea ferroviaria Milano-Bologna è deragliato alle ore 05.30 circa all’altezza di Ospitaletto Lodigiano nei pressi della stazione di Livraga in provincia di Lodi. Due morti e 30 feriti secondo il bilancio provvisorio. Le vittime sono il macchinista e un altro ferroviere. Si tratta del treno Frecciarossa 9595 Milano-Salerno partito dalla stazione Milano Centrale alle 05.10 e diretto a Bologna.

La motrice è uscita dai binari scontrandosi contro una palazzina e alcuni vagoni si sono ribaltati. Sul treno c’erano una trentina di passeggeri oltre il personale. La circolazione ferroviaria è stata sospesa in entrambe le direzioni, tutti i treni sono stati istradati sulla linea Milano-Piacenza. Continuano i soccorsi ai feriti trasportati in ospedale (28 codici verdi e 2 gialli, trasportati in elisoccorso) e i rilievi della Polizia ferroviaria.

Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento. L’agenzia stampa Adnkronos apprende che sulla linea erano in corso lavori di manutenzione la notte scorsa. L’intera area è stata sequestrata. La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un’indagine per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.

Un passeggero a bordo del treno deragliato, un ragazzo di 21 anni ora ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, racconta così l’accaduto: “Credevo di essere morto. Non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse a trecento chilometri all’ora. All’improvviso, poi, ho sentito una botta violenta. Un boato fortissimo e inspiegabile. Ci siamo stretti forte la mano per evitare di cadere. Il vagone si è ribaltato e noi, in attesa dei soccorsi, siamo usciti attraverso un buco per metterci in salvo. Per un quarto d’ora, purtroppo, siamo rimasti bloccati a bordo”.



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