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Treno deragliato: forse individuata la causa della tragedia

6 Febbraio 2020
Treno deragliato: forse individuata la causa della tragedia

Le prime indagini evidenziano uno scambio rimasto aperto sui binari; c’erano stati dei lavori di manutenzione su quel tratto, terminati poco prima dell’incidente.

Potrebbe essere stato uno scambio lasciato inavvertitamente aperto a causare l’incidente ferroviario del Frecciarossa 9595, il treno ad alta velocità deragliato stamattina in provincia di Lodi, in cui sono morti due ferrovieri e 30 passeggeri sono rimasti feriti.

Lo ha appreso in esclusiva la nostra agenzia stampa Adnkronos, durante i minuziosi controlli effettuati dal nucleo specializzato della Polizia ferroviaria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lodi, per ricostruire la dinamica della tragedia: la motrice del treno è uscita dai binari per cause che sono tuttora in corso di accertamento, impattando violentemente prima contro un muro di contenimento e poi contro una palazzina delle ferrovie dopo essersi distaccata dai vagoni che hanno proseguito la marcia e uno dei quali si è ribaltato.

Le indagini si erano subito concentrate sui lavori di manutenzione eseguiti in quel tratto ferroviario la scorsa notte e terminati alle 04,30 di oggi, circa un’ora prima che sopraggiungesse il treno partito dalla stazione di Milano Centrale alle 05,10. L’intervento aveva riguardato, secondo quanto riferiscono fonti della Fit-Cisl, proprio un deviatore di scambio.

Ora, l’aver ritrovato nel corso dei sopralluoghi effettuati dopo l’incidente lo scambio aperto (come mostra la foto pubblicata in esclusiva sul sito www.adnkronos.com) potrebbe far pensare che il dispositivo non sia stato sbloccato dopo i lavori di manutenzione fatti la notte scorsa sulla linea ad alta velocità. Potrebbe essere proprio questa la causa dell’uscita della motrice dai binari e del deragliamento del treno. Al momento sembra escludersi l’errore umano, poiché i sistemi di intervento automatico funzionavano correttamente. Inoltre, come ha osservato il sindacato Fit-Cisl, dopo il termine della manutenzione “l’incidente è avvenuto proprio sul primo treno passato su quella tratta”.

AGGIORNAMENTO: L’ipotesi del deragliamento attribuibile allo scambio diventa più probabile dalle dichiarazioni rese oggi pomeriggio dal procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiari, che in conferenza stampa, come ci comunica ora la nostra agenzia Adnkronos,  ha affermato che “il locomotore si è staccato a 300 all’ora e ha deragliato all’altezza di uno scambio posto in una posizione diversa da quella che doveva essere“.

Alle domande dei giornalisti il procuratore Chiaro precisa che “c’era uno scambio interessato da lavori di manutenzione” all’altezza di dove è avvenuto l’incidente ferroviario “e dobbiamo verificare se era chiuso o aperto. E una delle ipotesi che stiamo verificando, se lo scambio fosse stato dritto per dritto il treno non sarebbe deragliato. Non era in posizione”. Poi: “Stiamo verificando l’ipotesi di un errore umano legato a lavori di manutenzione” – aggiunge il procuratore.

“Quando un treno ad Alta Velocità passa esercita una forte pressione sulle rotaie e allora bisogna capire chi ha fatto la manutenzione del deviatore se Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) o una società di appalti specializzati – sottolinea il segretario generale della Fit-Cisl Lombardia, Giovanni Abimelech -. L’Alta Velocità italiana viene considerata tra le più sicure al mondo e questo incidente ci fa mancare la terra sotto i piedi. Un punto di riferimento della sicurezza ferroviaria viene meno. Non possiamo perdere certezze e professionalità. Oggi dobbiamo capire da dove ripartire, ma dobbiamo fare chiarezza su come sia potuto accadere”.

note

Fonte immagine: agenzia stampa Adnkronos (Adnkronos.com)


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