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Lo sai che? Studente universitario decade dopo 8 anni e non 5

Lo sai che? Pubblicato il 17 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 settembre 2013

Lo studente universitario perde tutte le materie già superate se non sostiene esami negli 8 anni successivi: la normativa nazionale prevale sui regolamenti dateneo; i regolamenti universitari non possono derogare in senso peggiorativo alla normativa nazionale in materia di diritto allo studio.

La normativa nazionale prevede che un iscritto decada dallo stato di studente universitario trascorsi 8 anni senza superare un esame [1]. Gli atenei, pur potendo regolamentare le attività didattiche, non possono stabilire per lo studente condizioni peggiori di quelle previste dalla normativa nazionale.

Lo ha stabilito il TAR Campania in una recente sentenza [2] con la quale ha accolto il ricorso di uno studente, escluso dal corso di studi dopo 5 anni senza esami superati.

Le università disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio tramite appositi regolamenti, redatti nel rispetto della normativa nazionale [3]. Ciascun ateneo – in base a quanto riscontrato dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) – adotta criteri molto diversi, sia per quanto riguarda la sorte degli studenti che non conseguono la laurea nei tempi stabiliti, sia per quel che concerne l’obsolescenza dei crediti formativi.

In base alla normativa nazionale, non superare esami per 8 anni comporta la perdita degli esami già superati. Ciò non toglie che si possa rinnovare la propria iscrizione, ma ripartendo da zero. Tale norma comprime il diritto allo studio, ma ha lo scopo di porre un limite alla permanenza nelle università in assenza di un reale costrutto.

note

[1] Art. 149, r.d. n. 1592 del 31.08.1933: “Coloro i quali abbiano compiuto l’intero corso di studi universitari senza conseguire la laurea o il diploma, o che, per qualsiasi motivo, abbiano interrotto gli studi stessi, qualora intendano esercitare i diritti derivanti dalla iscrizione, sono tenuti a chiedere ogni anno all’università o istituto la ricognizione della loro qualità di studenti e a pagare la speciale tassa di cui alla tabella H. Coloro i quali, pure avendo adempiuto a tale obbligo, non sostengano esami per 8 anni consecutivi, debbono rinnovare l’iscrizione e ripetere le prove già superate.”

[2] TAR Campania, sent. n. 2949/13.

[3] Art. 11, d.m. n. 270 del 22.10.2004 e d.m. n. 509 del 3.11.1999.


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