Talco cancerogeno: condannata una famosa marca per bambini

7 Febbraio 2020
Talco cancerogeno: condannata una famosa marca per bambini

Un tribunale americano ha condannato la Johnson & Johnson a un risarcimento punitivo per 750 milioni di dollari: il talco in polvere per bambini conterrebbe sostanze cancerogene.

Multa da 750 milioni di dollari negli Stati Uniti alla nota azienda Johnson & Johnson: secondo la giuria di un tribunale del New Jersey, il talco in polvere per bambini conterrebbe agenti cancerogeni e la società non avrebbe informato adeguatamente i consumatori del rischio di utilizzarlo. Lo ha appreso oggi la nostra agenzia stampa Adnkronos.

La decisione ha applicato il criterio dei punitive damages i danni punitivi, detti anche esemplari, che sono tipici dell’ordinamento giuridico degli Stati Uniti e di altri Paesi di stampo anglosassone (gli ordinamenti detti di common law): prevedono che, in caso di condanna, al risarcimento che spetta ai danneggiati (nel caso di specie erano state 4 le persone che avevano sporto denuncia contro la società americana) si aggiunge una somma ulteriore, molto superiore a quella che sarebbe necessaria per ristorare i danni subiti, con lo scopo di punire maggiormente il colpevole e di fungere da deterrente, da esempio per scoraggiare altri a porre in essere condotte simili.

Proprio per questo l’entità della somma può essere fissata discrezionalmente dal giudice, che però ha anche facoltà di ridurla in caso di adeguamento della condotta e di ravvedimento: infatti il giudice che ha presieduto il caso, Ana C. Viscomi, ha reso noto che l’ammenda sarà ridotta a 186,5 milioni di dollari, perché vengono applicati i limiti previsti da una legge federale statunitense.

Intanto la Johnson & Johnson – che nega che il suo talco causi il cancro, e sostiene che sia sicuro e privo di sostanze cancerogene –  ha già dichiarato di voler presentare appello contro questa sentenza. La multinazionale sta affrontando oltre 16.800 azioni legali relative ai suoi prodotti a base di talco, che secondo le accuse conterrebbero tracce di amianto, senza che i consumatori siano mai stati avvertiti di tale presenza e del conseguente rischio.



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