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La pec garantisce l’identità del mittente

2 Marzo 2020
La pec garantisce l’identità del mittente

Se hai dei dubbi sulle garanzie fornite dalla pec a proposito dell’identità del mittente, sei nel posto giusto. Nel proseguimento dell’articolo ti spieghiamo tutto ciò che devi sapere sul tema.

La tecnologia ha senza dubbio cambiato le nostre vite, consentendoci di comunicare rapidamente con i nostri affetti, in maniera totalmente imprevedibile solo fino a pochi anni fa. La posta ha seguito lo stesso percorso, allontanandosi sempre più dalla carta e abbracciando progressivamente il virtuale, grazie alla diffusione sempre più ampia della posta elettronica.

Nel nostro Paese, è dunque nata la necessità di trovare un corrispettivo informatico a uno strumento di comunicazione largamente diffuso come la raccomandata con ricevuta di ritorno, che gli italiani utilizzano da decenni per ricevere e inviare comunicazioni dal valore legale. La soluzione al problema è arrivata dalla pec (che sta per Posta Elettronica Certificata), servizio di posta simile in tutto e per tutto a una casella e-mail tradizionale, che tutti i cittadini possono acquistare, in modo da avere una valida alternativa alla raccomandata. Ma la pec garantisce l’identità del mittente? Nel prosieguo dell’articolo cercheremo di rispondere a questa interessante domanda.

Il funzionamento della pec

La posta elettronica certificata ha due pregi che la differenziano da quella classica: l’impossibilità di alterare il messaggio originale e la certezza di conoscere con precisione la data e l’ora dell’invio e della ricezione.

Come già saprai, il messaggio di una e-mail normale è, infatti, facilmente modificabile, per esempio con la funzione di inoltro di un messaggio ricevuto. Sulla posta elettronica certificata ciò non è possibile, perché il messaggio da inviare viene inserito in una specie di busta virtuale, firmata digitalmente dal provider della pec, e consegnato in un file non modificabile, che contiene l’intero testo inviato. Grazie a questa procedura, sulle comunicazioni inviate con la pec si ha la certezza dell’arrivo a destinazione di un messaggio inalterato.

I gestori di una pec sono tenuti a rispettare dei rigorosi protocolli, che assicurano a tutti i proprietari di una casella di posta elettronica certificata un servizio preciso ed efficace. Fra i diversi parametri da rispettare, c’è l’obbligo della notifica dell’invio e della ricezione di una pec. Tutti i possessori di una pec sono così in grado di sapere con precisione la data e l’orario dell’invio e della ricezione di ogni loro messaggio di posta.

I provider di pec sono, inoltre, tenuti a mantenere sui loro sistemi tutti i log delle e-mail inviate dai loro clienti per un periodo di tempo di almeno 30 mesi, così da garantire la possibilità di ricorrere a queste informazioni nel caso di un contenzioso legale.

Esattamente come avviene per le e-mail normali, non è necessario avere una pec gestita dallo stesso provider del mittente per ricevere un messaggio. Il rigido protocollo a cui una pec deve sottostare garantisce, infatti, la totale compatibilità fra caselle di posta elettronica certificata concesse da gestori differenti.

L’identità del mittente di una pec

Le funzionalità di cui abbiamo appena parlato conferiscono alla pec un valore legale. Di conseguenza, la posta elettronica certificata diventa indispensabile per aziende, pubblica amministrazione, professionisti di vario genere e privati cittadini che desiderano munirsi di questo utilissimo strumento.

Ma veniamo al nucleo della nostra guida, cioè la garanzia dell’identità del mittente di un messaggio di posta elettronica certificata. Come abbiamo detto poc’anzi, la pec certifica l’integrità e l’ora dell’avvenuto invio e della corretta ricezione di un messaggio di posta elettronica certificata.

Tecnicamente, la pec garantisce solamente l’identità della casella di posta elettronica certificata da cui si riceve un messaggio e non il proprietario della stessa.

D’altra parte, quando si sottoscrive un abbonamento a una pec è necessario fornire precise documentazioni, che siano in grado di testimoniare l’identità del proprietario della casella di posta elettronica certificata. La combinazione di questi due fattori garantisce, perciò, l’identità del mittente di una pec, fornendoci la certezza di aver ricevuto un messaggio inalterato, da una specifica persona e in un giorno e a un orario precisi.

La semplice pec non garantisce, però, alcunché a proposito del contenuto di eventuali documenti inviati in allegato a un messaggio di posta elettronica certificata. Se desideri trasmettere a entità come la pubblica amministrazione, un professionista, un’azienda o un comune cittadino una dichiarazione, una fattura o un altro tipo di documento sottoscritto con la tua firma, ricordati quindi che la sola trasmissione attraverso la pec di una scansione dello stesso non sostituisce il documento cartaceo firmato originale.

Per rendere valido dal punto di vista legale un qualsiasi tipo di file allegato a un messaggio di posta elettronica certificata è, quindi, necessario apporre su di esso la firma digitale, univocamente collegata a una persona fisica. Eventualmente, è possibile compiere questa semplice operazione attraverso gli strumenti forniti dagli stessi provider della casella di posta elettronica certificata. Solo i documenti informatici convalidati con una firma digitale hanno piena valenza giuridica e soddisfano il requisito della forma scritta previsto dalle leggi in vigore in Italia.

L’utilizzo di una pec

Se quello di cui abbiamo appena parlato ti ha fatto pensare che usare una pec sia un’attività estremamente complicata, siamo felici di smentirti. Utilizzare una pec è molto semplice e non molto diverso dall’utilizzare una comune casella e-mail.

Una volta acquistata la tua casella di posta elettronica certificata, ti basta infatti configurarla sul tuo client di posta preferito, come Outlook di Microsoft, Thunderbird di Mozilla o Mail di Apple, attraverso i parametri relativi al server in entrata, a quello in uscita o alle porte da utilizzare, che ti verranno inviati direttamente dal provider della pec. Sia sul computer Desktop sia sui tablet e sugli smartphone, avrai quindi tutto il necessario per gestire, classificare e archiviare tutte le comunicazioni da te ricevute sulla tua casella di posta elettronica certificata, per un utilizzo più preciso ed efficace delle tue comunicazioni telematiche.

Attivare la posta elettronica certificata

Dall’arrivo sul mercato della posta elettronica certificata, i costi di attivazione sono progressivamente calati, come le pratiche burocratiche per diventare proprietari di una pec. Attualmente, è possibile attivare una pec comodamente online, inviando al provider da noi scelto qualche modulo compilato in ogni sua parte e firmato, insieme a una scansione del codice fiscale e di un documento di identità.

La procedura di attivazione della pec richiede pochi giorni, al termine dei quali si potrà avere una pec completamente funzionante. Il passaggio più lungo diventa perciò quello di scegliere il gestore di posta elettronica certificata più adatto ai nostri gusti e l’offerta economica più adeguata alla nostra disponibilità. Scopriamo insieme cosa offre attualmente il mercato.

Poste Italiane offre agli utenti tre piani tariffari per l’apertura di una casella di posta elettronica certificata. Ci concentriamo su quello più economico, denominato pec base privati, che a un costo annuo di 5,50 euro + Iva concede ai propri clienti 100 MB di spazio e l’invio di un massimo giornaliero di 200 messaggi, con l’opzione di estendere lo spazio a propria disposizione con ulteriori pacchetti di 100 MB, ognuno a un costo di 1,00 euro + Iva. Poste Italiane mette inoltre a disposizone sconti per l’acquisto del servizio di pec per un lasso di tempo di due anni o più.

Un altro servizio che dovresti prendere in considerazione è quello di Aruba. Il piano più conveniente offerto da quest’azienda è chiamato pec standard. Per una cifra di 5,00 euro + Iva all’anno, con questa tariffa, si avranno a disposizione 1GB di spazio, la possibilità di notifica su un indirizzo e-mail secondario dei messaggi ricevuti, il filtro antivirus e antispam, 100 MB di spazio per un singolo messaggio, un massimo di 500 destinatari in contemporanea e la possibilità di attivare la ricezione di e-mail da parte di indirizzi non certificati. Il piano tariffario pec pro costa invece 25,00 euro + Iva all’anno, e oltre a quanto disponibile con il piano precedente offre 2GB di spazio (più altri 3GB di solo archivio) e la possibilità di notifica sms della ricezione di messaggi certificati.

Infine, è disponibile il piano pec premium, che ha un costo di 40,00 euro + Iva all’anno e oltre a quello che abbiamo visto prima offre 2GB di spazio e altri 8GB dedicati al solo archivio, per un totale di 10GB di spazio.

Chiudiamo il nostro viaggio fra le migliori offerte disponibili sul mercato per una casella di posta elettronica certificata con i piani messi a disposizione da Legalmail. Il piano base è il Bronze, che per 25,00 euro + Iva all’anno offre 5GB di spazio (divisi in 2GB di Inbox e 3GB di archivio) e la notifica sms alla ricezione di messaggi di posta certificata. Il piano Silver offre invece 8GB di spazio (suddivisi in 2GB di Inbox e 6GB di archivio) per una cifra di 39,00 euro + Iva all’anno. Se tutto ciò non ti basta, puoi ripiegare sul piano Gold. A un costo di 75,00 euro + Iva all’anno, avrai a disposizione ben 15GB, divisi in 2GB di Inbox e addirittura 13GB di solo archivio.

Consigli sulla pec

Se cerchi altri approfondimenti sullo strumento della posta elettronica certificata, ti raccomandiamo di utilizzare gli svariati articoli presenti sul nostro sito che riguardano questo importante tema. In particolare, potrebbe certamente interessarti il nostro articolo “Si può rifiutare una Pec?“, all’interno del quale potrai trovare numerose importanti informazioni sulla possibilità di rifiutare la ricezione di un messaggio di posta elettronica certificata e sulle eventuali conseguenze di questa scelta dal punto di vista legale.


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