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Lo sai che? Medico responsabile se si fida delle sole indicazioni del paziente

Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2013

Il medico che fonda la diagnosi sulle sole indicazioni ricevute dal paziente, senza compiere alcuna indagine sul suo stato di salute, è tenuto al risarcimento del danno.

Il medico che, nel compiere la diagnosi e somministrare le cure, si affida esclusivamente alle descrizione dei sintomi compiuta dal paziente, senza effettuare ulteriori indagini, è responsabile degli eventuali pregiudizi che dovesse riportare il malato. Il sanitario è tenuto pertanto al risarcimento del danno a causa della condotta negligente e imprudente assunta. Lo ha stabilito la Cassazione in una recente sentenza [1].

L’anamnesi, ossia l’insieme di informazioni e sensazioni comunicate dal paziente e dai suoi familiari, rappresenta per il medico un valido supporto, ma non può essere l’unico strumento su cui fondare la diagnosi. Il sanitario, infatti, ha l’obbligo di ricercare le cause di un malore in maniera scrupolosa, disponendo le visite e gli esami clinici più opportuni e vagliando tutte le strade possibili. Diversamente, il medico si macchia di un comportamento non accompagnato dalla necessaria diligenza.

In questi casi, le informazioni errate o incomplete fornite dal paziente non possono giustificare gli eventuali errori del medico, se quest’ultimo avrebbe potuto accertare l’effettivo stato psicofisico del soggetto tramite il compimento delle indagini necessarie. Il sanitario, cioè, ha la possibilità di constatare le reali condizioni di salute della persona che ha in cura, utilizzando l’ordinaria diligenza.

La superficialità di chi si affida alla sola anamnesi fornita dal paziente fa scattare la responsabilità anche per colpa lieve [2].

note

[1] Cass. sent. n. 20904 del 12.09.2013.

[2] Il medico, in tal modo, non beneficia dell’esenzione prevista per la risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà, per i quali il professionista è tenuto al risarcimento del danno solo in caso di dolo o colpa grave: art. 2236 cod. civ.


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