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Quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti

26 Febbraio 2020 | Autore:
Quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti è il simbolo dell’unità della nazione, di cui garantisce la continuità e la permanenza. Allo stesso spetta anche di preservare, proteggere e difendere la Costituzione americana.

Le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America si terranno il 3 novembre 2020. Si tratterà della 59° volta nella storia del Paese che gli americani saranno chiamati ad eleggere il proprio capo di Stato. Essendo delle elezioni “indirette”, essi dovranno scegliere i cosiddetti grandi elettori, che il 14 dicembre 2020 si riuniranno nel Collegio elettorale per nominare il nuovo presidente. Quest’ultimo inizierà ufficialmente il suo mandato il 20 gennaio 2021.

Ai grandi elettori spetterà anche la nomina del vicepresidente, che affiancherà il presidente durante il mandato. Perciò, non c’è giorno che i mezzi di comunicazione (tv, giornali, internet) non parlino di questo prossimo scontro elettorale che vedrà contrapposti da un lato Donald Trump, attuale presidente, appartenente al partito repubblicano, e dall’altro un esponente del partito democratico, che deve essere ancora individuato tra una rosa di candidati. Indipendentemente da chi sarà eletto, il nuovo presidente di certo avrà nelle proprie mani poteri assai rilevanti e godrà di un prestigio immenso a livello mondiale.

E’ ovvio che all’assunzione dell’incarico si accompagneranno per lui anche lauti compensi. In questo articolo vediamo allora quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti. Prima però, soffermiamoci sull’esame della sua figura, sui poteri e sulle funzioni che gli spettano e sulla procedura per l’elezione.

Presidente degli Stati Uniti: chi è e quali ruoli riveste

Il presidente degli Stati Uniti è il capo di Stato e il capo del governo degli Stati Uniti d’America, nonché il comandante in capo delle forze armate.

Come previsto dalla Costituzione americana, il presidente degli Stati Uniti riveste sei ruoli.

Più precisamente, egli è:

  • capo di Stato;
  • capo del Governo;
  • capo dell’esecutivo, al quale spettano le questioni interne e gli affari esteri;
  • capo diplomatico. In tale veste dirige la politica estera americana e i rapporti con gli altri Paesi;
  • comandante in capo delle forze armate, per cui ha il controllo diretto e immediato dell’esercito;
  • capo legislatore. Pertanto, può suggerire o insistere sul fatto che il Congresso promuova le leggi che ritiene necessarie.

Inoltre, il presidente deve anche ricoprire altri due ruoli.

Infatti, egli è:

  • capo partito e, quindi, rappresentante del partito per cui è stato eletto;
  • capo cittadino e, dunque, rappresentante di tutto il popolo degli Stati Uniti.

Il presidente deve svolgere ciascuno di questi ruoli contemporaneamente.

Quali sono i poteri che spettano al Presidente degli Stati Uniti

La Costituzione americana è piuttosto laconica nel delineare i poteri che spettano al presidente degli Stati Uniti.

All’articolo 2 enuncia le sue competenze, riconoscendone innanzitutto il ruolo militare in qualità di comandante in capo dell’esercito e della marina degli Stati Uniti e della milizia dei diversi Stati quando chiamata al servizio attivo degli Stati Uniti. Inoltre, dispone che il presidente degli Stati Uniti d’America sia investito del potere esecutivo.

In ordine al potere di capo delle forze armate spettante al presidente, è opportuno evidenziare che l’impiego di militari e comandi operativi deve comunque essere autorizzato dal Congresso, nel caso in cui l’operazione duri più di 60 giorni. Il presidente ha la facoltà di dichiarare guerra, ma il Congresso può porre dei limiti alle spese militari e all’impiego delle forze armate.

Per l’adempimento delle sue alte prerogative in tema di sicurezza e politica estera, il presidente riceve quotidianamente dall’intelligence un rapporto, denominato President’s daily brief.

Altri suoi poteri fondamentali sono:

  • il potere di stipulare trattati (treaty power);
  • il potere di veto;
  • il potere di grazia.

In cosa consiste il potere esecutivo del presidente degli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti in quanto titolare del potere esecutivo, è direttamente responsabile dell’esecuzione e dell’applicazione di tutte le disposizioni normative provenienti dal Congresso (l’organo che equivale al Parlamento italiano).

Per adempiere a questa funzione, il presidente si serve del sostegno della struttura parallela di due organi:

  • il Gabinetto (United States Cabinet), che è un organo consultivo, formato dal presidente, dal vicepresidente e dai soggetti nominati dal presidente su conferma del Senato, messi a capo dei 15 dipartimenti dell’Amministrazione;
  • l’Ufficio esecutivo del presidente (Executive office of the president o EOP), anch’esso un organo consultivo, i cui membri sono scelti personalmente dal presidente tra persone di sua stretta fiducia. Il capo del Gabinetto è a capo di quest’Ufficio ad ulteriore prova del legame che sussiste tra gli organi di consultazione del presidente.

In cosa consiste il treaty power del presidente degli Stati Uniti

Il treaty power consiste nel potere di negoziare e stipulare trattati internazionali, che per assumere efficacia, devono poi, essere ratificati dal Senato con la maggioranza dei 2/3 dei voti.

Il presidente degli Stati Uniti può, altresì, stipulare altri due tipi di accordi diversi dai trattati internazionali veri e propri:

  • il sole executive agreement, che è un accordo che può adottare quando il Congresso decide di non pronunciarsi. Spesso ha ad oggetto questioni internazionali di particolare delicatezza;
  • il legislative-executive agreement, che per essere ratificato richiede la maggioranza semplice in entrambe le Camere del Congresso.

Il presidente con il parere ed il consenso del Senato nomina anche gli ambasciatori, gli altri rappresentanti pubblici, i consoli, i giudici della Corte Suprema e tutti gli alti funzionari degli Stati Uniti.

In cosa consiste il potere di veto del presidente degli Stati Uniti

La Costituzione americana dispone che ogni progetto di legge approvato dalla Camera dei rappresentanti o dal Senato, prima di diventare legge deve essere presentato al Presidente. Se questi decide di non firmarlo (potere di veto), lo rispedisce, con le modifiche ritenute necessarie, alla Camera interessata, la quale deve riesaminarlo e rivoltarlo con la maggioranza dei 2/3.

Il progetto deve, quindi, seguire lo stesso iter anche all’altra Camera e solo dopo diventa legge a tutti gli effetti.

In più, ogni anno, il Presidente deve dare al Congresso un’informativa sullo stato dell’Unione, nella forma da lui ritenuta più idonea. Allo stesso tempo può proporre leggi alle Camere, ovvero può raccomandare di considerare le misure che giudica più necessarie e convenienti.

In cosa consiste il potere di grazia del presidente degli Stati Uniti

Il potere di grazia consiste nel potere di concedere le grazie e di sospendere le pene per i reati puniti a livello federale.

Quali sono i poteri straordinari del presidente degli Stati Uniti

In casi particolari, il presidente degli Stati Uniti può essere investito di poteri straordinari.

Perciò, può dichiarare lo stato di emergenza in base al National emergency act del 1976, a seguito del quale il Congresso ha facoltà di votare uno Statutory grant of power, attraverso il quale delega senza limiti temporali al presidente, atti propri del potere legislativo.

La limitazione può avere una scadenza fissata al compimento oppure può essere riferita a una materia determinata.

Come avviene l’elezione del presidente degli Stati Uniti

L’elezione del presidente degli Stati Uniti avviene in due fasi:

  1. una prima, non prevista esplicitamente dalla Costituzione, in cui la popolazione partecipa attivamente alla designazione dei candidati dei due principali partiti. In questa fase, denominata elezioni primarie, vengono designati i candidati alle cariche di presidente e di vicepresidente e si svolge durante le Convenzioni nazionali dei due maggiori partiti, quello democratico e quello repubblicano;
  2. una seconda che, invece, è costituzionalmente regolata, durante la quale ciascuno dei 50 Stati americani elegge un numero di “grandi elettori“, pari al numero di senatori e di deputati che manda al Congresso degli Stati Uniti. A loro volta i grandi elettori, riuniti nel Collegio elettorale ma ognuno della capitale dello Stato per cui sono stati eletti, votano a scrutinio segreto il presidente e il vicepresidente, che lo ha affiancato nella campagna elettorale (formando il cosiddetto ticket). Le elezioni sono vinte dal candidato presidenziale che ottiene almeno 270 voti, cioè la maggioranza assoluta. Lo stesso numero di voti è richiesto per eleggere il vicepresidente.

Il presidente degli Stati Uniti rimane in carica quattro anni.

La Costituzione vieta a chiunque di poter esercitare la carica presidenziale per più di due mandati.

Quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti

Lo stipendio del presidente degli Stati Uniti è fissato dal Congresso e non può cambiare durante il mandato. Dal 2001, ammonta a 400.000 dollari all’anno.

Il presidente ha anche un conto spese di 50.000 dollari annuo, che può utilizzare nel modo che ritiene più opportuno, un conto per i viaggi da 100.000 dollari non tassabile e un assegno di 19.000 dollari per l’intrattenimento. Gli eventuali importi non utilizzati ritornano nelle casse del Tesoro degli Stati Uniti.

Inoltre, il presidente degli Stati Uniti gode di altri benefici:

  • vive a Washington, nella Casa Bianca;
  • ha a disposizione una molteplicità di automobili, tra cui una limousine blindata;
  • ha anche due Boeing VC-25 (versione appositamente modificata dell’aereo di linea Boeing 747-200B), che servono per il trasporto a lunga distanza. Con il presidente a bordo l’aereo viene denominato Air Force One. La sua gestione costa ai contribuenti americani, circa un milione di dollari all’anno.

A quanto ammonta la pensione del presidente degli Stati Uniti

Dopo aver terminato l’incarico, il presidente degli Stati Uniti percepisce una pensione che non è collegata allo stipendio presidenziale bensì è fissata ad uno stipendio di livello I della Executive schedule statunitense. Pertanto, ammonta a 203.700 dollari all’anno, in base al Former presidents act.



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