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Governo Conte alla fase 2.2: ecco il programma del premier

7 Febbraio 2020
Governo Conte alla fase 2.2: ecco il programma del premier

Fitta tabella di marcia per il presidente del Consiglio, che accelera sulle riforme programmate e ha stabilito l’agenda dei lavori in calendario; molti i temi da trattare.

Appena nato il secondo governo guidato da Giuseppe Conte era stato battezzato “Conte bis”; poi, per distinguere meglio la nuova maggioranza giallorossa rispetto alla precedente intesa tra M5S e Lega, si era preferito chiamarlo Conte 2. Ora il premier Conte dà via alla seconda fase del suo secondo governo, quella ‘fase due‘ che potremmo denominare 2.2 come le versioni dei software.

Conte infatti, come riporta la nostra agenzia stampa Adnkronos, ha dato una drastica ‘sforbiciata‘ agli eventi ed agli appuntamenti in calendario (finora in media un tour de force di 4-5 incontri pubblici al giorno) per rendere più leggera la sua agenda di impegni e riuscire a concentrarsi sul cronoprogramma che ha l’obiettivo di accelerare l’azione del suo governo realizzando le riforme preannunciate e ora in cantiere.

Si tratta di attuare il programma stabilito nell’Agenda 2023: si comincia da lunedì prossimo con i tavoli di lavoro, perchè – scrive il premier su Facebook – “non possiamo e non c’è tempo da perdere. Il Paese vuole correre, e noi abbiamo l’obbligo di scandirne il ritmo”.

Il presidente del Consiglio,viene spiegato, prenderà parte a tutti gli appuntamenti -da qui a martedì 18 febbraio sono 8 le riunioni già fissate a Palazzo Chigi – e con lui ci saranno i ministri competenti per le materie di volta in volta trattate, con la presenza dei capi delegazione delle forze di maggioranza e i capigruppo di Camera e Senato.

Chiuderà il calendario, martedì 18 febbraio, il tavolo sulle riforme della giustizia, “un po’ come all’università – scherza con l’agenzia Adnkronos un ministro M5S  – quando gli esami più complicati si lasciavano all’ultimo”.

Conte ha ora in mente un lavoro puntuale, con priorità fissate e una precisa tabella di marcia, anche per superare le divisioni interne tra le forze di maggioranza che lo sostengono e guardare oltre il tema della prescrizione su cui si sta avvitando il dibattito. “Gli italiani attendono risposte, non litigi o rinvii”, ha detto oggi, sottolineando che “È il momento delle decisioni, non c’è tempo da perdere”.

E in effetti sono tanti i dossier caldi e aperti su cui il governo è impegnato: dall’emergenza coronavirus al fronte libico, dall’Europa al rilancio dell’ex Ilva, passando per gli impegni precisi assunti con la riforma fiscale promessa entro aprile, per arrivare al nodo ancora non risolto della revoca delle concessioni ad Autostrade.  Su quest’ultima partita, in particolare, sembra giocarsi il futuro e la tenuta del Conte fase 2.2.


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