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Schiamazzi notturni sotto casa: che fare?

7 Febbraio 2020
Schiamazzi notturni sotto casa: che fare?

Quando il rumore proviene dai clienti di un bar o di un locale notturno, il relativo titolare è sempre responsabile? 

Sotto la tua finestra, proprio quella della camera da letto, c’è un bar frequentato soprattutto durante la notte. I clienti sostano all’aperto: discutono, ridono, scherzano ad alta voce. Qualche volta scappa anche qualche litigio. Il tutto ai danni del tuo sonno che, puntualmente, viene interrotto dagli schiamazzi notturni sotto casa: che fare in situazioni di questo tipo? Hai provato a parlare con gli altri condomini per presentare un esposto, ma tutti si tirano indietro, temendo ritorsioni. È tua intenzione, invece, andare avanti per tutelare i tuoi diritti. Sai bene che il disturbo alla quiete pubblica è un reato e, a tuo avviso, ci sono tutte le condizioni per poter procedere penalmente contro il titolare del locale. 

A suggerire cosa fare in caso di schiamazzi notturni sotto casa è una recente e interessante ordinanza della Cassazione [1]. L’argomento è di quelli scottanti e, in passato, ha dato origine a una copiosa giurisprudenza, anche con oscillazioni sensibili tra l’una e l’altra pronuncia. Vediamo ora cosa è stato fissato dalla Suprema Corte.

Il titolare del locale è responsabile per i clienti che stanno all’aperto?

Secondo la Cassazione, il titolare del bar non può consentire ai clienti di sostare nell’area scoperta del locale se le immissioni rumorose, superando i limiti consentiti, disturbano i residenti. 

Numerose sentenze hanno attribuito al titolare del locale notturno la responsabilità non solo per i rumori prodotti all’interno del bar, del pub, della pizzeria, della discoteca, ma anche all’esterno. Egli deve fare in modo, quindi, che i frequentatori dell’esercizio commerciale rispettino il riposo delle persone. Come? Apponendo cartelli e predisponendo un servizio di sorveglianza che possa far rispettare il divieto.

Che succede se i clienti del locale fanno schiamazzi all’aperto?

Il titolare del locale può essere punito penalmente per il reato di disturbo del riposo delle persone (meglio noto come disturbo della quiete pubblica). Scatta, quindi, un procedimento penale nel corso del quale gli inquilini molestati potrebbero costituirsi anche parte civile per chiedere il risarcimento del danno. 

Che succede se il locale è insonorizzato?

L’adozione degli accorgimenti da parte della società che gestisce il bar per riportare la soglia nei valori di legge non basta per cancellare il divieto a usare gli spazi esterni dopo le 24. Il rumore nei limiti di legge non esclude, infatti, la sua intollerabilità per le case vicine.

Come spiega la Cassazione, «l’eventuale rispetto dei limiti previsti dalla legge non può, tuttavia, fare considerare lecite le immissioni. Il giudizio sulla loro tollerabilità deve formularsi in relazione alla situazione ambientale concreta, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti, e non può prescindere dalla rumorosità di fondo o da quel complesso di suoni di origine varia e spesso non identificabile, continui e caratteristici del luogo, sui quali vengono ad innestarsi i rumori denunciati come immissioni abnormi». Spetta, peraltro, al giudice di merito accertare in concreto «gli accorgimenti idonei a ricondurre tali immissioni nell’ambito della normale tollerabilità».

Quando i rumori sono illegali?

Il Codice civile stabilisce che i rumori diventano illegali quando superano la soglia della normale tollerabilità. Non vengono fissati i limiti di decibel e il giudizio viene fatto caso per caso dal giudice, in base alla condizione dei luoghi e alla possibilità, per l’autorità giudiziaria di bilanciare esigenze di produzione e diritti derivanti dalla proprietà, tenendo anche conto della priorità di un determinato uso. 

La Cassazione precisa che «se le immissioni acustiche superano, per la loro particolare intensità e capacità diffusiva, la soglia di accettabilità prevista dalla normativa a tutela degli interessi della collettività, a maggior ragione le stesse, ove si risolvano in immissioni nell’ambito della proprietà del vicino, devono per ciò solo considerarsi intollerabili ai sensi del Codice civile e, pertanto illecite, anche sotto il profilo civilistico».

A partire da quale orario bisogna fare silenzio?

Scrive la Cassazione: anche se il gestore del bar rumoroso ha fatto degli interventi per ridurre le emissioni sonore e riportarle nell’ambito dei limiti dettati dalla legge 447/95 e relativi decreti attuativi, resta il divieto ad usare gli spazi esterni a partire dalla mezzanotte. 

Pertanto, il principio della «normale tollerabilità» può prescindere dal rispetto dei limiti previsti dalla «normativa rilevante in materia». Per la Cassazione, infatti, anche se le emissioni acustiche rientrano nei limiti normativi, possono comunque risultare intollerabili per le proprietà vicine. 

Chi deve presentare la denuncia?

Non c’è bisogno di un esposto da parte di tutto il condominio. Essendo il reato di «disturbo della quiete pubblica» procedibile d’ufficio, basta anche la segnalazione di una sola persona, residente o meno, che si lamenti dei rumori. Sarà compito della polizia o dei carabinieri, a seguito di sopralluogo, effettuare le verifiche e, poi, informare la Procura della Repubblica dei comportamenti vietati dal Codice penale. 


note

[1] Casss. ord. n. 2757/2020 del 6.02.2020.


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2 Commenti

  1. Prendendo lo spunto dal vostro articolo redatto, comme d’habitude, semplicemente A REGOLA D’ARTE (chiaro, lineare, inequivocabile, comprensibile anche all’uomo della strada come me…), chiedo: e nei condomìnii? Ormai la villania la fa ovunque da padrona… C’è poi il famoso limite del disturbo causato a PIù DI UNA PERSONA… Insomma, più vespaio di così… Ed ecco che, talvolta, salta fuori il… regolamento di conti, più o meno all’arma bianca o… fumante!

    1. Grazie Ted. Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli:
      -Rumori molesti in condominio: ecco i limiti da rispettare https://www.laleggepertutti.it/331352_rumori-molesti-in-condominio-ecco-i-limiti-da-rispettare
      -Esposto per rumori molesti condominio https://www.laleggepertutti.it/321450_esposto-per-rumori-molesti-condominio
      -Inquilino rumoroso: poteri dell’amministratore di condominio https://www.laleggepertutti.it/362396_inquilino-rumoroso-poteri-dellamministratore-di-condominio
      -Rumori: tutela legale https://www.laleggepertutti.it/356121_rumori-tutela-legale

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