Diritto e Fisco | Articoli

L’ex coniuge rimborsa il prestito

30 Ottobre 2013
L’ex coniuge rimborsa il prestito

Non si tratta di un patto prematrimoniale ma di un contratto con condizione sospensiva e, pertanto, è pienamente lecito l’accordo con cui, prima del matrimonio, i coniugi si accordino per la restituzione del denaro prestato, in caso di separazione.

È valida la scrittura privata che preveda l’obbligo, da parte di un coniuge, di restituire all’altro – in caso di separazione – le somme da questi ricevute in prestito durante il matrimonio o anche prima.  Tale accordo va inteso, difatti, non come un patto prematrimoniale (che il nostro ordinamento vieta), ma come un lecito contratto di mutuo sottoposto a una condizione (appunto la separazione). È quanto emerge da una recente sentenza della Cassazione [1].

Pertanto, a prescindere dal regime patrimoniale prescelto dalla coppia (se la comunione dei beni o la separazione), nulla vieta loro di attestare, prima o durante il matrimonio, la sussistenza di un mutuo, e subordinare la restituzione della somma a un evento (futuro e incerto) quale la separazione.

Un patto di tale tipo contiene, da un lato, un esplicito riconoscimento dell’esistenza di un debito conseguente a un mutuo. Dall’altro, invece, sottopone a condizione l’obbligo della restituzione, condizione che appunto consiste nella fine del legame matrimoniale.

Pertanto, nonostante sia pacifico che il prestito tra consorti avvenga di solito nella “riservatezza della vita familiare” [2], nulla vieta loro di mettere nero su bianco le modalità di estinzione del mutuo.

Questa la soluzione adottata dalla giurisprudenza, secondo cui, peraltro, la prospettiva di dover restituire il prestito a seguito di crisi coniugale non può considerarsi illecita, in quanto non determina, nei coniugi, alcuna coercizione o “limitazione della sfera di libertà”.


note

[1] Cass. sent. n. 19304/2013.

[2] Cass. sent. n. 12551/2009.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube