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È legale entrare nel deep web

10 Febbraio 2020
È legale entrare nel deep web

Se ti stai interrogando sulla legalità del cosiddetto deep web, sei nel posto giusto. In questo articolo ti spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere su questa parte controversa di Internet.

Fin dalla sua comparsa, e ancora di più dopo la sua diffusione su larga scala, il web ha rivoluzionato le nostre vite, mettendoci a portata di mano un universo di informazioni inimmaginabili fino a pochi anni prima e consentendoci di comunicare in pochi istanti con persone provenienti da ogni angolo del mondo. Tutto questo corrisponde, però, a meno dell’1 per cento del contenuto dell’intera internet.

Parallelamente all’Internet che conosciamo, fatta di motori di ricerca, social network e indirizzi composti da stringhe di testo facilmente memorizzabili, esiste infatti un cosiddetto web sommerso (deep web in inglese) fatta di portali non indicizzati a causa del loro alto livello di segretezza o per via delle attività illegali praticate attraverso essi. Sorge dunque spontanea la domanda: è legale entrare nel deep web? Nel proseguimento dell’articolo, ti spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere in proposito, in modo da consentirti di farti un’idea più precisa di questo controverso risvolto della rete Internet.

Come accedere al deep web

Prima di addentrarci nell’utilizzo del deep web, è opportuno fare chiarezza su alcuni termini usati, spesso a sproposito, quando si parla delle parti più oscure del web. Come abbiamo spiegato poc’anzi, il deep web è un termine che racchiude tutti i siti non indicizzati dai più celebri motori di ricerca, come Google o Bing.

All’interno del deep web esiste il sotto insieme del dark web, cioè contenuti e siti accessibili liberamente, ma con indirizzo IP nascosto, accessibili perciò solo da chi ne conosce l’indirizzo. All’interno del dark web esistono strutture chiamate darknet, cioè un network chiuso di computer accessibile a un numero ristretto di persone, solitamente con scopi ambigui o del tutto illegali.

Una delle più celebri darknet è Tor (acronimo di The Onion Router), cioè una rete di anonimizzazione gratuita attraverso la quale è possibile navigare liberamente all’interno del deep web, sfruttando un protocollo che rimbalza continuamente la connessione attraverso nodi di rete sparsi in tutto il mondo, rendendo estremamente difficile risalire a uno specifico indirizzo IP.

Da Tor deriva anche un omonimo browser web, scaricabile all’indirizzo di Tor Project per tutti i principali sistemi operativi desktop e mobile, attraverso il quale è possibile navigare liberamente all’interno del deep web.

Per quanto riguarda iOS, il sistema operativo mobile di Apple, è possibile scaricare dall’App Store un’app creata su misura per questo scopo, dal nome Onion Browser. Una volta terminata l’installazione sul dispositivo con il quale vuoi usare Tor, ti basterà cominciare a fare ricerche attraverso StartPage, uno specifico motore di ricerca integrato nel browser, del tutto simile al celeberrimo Google.

In alternativa, puoi utilizzare un motore di ricerca totalmente anonimo come DuckDuckGo, disponibile anche sul web tradizionale. Puoi, inoltre, avvalerti delle cosiddette Hidden Wiki, cioè portali che raccolgono il meglio (e soprattutto il peggio) del deep web, fornendoti una sorta di mabba attraverso cui puoi muovere i tuoi primi passi in questo ambiente. Fai, però, attenzione a non usare motori di ricerca tradizionali e a non installare nessun tipo di plugin, in modo da salvaguardare il più possibile la tua privacy.

Ricorda, inoltre, che Tor si basa sulla connessione volontaria della propria banda da persone sparse in tutto il mondo, perciò non è visto di buon occhio utilizzare questa darknet per scambiare file estremamente pesanti, come quelli che solitamente vengono scambiati attraverso i più comuni software peer to peer.

Veniamo adesso ai rischi connessi all’utilizzo di Tor e, più in generale, del deep web. Sul deep web non c’è solo garanzia di anonimato, ma anche e soprattutto traffico illegale di armi o stupefacenti, diffusione di materiali scioccanti come immagini di violenza o pedopornografiche e veri e propri ritrovi per attività fraudolente come la compravendita di dati personali, identità o account funzionanti per portali come Paypal o Ebay. Ti troverai, inoltre, ad avere a che fare con malware di ogni tipo, che possono minare la tua sicurezza e la stabilità del sistema che stai utilizzando. Per tutte queste ragioni, ti sconsigliamo vivamente di accedere al deep web, in quanto ti potresti facilmente trovare indifeso di fronte agli attacchi e alle intenzioni malevole di persone che hanno con ogni probabilità conoscenze informatiche migliori delle tue e strumenti hardware e software adatti a perseguire i loro scopi maligni.

Se decidi comunque di avventurarti in questo ambiente insidioso, presta attenzione a ogni sito che visiti ed evita di scaricare file o di convididere i tuoi dati personali. Ovviamente, non fare alcun tipo di acquisto, neanche relativi a materiale che ritieni legale o a persone che consideri affidabili. La stessa struttura di questa rete potrebbe portarti a essere accusato o indagato per crimini che non hai commesso o a esporre dei tuoi dati sensibili.

La legalità del deep web

Per rispondere alla tua domanda iniziale: no, non è illegale entrare nel deep web. Questo ambiente non è infatti proibito da nessuna legge italiana o internazionale, cosa che invece non si può dire per buona parte delle attività che vengono svolte al suo interno.

Nel momento in cui decidi, solo per fare alcuni esempi, di comprare materiale proibito, vendere dati personali o scambiare materiale pedopornografico, ti renderai responsabile di uno o più reati, perseguibili legalmente anche se commessi con un alto livello di protezione della propria identità. Anche se il deep web può sembrarti un mondo affascinante per la sua anarchia e per la sua totale assenza di regole e divieti, nulla ti esonera dal rispetto per le leggi del mondo reale.

Presta, quindi, la massima attenzione ai siti che visiti, alle persone con cui ti metti in contatto e ai file a cui accedi. Gran parte delle agenzie di spionaggio e degli investigatori privati di tutto il mondo utilizzano il deep web per dare la caccia a criminali e per sgominare traffici illegali di ogni tipo.

Potresti ritrovarti coinvolto a tua insaputa in indagini dal respiro internazionale, e potresti inoltre subire attacchi hacker come la manomissione della tua webcam per spiare le tue attività. Lo ripetiamo ancora una volta: il deep web è un posto estremamente pericoloso, quindi se possibile tienitene alla larga.

Deep web: numeri e statistiche

Esistono numerosi studi e inchieste che mettono in luce e quantificano i reati commessi all’interno del deep web, tratteggiando l’inquietante quadro di questo ambiente. Secondo una ricerca del Guardian per esempio, solo nel 2014 a 600.000 persone sono stati sottratti i dati personali da compagnie inglesi. E questo non è il dato più sinistro. In alcuni portali del deep web, questi dati sono venduti in maniera semplice e intuitiva (anche sfruttando il pagamento in bitcoin) con un vero e proprio listino prezzi. Per circa 100 sterline complessive, è possibile acquistare un pacchetto di 100 carte di credito. A cifre simili è inoltre possibile comprare pacchetti di account Paypal sottratti ai legittimi proprietari, con cui compiere acquisti in maniera fraudolenta.

Il celebre portale Mashable ha, invece, compiuto un’inchiesta altrettanto preoccupante su Silk Road, uno dei più celebri black market (letteralmente mercati neri) del deep web, sul quale dal 2011 al 2013 è stato possibile acquistare i più disparati generi di cose o informazioni, avvalendosi soprattutto della più conosciuta delle criptovalute, il Bitcoin. Durante questo lasso di tempo, sono stati scambiati circa nove milioni e mezzo di Bitcoin, per un equivalente di oltre un miliardo di dollari.

Gli account registrati su questo portale erano poco meno di un milione e gli annunci per droga su questo mercato nero sono stati più di 13.000. Al momento dell’arresto, al proprietario di Silk Road Ross Ulbricht sono stati sequestrati circa 3,6 milioni di dollari in Bitcoin.

Sul portale Black Hat è invece presente un’approfondita ricerca sui prezzi di alcuni “servizi” acquistabili sul deep web fino al 2015. Per dei documenti falsi da cittadino degli Stati Uniti bastava sborsare 6000 dollari, mentre per altri tipi di documenti i prezzi erano ancora più allettanti. Solo fermandosi all’Italia, per un passaporto bastavano circa 550 euro, mentre per un pacchetto completo composto da passaporto, patente e carta d’identità ci si doveva spingere fino a 750 euro. Il sito evidenzia anche dei veri e propri listini per ogni tipo di droga disponibile in ogni angolo del mondo, sinistramente somiglianti a quelli che possiamo trovare per cibi e altri prodotti totalmente legali nei più celebri e apprezzati portali di e-commerce.

Il reportage mette in luce anche un servizio di riciclaggio di Bitcoin, in modo da rendere ancora più nascosta l’origine di una somma posseduta in criptovaluta, dei database sui quali trovare informazioni personali di celebrità come Kim Kardashian o l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e addirittura dei veri e propri servizi come killer a pagamento, sui quali preferiamo non scendere nei dettagli.

Dark web e Bitcoin: link per informazioni utili

Se vuoi avere più informazioni sul Dark web, ti consigliamo di leggere l’articolo Dark web: cos’è e perché visitarlo, con il quale, grazie al contributo dell’esperto di sicurezza informatica Alessandro Curioni, avrai un quadro ancora più ampio e preciso di questo ambiente.

Se, invece, desideri approfondire la tematica dei Bitcoin, ti consigliamo la lettura dell’articolo sui Bitcoin: metodi sicuri per acquistarli, all’interno del quale ti forniamo consigli per un approccio sicuro e consapevole a questa moneta telematica, che ha cambiato e sta continuamente modificando lo scenario delle transazioni economiche in rete, con significative ricadute sull’economia globale.


1 Commento

  1. Posso permettermi di dare a chiunque un consiglio disinteressato? A MENO CHE NON SIATE MASOCHISTI, STATE ALLA LARGA DAL DEEP WEB!!!

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