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Vendite online contro negozi tradizionali: chi vince la gara

7 Febbraio 2020
Vendite online contro negozi tradizionali: chi vince la gara

Il commercio online cresce del 18% annuo e balza a +38% a dicembre con gli acquisti natalizi. In difficoltà i piccoli negozi, con vendite in costante calo.

L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha diffuso oggi i dati dell’andamento del commercio al dettaglio nel 2019 e ha pubblicato quelli del mese di dicembre 2019, in cui c’è stato il concentrato di acquisti natalizi. Nel complesso del 2019 il valore delle vendite al dettaglio cresce dello 0,8%, in accelerazione rispetto all’anno precedente, ma con dinamiche piuttosto diversificate tra le varie forme distributive; il che significa che alcuni settori vanno bene e altri meno. Vediamo quali.

La grande distribuzione si registra una crescita annua dell’1,4%, le vendite delle imprese operanti su piccole superfici – cioè i piccoli negozi  -risultano in flessione per il terzo anno consecutivo (-0,7%). In significativo aumento il commercio elettronico (+18,4%).

Tra gli esercizi a prevalenza alimentare della grande distribuzione, sono ancora i Discount a registrare la variazione più rilevante (+4,5%). “Vola la spesa solo nei discount alimentari”, commenta la Coldiretti, che rileva come  rispetto all’anno precedente dalla quale si evidenzia peraltro una sostanziale stagnazione delle vendite fatta eccezione per il canale online che balza del 18,4% con una impennata del 38,3% nel solo mese di dicembre con il Natale.

“La tendenza al contenimento della spesa è favorita dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – un prodotto alimentare su quattro viene acquistato dagli italiani in promozione con l’obiettivo di cercare il risparmio e ridurre i costi del carrello”.

Gli italiani, continua la Coldiretti, “sempre più spesso vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount, ma anche sperimentando canali alternativi come gli acquisti di gruppo, quelli on line o dal contadino. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio – precisa la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa“.

I dati Istat di dicembre 2019 per l vendite al dettaglio registrano un aumento dello 0,5% in valore e in volume e la variazione più positiva riguarda i beni non alimentari (+0,8% in valore e +0,9% in volume) mentre le vendite dei beni alimentari sono in lieve calo sia in valore sia in volume (-0,1%).

Nel comparto dei beni non alimentari, gli aumenti maggiori riguardano Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+6,6%) e calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+6,1%). In marcata flessione, invece, i comparti dei prodotti farmaceutici (-2,5%) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (-1,9%). In particolar modo, considerando il complesso del 2019, quest’ultimo gruppo di prodotti registra la diminuzione più elevata (-1,5%).

In difficoltà, i piccoli negozi: secondo i dati Istat, rispetto a dicembre 2018, il valore delle vendite al dettaglio aumenta dello 0,1% per la grande distribuzione e diminuisce dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici. In forte crescita il commercio elettronico (+38,3%).

Su questi dati interviene il Codacons, che, per come ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos, afferma “Il 2019 si conferma lanno dell’e-commerce, con le vendite online che, su base annua, volano al +18,4% rispetto al 2018″.

“Il contenimento dei prezzi al dettaglio con l’inflazione rimasta a livelli bassi per tutto il 2019 ha dato un evidente impulso alle vendite che sono cresciute mediamente del +0,8% – spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – La parte del leone spetta però al commercio online, che solo nel mese di dicembre ha registrato una impennata delle vendite del +38,3%, confermando i cambiamenti nelle abitudini degli italiani che, anche per i regali di Natale, fanno sempre più ricorso al web”.

I dati Istat, aggiunge Rienzi, “smentiscono quelle associazioni che hanno negato l’importanza delle vendite online e di eventi come il ‘Black Friday‘, e dimostrano come l’e-commerce abbia profondamente modificato le abitudini di acquisto delle famiglie – prosegue Rienzi – A farne le spese sono tuttavia i piccoli negozi, che anche nel 2019 si confermano in grave difficoltà: per gli esercizi di piccole dimensioni le vendite lo scorso anno sono calate del -0,7%, con punte del -1,3% per i negozi fino a cinque addetti”.


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