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Fondi comuni investimento: ultime sentenze

3 Marzo 2020
Fondi comuni investimento: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: certificati nominativi di partecipazione ai fondi comuni di investimento; prospetto della società di gestione del risparmio; fondi comuni di investimento mobiliare e fondi comuni di investimento immobiliare; responsabilità per la gestione di fondi comuni.

Fondi comuni di investimento: certificati nominativi di partecipazione

I certificati nominativi di partecipazione ai fondi comuni di investimento, di cui all’art. 36, comma 5, d.lgs. n. 58 del 1998 posseggono la natura giuridica di titoli di credito, giacchè incorporano il diritto alla prestazione e possono circolare limitatamente ad uno dei soggetti partecipanti al fondo, come è confermato dalla norma citata che ne prevede espressamente il carattere nominativo o al portatore, secondo caratteristiche tipiche anche dei titoli di credito, proprio in relazione alla loro funzione di libera circolabilità.

Cassazione civile sez. I, 24/05/2019, n.14325

Acquisti nell’interesse del fondo

I fondi comuni d’investimento (nella specie, fondi immobiliari chiusi), disciplinati nel d.lgs. n. 58 del 1998, e succ. mod., sono privi di un’autonoma soggettività giuridica, ma costituiscono patrimoni separati della società di gestione del risparmio; pertanto, in caso di acquisto nell’interesse del fondo, l’immobile che ne è oggetto deve essere intestato alla società promotrice o di gestione la quale ne ha la titolarità formale ed è legittimata ad agire in giudizio per far accertare i diritti di pertinenza del patrimonio separato in cui il fondo si sostanzia.

Cassazione civile sez. I, 08/05/2019, n.12062

Organismo di diritto pubblico: configurabilità 

Ai fini della configurabilità dell’organismo di diritto pubblico, le esigenze di interesse generale devono essere perseguite operando con metodo non economico, ovvero senza rischio di impresa. Se la società opera in un mercato concorrenziale, è gestita secondo criteri di efficacia e redditività tipici dell’imprenditore privato e con assunzione del rischio di impresa, diventa irrilevante che sia stata costituita per soddisfare un interesse di carattere generale, perché ciò che assume preminenza è la modalità con cui detto bisogno viene perseguito (nel caso di specie, è stato accertato che la Società CDPI esercita la sua missione in un contesto economico concorrenziale con i privati e non usufruisce di sovvenzioni pubbliche.

La stessa agisce – sopportando il rischio d’impresa – nel mercato immobiliare e dei Fondi comuni di investimento: acquista patrimoni immobiliari e li immette nel mercato privato esclusivamente al fine di ottenere una remunerazione per i propri sottoscrittori – detta fonte alimenta lo svolgimento dell’attività, esposta al pericolo “perdite” e alle procedure fallimentari).

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. I, 01/04/2019, n.293

Il riconoscimento del credito d’imposta

Ai fini del riconoscimento del credito di imposta di cui all’art. 11 della l. n. 344 del 1993 sui proventi derivanti da partecipazioni a fondi comuni di investimento mobiliare, è necessaria l’allegazione alla dichiarazione dei redditi del prospetto predisposto dalla società di gestione del risparmio, redatto periodicamente e messo a disposizione del pubblico, in quanto la legge non ammette atti o documenti equipollenti.

(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha cassato la decisione impugnata che aveva ritenuto equipollente al prospetto della società di gestione il rendiconto analitico della banca depositaria).

Cassazione civile sez. trib., 27/04/2018, n.10244

Acquisto nell’interesse del fondo

I fondi comuni d’investimento (nella specie, fondi immobiliare chiusi) sono privi di un’autonoma soggettività giuridica, costituendo gli stessi patrimoni separati della società di gestione del risparmio; pertanto, in caso di acquisto nell’interesse del fondo, l’immobile acquistato deve essere intestato alla società promotrice o di gestione la quale ne ha la titolarità formale ed è legittimata ad agire in giudizio per far accertare i diritti di pertinenza del patrimonio separato in cui il fondo si sostanzia.

Tribunale Bari sez. II, 21/03/2017, n.1532

Fondi comuni di investimento: hanno soggettività giuridica?

I fondi comuni di investimento può essere riconosciuta autonomia patrimoniale e la capacità di essere titolari di diritti sostanziali e processuali.

Tribunale Milano Sez. spec. Impresa, 10/06/2016, n.7232

Fondi comuni di investimento: autonomia patrimoniale 

In tema di fondo comune d’investimento, se è vero che delle obbligazioni contratte per suo conto, il fondo comune di investimento risponde esclusivamente con il proprio patrimonio”, è altrettanto vero, sempre in base alla medesima legge, che “ciascun fondo comune di investimento, o ciascun comparto di uno stesso fondo, costituisce patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della società che lo gestisce.

Tribunale Trento, 03/03/2016, n.210

Quote di fondi comuni di investimento 

La correttezza costituisce canone di comportamento che i vari soggetti interessati devono seguire in ogni attività concernente le offerte pubbliche di acquisto su quote di fondi comuni di investimento ove si tenga conto della ratio della disciplina ovvero dell’esigenza di protezione dei consumatori.

Cassazione civile sez. II, 30/12/2015, n.26132

Liquidazione del fondo

I fondi comuni di investimento (nella specie, fondi immobiliari chiusi), disciplinati nel d.lg. n. 58 del 1998, sono privi di un’autonoma soggettività giuridica ma costituiscono patrimoni separati della società di gestione del risparmio, va precisato che l’art. 57 comma 6 bis d.lg. n. 58 del 1998 prevede che in caso di messa in liquidazione del fondo da parte del Tribunale, i liquidatori nominati dalla Banca d’Italia provvedano secondo il disposto del precedente comma 3 bis, il quale dichiara applicabili alla liquidazione alcuni articoli del d.lg. n. 385 del 1993, tra i quali l’art. 83 secondo cui nei confronti del soggetto posto in liquidazione non può essere iniziata né proseguita alcuna azione giudiziaria.

Tribunale Roma sez. V, 10/06/2015, n.12674

Società di gestione del risparmio: fondo comune di investimento

La SGR, in qualità di titolare formale del patrimonio del fondo comune di investimento, è legittimata ad agire in nome proprio nei confronti dei suoi amministratori per ottenere il risarcimento dei danni da questi arrecati al fondo in violazione dell’obbligo di corretta e diligente gestione, anche in mancanza di una precedente azione dei partecipanti a carico della società di gestione.

Tribunale Milano Sez. spec. Impresa, 11/05/2015

Giurisdizione ordinaria e amministrativa

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo con riferimento alle controversie riguardanti le procedure di “rivendita” di beni pubblici previste dall’art. 3 d.l. n. 351 del 2001 (Disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare), conv. con modif. nella l. n. 410 del 2001, nell’ambito del procedimento di cartolarizzazione degli immobili pubblici.

Consiglio di Stato sez. VI, 11/04/2014, n.1781



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